Navigando lungo il Danubio...

Aalla scoperta delle capitali lungo il Danubio

Diario letto 964 volte

  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Girando per le vie, ci si puo imbattere in “Cumil il guardone”, che spunta da un tombino, sicuramente la statua più fotografata, poi c'è un fotografo, un soldato napoleonico e il “bell'Ignazio” un distinto signore che sembra sia realmente vissuto. Insomma un altro motivo per scattare altre foto ricordo.... Bellissimo è il palazzo Grassalkovich, in stile barocco del 1760, che ammiriamo però solo dal pullman. Finalmente proseguiamo a piedi verso la Porta di San Michele, che è l'unica della città rimasta e la possiamo ammirare con altri edifici storici. Qui c'è un'altra curiosità: la casa più stretta della città e forse del mondo, di soli 130 centimetri, adiacente alla porta di San Michele, giusto per coprire quel piccolo spazio rimasto. Proseguendo a piedi incontriamo la chiesa di San Martino, luogo di incoronazione dei sovrani ungheresi al tempo dell'impero austro-ungarico. Ed ecco Biela Ulica, cioè la via bianca per il colore della pittura delle case, che sono poi state disegnate da splendidi murales. Ci dirigiamo alla Torre degli Ufo, una piattaforma alta ben 85 metri affacciata sul Danubio, che ricorda una navicella spaziale. Arriviamo in alto dopo una salita veloce con un ascensore collocato in una delle gambe della costruzione e..... davanti a noi si apre un panorama a 360° veramente unico. Questa città ci ha riservato una piacevole sorpresa con le sue strade, palazzi e chiese, ma soprattutto con le caratteristiche ed uniche statue di cui è tappezzata. In serata riprendiamo la navigazione e questa sera passeremo la chiusa di Gabcikovo. Si tratta di un ingegnoso sistema per evitare le pendenze e le impetuosità del fiume. È uno spettacolo da non perdere e siamo tutti sui ponti della motonave pronti a riprendere questo suggestivo momento quando, raggiunto il livello del fiume davanti a noi, le porte si apriranno per permetterci di riprendere la navigazione in tutta tranquillità.

La mattina ci svegliamo a Budapest e dopo colazione, eccoci pronti per visitare questa famosa capitale dell'Ungheria. Dal pullman ammiriamo il Ponte della Libertà che collega Buda a Pest e il famoso Hotel Gellert con le sue rinomate acque termali. Su tante bellezze spiccano la ruota panoramica alta ben 65 metri e le torri della grande sinagoga alte 43 metri. La guida ci illustra ancora il padiglione del giardino reale, la funicolare che sale al castello di Buda ed il famoso Ponte delle Catene, il più vecchio ed il più conosciuto, che collega le due parti della città. Saliamo fino alla chiesa di Mattia ed al Bastione dei Pescatori. Visitiamo la splendida chiesa di Nostra Signora Assunta della collina del castello, ma più conosciuta come chiesa di Mattia; risalente alla metà del 1200, che tra varie peripezie è giunta a noi in tutta la sua maestosità e le sue caratteristiche maioliche colorate del tetto. L'interno conserva anche le tombe di alcuni sovrani. Ci dirigiamo verso il Bastione dei Pescatori, la cui costruzione è piuttosto recente, tra il 1895 ed il 1902. Da qui si apre un panorama mozzafiato sulla zona di Pest. Risaliti in pullman ci dirigiamo a Hosok Tere, cioè Piazza degli Eroi, una delle piazze più belle ed importanti di Budapest, ricca di elementi politici e storici. Il centro della piazza è occupato dalla Colonna del Millennio, costruita in occasione del millesimo anniversario della conquista ungherese del bacino dei Carpazi, nel 1896. La piazza è molto vasta e la guida ci racconta tanta storia interessante, che qui è rappresentata con statue equestri e monumenti. Questa sera avremo il giro in notturna della città: tutto quello che abbiamo visto con le giuste spiegazioni durante il giorno, lo vivremo questa sera con le illuminazioni spettacolari. Ed il giro notturno non ci delude, anzi ci fa apprezzare ancora di più questa città ricca di tanta bella storia, di principi e principesse, immortalati in film che non ci stanchiamo mai di rivedere. Terminiamo il giro dall'alto della collina Gellert e qui il paragone con il Gianicolo di Roma mi viene naturale. La città illuminata si offre a noi in un brulichio di luci colorate. Il giorno dopo abbiamo ancora un po' di tempo a disposizione prima di salpare, per cui facciamo ancora un breve giro per conto nostro, perchè lasciare questa città ci dispiace un po', ma altre mete ci attendono. Alle 20.00 di giovedì la motonave lascia Budapest per dirigersi verso Vukovar. Il responsabile di viaggio ci informa che domani mattina presto, verso le ore 6.00, ci dobbiamo trovare tutti alla reception perchè alla frontiera di Mohacs la polizia ungherese richiede l'identificazione dei passeggeri confrontandoli direttamente con i passaporti. Ci viene spiegato che questo controllo si fa ogni volta che si passa la frontiera tra Ungheria e Serbia. C'è un attimo di perplessità: innanzitutto avevamo già pensato di dormire un po' di più; poi siamo un po' meravigliati circa questo controllo di cui non sapevamo nulla e di cui ci chiediamo il motivo. Dobbiamo però obbedire e quindi andiamo a dormire con la sveglia per le ore 6.00.

La mattina, piuttosto assonnati, siamo in fila al bar in attesa di essere chiamati per ordine di cabina. Io, con il numero 104, vengo chiamata subito: una poliziotta apre il mio passaporto, mi guarda e mi lascia andare e questa procedura si svolge con tutti gli altri passeggeri, compreso l'equipaggio! Quando entriamo in Serbia, il paesaggio cambia completamente... o sono un po' prevenuta? Non saprei, ma forse incide anche il fatto che piove, quindi è tutto un po' più cupo. A Vukovar ci viene a prendere un pullman piuttosto malandato ed anche l'autista è un tutt'uno con l'annosità del mezzo. Quindi non poteva mancare l'imprevisto..

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