Curaçao top destination

Un’isola caraibica non ancora colpita dal turismo di massa, con spiagge stupende e poco affollate

  • di Simone Orsoni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Scegliamo Curaçao fra le tante più famose destinazioni caraibiche alla ricerca di un’isola ancora non scoperta dal turismo di massa, soprattutto italiano in primis, dove ci si possa rilassare in un splendida spiaggia di sabbia bianca toccata da un mare turchese ma dove si possa anche “vivere” il paese; e tutto ciò l’abbiamo trovato, anzi molto di più, in Curaçao.

Prenotiamo l’aereo circa un mese e mezzo prima e spendiamo all’incirca 800 € con la KLM da Bologna con scalo ad Amsterdam; siamo in 5 e per l’alloggio decidiamo subito per una casa, affidandoci al sito www.homeaway.it dove troviamo diverse proposte interessanti. Preferiamo rimanere nella zona del Seaaquarium, non tanto per la vicinanza alla omonima spiaggia (che comunque rappresenta una buona valvola di sicurezza nel caso non si abbia voglia di muoversi in macchina tutti i giorni) ma per la vicinanza alla capitale, Willemstad, e a tutti i locali più frequentati durante i consueti “happy hour” pomeridiano/serali: prendiamo un appartamento presso l’Ocean Resort (non fatevi ingannare dal nome, è semplicemente un complesso residenziale) dotato di 3 camere da letto, 2 bagni, cucina, salotto, veranda, piscina e spiaggia privata alla cifra di circa 3000 $ per 10 gg. Per muoverci ovviamente la macchina è indispensabile ed invece di affidarci alle solite note compagnie troviamo attraverso internet una compagnia locale, vandijs auto center, che ci noleggia una Dahiatsu Terios per circa 500 $ (taxi da aeroporto e guidatore aggiuntivo compreso).

Partiamo giovedì mattina alle 6 da Bologna con KLM, scalo Amsterdam e alle 14.30 (ora locale) siamo già a Curaçao. Prendiamo il taxi per recuperare la Terios e verso le 17 siamo al nostro appartamento; sbrigate le solite questioni burocratiche con il proprietario ci sentiamo finalmente “arrivati”; l’appartamento è molto bello e rispecchia perfettamente le nostre aspettative. Unica nota dolente è il meteo, è nuvoloso e soprattutto ventoso perciò il tuffo in mare è rimandato al giorno dopo ma decidiamo ugualmente di fare un tuffo in piscina per smaltire le fatiche del viaggio! Alla sera facciamo prima un aperitivo in uno dei tanti locali sulla spiaggia della zona, l’Hemingway, e poi a cena in un ristorante tipico della zona, il Sea Side Terrace (Dr. Marting Luther King BLVD 1); definirlo ristorante forse è eccessivo, è una sorta di chiosco con tavolini fuori vista mare dove però assaggiamo un ottimo mix di pesci locali e troviamo grande genuinità e simpatia nei camerieri (fatto peraltro che ci accompagnerà per tutta la vacanza).

L’indomani ci svegliamo carichi e pronti per “partire”, si fa per dire visto le modeste distanze, verso il nord direzione Westpunt attraversando la tangenziale di Willemstad, denominata “Ring”, assolutamente vivibile. Dopo circa 45 minuti siamo arrivati e decidiamo di partire da Playa Kalki, dopo essere passati da Playa Forti che però abbiamo saltato poiché la spiaggia era ciottolosa. L’ingresso a Playa Kalki è dall’alto da una scalinata che ne esalta senz’altro la bellezza; la spiaggia è abbastanza “corta” delimitata da un muro di rocce al di sopra del quale si sviluppa un albergo/resort che però non rovina per niente la bellezza e l’atmosfera della spiaggia; è presente anche un dive center, un beach bar ed un piccolo molo, l’acqua ovviamente è stupenda ma forse un po’ freddina (visto il brutto tempo della notte); da segnalare è l’assenza di ombra. Pranzo nel beach bar e poi si cambia spiaggia alla ricerca di un po’ d’ombra direzione Grote Knip (Kenepa Grandi). Anche in questo caso l’entrata è dall’alto, da una terrazza artificiale da dove si ha una visione fantastica della spiaggia, ricoperta di manchineel trees (un albero tipico di queste zone), e del mare di un colore irreale; presente anche qui un bar e varie strutture pergolate (tavolino e ombrellone di paglia). Aspettiamo il tramonto, che a Curaçao arriva verso le 18.45 e facciamo ritorno a casa

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