Donne fuori dalla storia

Il nuovo libro di Cinzia Montagna

Nove donne vittime di giudizi e pregiudizi, relegate nel silenzio dai loro contemporanei o dai posteri: sono queste le protagoniste del libro di Cinzia Montagna “Donne fuori dalla Storia – Voci di un Monferrato da scoprire” (Ed. I Marchesi del Monferrato), pubblicato lo scorso luglio.

L’autrice non è nuova alla tematica delle figure femminili storiche con vicende particolari, dalla “strega” Caterina Medici a Camilla Faà di Bruno, andata in sposa al Duca di Mantova Ferdinando Gonzaga in un finto matrimonio e poi costretta, malgrado fosse madre di un bambino, alla monacazione. E poi ancora Giuditta Lunati, protagonista di nozze a sorpresa realmente accadute come nella “notte degli imbrogli” dei “ Promessi Sposi”, e Lucrezia Beccaria, che dal convento in cui s’era rifugiata riuscì a riunire un manipolo di sessanta uomini e rientrare in possesso del suo castello, occupato per ragioni testamentarie da una comunità di Barnabiti. Mentre le figure sinora narrate da Cinzia Montagna vissero tutte nel ‘600 e sono personaggi di romanzi storici, il nuovo libro è una raccolta di racconti che spazia dal ‘200 all’inizio del ‘700.

L’ambientazione è quella del Monferrato, ma le figure affrontate sono di respiro non soltanto locale, come la regina Cristina di Svezia, ospite a Casale Monferrato in uno dei suoi viaggi successivi all’abdicazione e alla conversione alla fede cattolica.

I testi sono accompagnati da note documentarie e approfondimenti bibliografici, mentre i racconti sono improntati alla verosimiglianza, tecnica propria del genere. Scorrono così le narrazioni di Valentina Fraccio, untrice rea confessa vissuta nel ‘500 e condannata a morte, le donne del processo alle streghe di Levone, presso Ivrea, la mitica Bettina che si mise a capo di un esercito, abbigliata da uomo, e lo guidò alla distruzione di sette castelli, i cui conti erano rei di applicare lo ius primae noctis. C’è anche la vicenda di Astesana, badessa nel convento di Santa Maria di Bano sul Monte Colma a Tagliolo nel ‘200. Il convento venne abbandonato due secoli dopo e dimenticato. Fu riscoperto nel 2000 sotto vari metri di terra e gli scavi non sono ancora conclusi, mentre sono state ritrovate le chiave di ferro che le monache nascosero in una vasca d’acqua prima di andarsene, nel ‘400. C’è Maria Maddalena Natta Calori, amante dell’ultimo duca di Mantova, esiliata da Casale a Piacenza, dopo la morte del Duca, perché ritenuta imbarazzante da parte dei Savoia, e c’è Sicheta Palletta, ereditiera astigiana costretta a devolvere la propria eredità al marito. Fra figure note e personaggi minori, la raccolta presenta una panoramica varia di situazioni “al femminile”, accomunate tutte dalla negazione in vita o in morte o dall’oblio.

La presentazione del libro è in programma nel contesto di Golosaria Monferrato sabato 11 settembre alle ore 18 presso l’Hotel Candiani di Casale Monferrato. La presentazione sarà moderata dal giornalista Fabio Molinari e interverrà la Presidente del Circolo Emiliana Conti, oltre all’autrice.

Il libro di Cinzia Montagna presenta in copertina un particolare della scultura “Circe” di Laura De Santi, artista pisana; l’immagine è rielaborata graficamente dall’astigiana Silvia Perosino.

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