Danimarca e svezia in caravan

Potrebbe sembrare banale come titolo ma poi, se ti accorgi che dopo aver percorso 6.400 km non hai incontrato una- dico-una-sola altra caravan targata Italia pensi che magari la caratteristica più “inusuale” di questo viaggio può proprio apparire il mezzo ...

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  • di Luca Pinzi
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
 

Potrebbe sembrare banale come titolo ma poi, se ti accorgi che dopo aver percorso 6.400 km non hai incontrato una- dico-una-sola altra caravan targata Italia pensi che magari la caratteristica più “inusuale” di questo viaggio può proprio apparire il mezzo utilizzato.

E dire che viaggiare con la caravan nei paesi del nord Europa è davvero un piacere come immaginavo: strade comode e sicure, automobilisti eccezionalmente rispettosi, campeggi eccellenti e molto convenienti, formalità e lungaggini per traghetti e ponti pari a zero…insomma chi pensa di rinunciare a queste mete lontane solo perché non ha un camper super accessoriato sbaglia alla grande (e infatti, a iniziare proprio da danesi e svedesi, di caravan ne abbiamo viste proprio tante in giro).

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto le presentazioni: siamo Luca (38 anni), Bruna (37), Emanuele (14) e Chiara (11), abitiamo ad Alpignano, prima cintura torinese, e fedeli compagni di viaggio sono la nostra Ford Escort SW e una SunCaravan 4+1 di 3 m. E 75, piccola ma ben disposta e funzionale.

In cambio di dieci giorni di mare e riposo assoluto nel nostro campeggio preferito (La “Ballena Alegre 2”, in Costa Brava) e favorito dal caldo insopportabile che per tre mesi ha attanagliato anche Torino ho finalmente ottenuto il permesso dal resto della famiglia per una vacanza itinerante nel Nord Europa : 6.400 km in tre settimane, partendo da Torino e risalendo tutta la Danimarca fino alla punta estrema dello Yutland, a Skagen, per poi traghettare in Svezia “tagliandola” da Goteborg e Stoccolma e ridiscendendo in Danimarca a Copenaghen attraverso il ponte che collega queste due nazioni.

Il viaggio ci ha permesso da un lato di sfatare alcuni “miti” sui paesi scandinavi e dall’altro di toccare con mano la veridicità di qualche classico “stereotipi”: li troverete in conclusione nella sezione “vero-falso”. Soprattutto però ci ha permesso di entrare in contatto con un modello di società che a noi è sembrato davvero “avanzato” e “sostenibile” , grazie a popolazioni cordiali, tranquille (il primo impatto è con il silenzio che regna), sorridenti e grazie a una natura trionfante, ricca di colori forti e contrasti.

Se può essere utile ad altri viaggiatori indicherò man mano alcuni costi sostenuti, con l’avvertenza che dove si tratta di “ingressi” il costo è sempre relativo a quattro persone, due adulti e due bambini, o comunque a “family ticket” ove disponibili mentre quando si parla di ponti-traghetti ecc… il costo è relativo a auto + roulotte + 4 persone. Per comodità tutti i prezzi sono convertiti in euro (Danimarca e Svezia, con l’Inghilterra, sono gli unici paesi dell’Unione a non avere ancora adottato l’euro…).

La nostra vacanza inizia sabato 9 agosto, nel pomeriggio. Scelta che si rivelerà sbagliata perché partendo in mattinata, anche con comodo, avremmo evitato una notte in più sulla strada. Per chi parte da Torino come noi l’Italia “finisce” presto: doppio salasso per i bollini svizzeri a Chiasso e via attraverso gli infiniti lavori autostradali elvetici. Perdiamo un po’ di tempo in coda in attesa di attraversare il tunnel del Gottardo, il più lungo di Europa con i suoi circa 17 km, dove misure di sicurezza, cartelli, segnaletiche, aree di sgombero si sprecano a differenza di un altro tunnel a poche decine di km di distanza e lungo “solo” 10 km dove invece l’accesso non è regolamentato in alcun modo e le auto sfrecciano a piacere… Dopo 475 dalla partenza entriamo in Germania e…ci fermiamo qualche ora per la notte

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