Navigando lungo il Danubio...

Aalla scoperta delle capitali lungo il Danubio

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  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

L'autista è decisamente molto lento, così perdiamo subito di vista gli altri pullman e ci troviamo in una strada piuttosto stretta che nessuno sa dove finisca, neanche la giovane ragazza che è la nostra guida. Da alcune modeste villette, escono degli abitanti che dicono di tornare indietro e l'autista fa manovra su questa stretta strada! Siamo alquanto preoccupati perchè rischiamo di finire nel prato,e gli abitanti si danno da fare per aiutare l'autista: un pezzetto avanti, un pezzetto indietro ed ancora così per innumerevoli volte. Finalmente ritorniamo indietro, ma la guida non sa dove andare e non ha nemmeno un cellulare per chiamare qualcuno. Che disastro, siamo tutti un po' arrabbiati, poi finalmente ci ritroviamo a Vukovar; le spiegazioni lasciano molto a desiderare, questa ragazza non sa niente e così inizia a raccontarci della sua vita. Qualcuno tenta di chiedere cenni sulla recente guerra, ma lei si giustifica dicendo che non vuole rattristarci con avvenimenti che potrebbero rovinarci la vacanza. Ma quando mai la storia, anche se triste, può rovinare una vacanza? Purtroppo ci rendiamo conto che è totalmente impreparata ed il resto del viaggio prosegue nel silenzio. Finalmente arriviamo al castello di Ilok, dove gli altri pullman sono giunti da un po' e per fortuna qui c'è un'altra guida che ci aggiorna su quanto detto agli altri. Visitiamo un'antica cantina che rifornisce addirittura la casa reale inglese in occasione di grandi eventi. Qui sono conservate antiche botti enormi, ancora perfettamente in grado di svolgere il proprio compito. Quindi passiamo alla degustazione di alcuni tipi di vini. Riprendiamo poi la strada verso la nave che nel frattempo da Vukovar si è spostata a Ilok. A bordo veniamo a sapere che gli altri hanno visitato la cittadina di Vukovar, cosa che noi non abbiamo potuto fare per i vari inconvenienti: peccato, però facciamo presente la cosa al nostro responsabile. Si riparte alla volta di Novi Sad dove visitiamo la cattedrale ortodossa di San Giorgio, la bellissima Piazza delle Libertà dove si affaccia lo splendido palazzo del Comune. Ma la visita più interessante è quella al monastero di Krusedol, nel parco nazionale di Fruska Gora, gioiello della Serbia. Il paesaggio è quasi incontaminato e qui si trovano i monasteri più belli, dichiarati monumenti di cultura di eccezionale importanza e protetti dallo Stato. Questo monastero spicca per il suo colore rosso che ci accoglie. Entriamo nel parco del monastero e visitiamo la chiesa ortodossa e qui ci imbattiamo nel battesimo di un bimbo vestito in abiti tipici. È ora di pranzo e siamo attesi in una fattoria poco distante, a Jarak. Veniamo accolti dall'anziano proprietario e dalla sua famiglia e tra musica e canti, gustiamo delle buone zuppe, carni ed insalate e per finire dolci tipici. Visitiamo la fattoria dove ci sono tanti animali, mentre il proprietario abbraccia tutti e soprattutto brinda continuamente. Tutta la famiglia ci viene a salutare ai pullman, continuando a cantare e ballare. La crociera sta per giungere al termine e salpiamo per l'ultima destinazione: Belgrado. Il pomeriggio di sabato è a nostra disposizione, quindi scendiamo in avanscoperta. La città di Belgrado non è particolarmente bella, al porto stanno facendo dei lavori, quindi ci accoglie terra e polvere. La città è piuttosto sporca, mentre ci superano macchine datate. Via Knez Mihailova è una strada pedonale del centro e qui sembra di oltrepassare una linea di confine: la strada è bella, ben tenuta e piena di negozi importanti ed uffici. Passeggiamo piacevolmente visitando vari negozi, tra tanta gente.ed eccoci per l'ultima serata a bordo. Dopo cena c'è uno spettacolo solo per noi con ballerini in costume serbo.

La mattina seguente, ormai domenica, lasciamo la nave con i bagagli, ma abbiamo ancora un po' di tempo per la visita guidata di BelgradoIl pullman si dirige verso il Parco di Kalemegdan, dove visiteremo la Fortezza, ma è il Tempio di San Sava che ci entusiasma di più. Si tratta della chiesa ortodossa più grande al mondo, costruita tra varie peripezie dal 1895 fino alla consacrazione avvenuta nel 2000 e con ulteriori rifiniture alla facciata nel 2002, nel 2017 e rifiniture agli interni ancora quest'anno. L'interno è un rutilare di icone colorate e lampadari ed è questa l'immagine che ci rimane negli occhi alla fine di questo viaggio. Un ultimo inconveniente ci attende all'aeroporto, poiché su Belgrado si scatena un temporale molto forte e quindi i voli sono in ritardo. Riusciamo a decollare dopo quasi tre ore di ritardo, ma comunque porto con me tanti bei ricordi di questa crociera su uno dei fiumi più romantici, legato alle note di un fantastico valzer!

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