Vacanza nel nord europa danimarca

VIAGGIO NELLE CAPITALI DEL NORD EUROPA TRA FIORDI E VICHINGHI Quando si parla di una vacanza estiva nel Nord Europa, la prima cosa che viene in mente è l'inclemenza del tempo, con pioggia, vento, freddo e chi più ne ha ...

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  • di squalo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo

Il 9 agosto ci siamo diretti verso Helsingør; abbiamo velocemente traghettato in Svezia e percorrendo l'E4 ci siamo diretti verso Stockholm, fermandoci però una mezza giornata a Gränna, sul lago Vättern in un posto incantevole. Salendo sulla collinetta che la sovrasta, si può godere di una vista stupenda sulla cittadina e sul lago, con al centro l'Isola Visingsö. Al tramonto lo spettacolo è di quelli da non perdere. Il lago si tinge di rosso con tonalità sempre più scure al giungere della sera, mentre le luci lungo le vie e nelle case iniziano ad accendersi come in un presepe. Abbiamo poi proseguito sull'ottima strada che attraversa tutto il sud della Svezia, fino a Stockholm, in un paesaggio splendido e rilassante, leggermente ondulato, tra campi coltivati, animali al pascolo, casette gialle e rosso scuro, in mezzo a verdi prati.

Stoccolma è sicuramente una delle città più belle, sia di giorno che di notte, tra quelle viste nel nostro viaggio; dalla città vecchia (Gamla Stan) con chiese, palazzo reale e strette vie piene di negozi e vetrine si passa sull'isola del famoso municipio in mattoni rossi (Stadshuset), dalla cima del quale si ha una visione completa, a 360 gradi, su tutta la città. Le diverse isolette su cui sorge Stoccolma sono ben collegate tra di loro oltre che da ponti, anche da un efficiente servizio di battelli.

Nei dintorni della capitale meritano sicuramente di essere visti sia il castello reale di Drottingholm, che quello di Gripsholm a Mariefred, il primo dei quali è raggiungibile anche con il battello in partenza da una spiaggetta sul lago Mälaren, vicina al Bredäng Camping.

I 500 km che separano Stockholm da Oslo (E20 e E18) sembrano tanti da percorrere, soprattutto per chi guida un'auto+roulotte, ma in realtà non è così; il paesaggio è splendido tra colline, boschi, laghi e con il sole che ci accompagna per tutto il tragitto; ci sembra di guardare dal vivo un documentario della Svezia. Raggiungiamo quindi nel tardo pomeriggio del 13 agosto l'Oslo Fjordcamping a pochi chilometri da Oslo; la colonnina di mercurio segna 30°C. Dopo aver sistemati i mezzi, andiamo tutti in spiaggia sul fiordo e ci buttiamo in acqua, per un bagno che ricorderemo a lungo.

La visita della città di Oslo ci impegna un intero giorno; iniziamo dal castello sul fiordo (Akershus), poi il municipio (Rådhus), il palazzo reale (Kongelige Slott) e Frognerparken, dove in un'ampia area leggermente collinare con laghetto, fontane e magnifiche aiuole fiorite, ci sono sculture in bronzo e granito scolpite da Vigeland. In metro saliamo poi sulla collina di Holmenkollen fino al trampolino da sci, dalla sommità del quale si ha una veduta grandiosa sulla città e sul fiordo. In battello abbiamo poi raggiunto la penisola di Bigdøy, per visitare il Norsks Folkemuseum (all'aperto) ed il Vikingskipsuset (museo delle navi vichinghe).

Dopo ferragosto riprendiamo il viaggio verso nord sull'E16; si abbandona il mare e si entra nell'interno tra boschi, prati e piccoli laghetti in un ambiente collinare e di montagna. Raggiungiamo così dopo circa 200 km Fagernes, sistemandoci nell'omonimo campeggio sul lago. La cittadina è in una posizione fantastica; immersa nel verde, con possibilità di escursioni e passeggiate lungo il fiume, intorno al lago e sulle collinette e montagne circostanti dove si possono raccogliere lamponi e mirtilli.

Con i due camper e un'auto, siamo partiti per un tour di due giorni per raggiungere la meta più lontana ed importante del nostro viaggio: i fiordi norvegesi e Bergen. Non ci siamo andati con le caravan a causa delle strade, a volte un po' strette in alcuni tratti, che ne sconsigliavano il transito; tuttavia relativamente all'itinerario da noi percorso, occorre dire che di roulottes ne abbiamo incrociate più di una e con un po' di attenzione si riesce a passare abbastanza bene. Chi arriva fino in Norvegia con la caravan, sicuramente non è la prima volta che traina, per cui sa come comportarsi in tratti un po' più impegnativi

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