Danimarca: terra per bambini

Una settimana on the road con una bimba di 4 anni tra castelli, sabbie, navi vichinghe e uomini primitivi, dalla capitale Copenaghen sino alla punta estrema della penisola

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  • di ck910
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La mattina dopo, dopo una veloce spesa al supermercato per il pranzo al sacco, andiamo verso Grenen dove parte il trattore-pullman chiamato Sandormen, che ci ha portati sino all’incontro dei due mari. C’era un vento fortissimo, comunque non l’avrei fatta a piedi lo stesso, perché’ si tratta di quasi 1h solo andata. Tornati in auto ci dirigiamo verso la Tilsandede Kirke, la chiesa sommersa dalla sabbia, una facile passeggiata di 5/10 minuti solo andata. Ci fermiamo poi per un pranzo pic-nic nell’area attrezzata del parcheggio della chiesa sommersa: da considerare che tutta l’area del nord Danimarca, lo Jutland, ha molte area di sosta pic-nic attrezzate complete di bagni. Ripartiamo dopo pranzo per arrivare ad Aarhus alle 15 circa, entrando subito al Den Gamble by, secondo me imperdibile per chi visita questa cittadina. E’ un museo all’area aperta dove sono state trasportate le case di tre periodi storici e ricostruiti minuziosamente anche gli interni, con tanto di negozi, ecc. Davvero molto molto bello. Ci sistemiamo in hotel e facciamo cena lungo il canale, Aarhus è una cittadina universitaria e si capisce dato che finalmente, pur essendo passate le 17, le strade sono piene di gente. Come letto su altri racconti ci capita di aspettare quasi 1h mezza prima di mangiare, anche se per fortuna la bimba era stata servita subito. Al momento di pagare il cameriere greco cerca di fregarmi con il resto: mentre la sera prima avevo preso il resto da una ragazzina danese senza neanche guardare, con il greco giustamente non mi fido e recupero ben 50 corone danesi. Insomma, turisti sì, ma italiani.

La mattina seguente dovevamo scegliere tra l’Aros, il museo di arte moderna, e il Moesgard, museo di etnografia: conoscendo i gusti di mio marito scegliamo il secondo e devo dire che anche per mia figlia è stata una bellissima esperienza. Soprattutto perché’ si tratta di un museo super-tecnologico, interattivo, dove il fatto che ci sia davvero un unico importante reperto, la mummia di Grauballe, passa in secondo piano grazie alla sapiente ricostruzione e alla realizzazione delle altre parti del museo che gli sono intorno. Mezza giornata è sufficiente, il cibo della caffetteria aveva un odore e una vista orribili, decidiamo di uscire e fermarci su un supermercato per comprare qualche panino. Arriviamo al porto di Aarhus per prendere il traghetto di linea che ci farà tornare in Sealandia, l’isola di Copenaghen: facciamo pranzo direttamente a bordo, su tavolini attrezzati. Poi ci trasferiamo nella saletta bimbi, cioè una stanza del traghetto con i sedili per i genitori, una Tv che trasmette cartoni animati e dei giochi appositi come costruzioni, puzzle, etc. con cui i bimbi possono liberamente intrattenersi per far sì che l’ora di viaggio passi in fretta. Come in effetti è stato. Prezzi e orari sul sito Mols Linien.

Riprendiamo l’auto e ci dirigiamo verso Copenaghen, dove sistemiamo i bagagli presso un hotel centrale ma costoso, molto molto costoso, che però rispetto agli hotel dietro alla stazione di fatto mi fa spendere solo 200 euro complessivi in più su 3notti ma mi risparmia quasi 1km a piedi. Parcheggiamo l’auto per la notte, pagando quasi 30 euro.

Il giorno dopo andiamo a riprenderla per visitare in sequenza: il castello di Helsingor, quello di Amleto, solo esterno, il castello di Hillerod, con i suoi bei giardini, solo esterno, il museo delle navi vichinghe di Roskilde, anch’esso ben fatto ma molto molto piccolo perché sostanzialmente si compone di una zona all’aperto dove gli artigiani stanno ricostruendo le navi con le tecniche di allora e dove i bambini possono in poi giocare a fare i vichinghi, e di una zona chiusa con un cinema che mostra la scoperta della navi, e poi le navi stesse. Visita max. 2h. A Roskilde andiamo anche in centro per vedere la cattedrale patrimonio Unesco. Prima di tornare in centro passiamo in aeroporto a lasciare l’auto a noleggio: i prossimi due giorni gireremo Copenaghen a piedi.

Su cosa vedere a Copenaghen troverete di tutto: io vi consiglio solo di non perdere il castello di Rosenborg con i gioielli della corona, ma anche la Rundetaarn e ovviamente Tivoli (dove però pagate sia l’entrata che le attrazioni). Guardate sui vari siti prezzi e orari, a Tivoli andate a vedere i fuochi d’artificio sul ponticello sopra al fiume.

Per chi va con i bimbi o è appassionato di vichinghi c’è anche:

- Vicino Odense il Vikingemuseet ladby, ricostruzione di una nave trovata nei pressi del fiordo, solo se c’è bel tempo

- A Lejre, zona Roskilde, il “Land of Legens”, un parco dove viene ricostruita la vita a tempo dei vichinghi, con persone travestite come all’epoca che fanno i mestieri come allora, etc.

In conclusione un’altra splendida e inaspettata vacanza: fiabe, leggende, storia e modernità si fondono in questo paese dal quale avremmo solo da imparare quanto a intrattenimento e cultura verso i bambini, e verso i loro genitori.

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