Il Salento ai tempi della pandemia

Una settimana on the road nella bella Puglia

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  • di Giovanna C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Cosa fare quando i viaggi oltre oceano sono vietati causa pandemia? Prima di tutto cercare di non intristirsi, l’Italia è tanto bella quindi si fa un elenco delle regioni a noi poco conosciute e si parte!

Voliamo verso il Salento ormai in stagione autunnale da Milano su Brindisi con Easyjet (biglietto circa 50€ a testa), recuperiamo l’auto noleggiata e ci dirigiamo alla volta di Vernole, piccolo paesino ad una quindicina di km da Lecce dove trascorreremo le prime 3 notti. Dopo avere studiato forum e guide, abbiamo deciso di suddividere i giorni di permanenza alloggiando in due zone diverse, Vernole appunto un po’ più vicino alla costa adriatica e Aradeo, più spostato verso la costa ionica. Devo dire a posteriori che la scelta si è rivelata ottima come ubicazione logistica, comunque per chi non vuole spostarsi è certamente possibile alloggiare in un unico posto centrale rispetto alla penisola.

A Vernole la nostra “casa” è stata La Petrusa, un meraviglioso bed and breakfast ubicato in mezzo al verde con colazione spettacolare preparata dalla signora Giusy e servitaci sotto un gazebo. Non si poteva iniziare meglio di così!

Da qui visitiamo le principali spiagge della costa adriatica, che a noi piacerà di più di quella ionica forse un po’ troppo sfruttata. Torre Specchia, Torre dell’Orso con i suoi bellissimi faraglioni chiamati le Due sorelle, la Baia dei Turchi… a fine settembre il bagno si può fare tranquillamente, anche se ogni tanto spira un po’ dì venticello freschino.

Bellissima Otranto, che troviamo molto pulita e tranquilla e che ci affascina moltissimo. Visitiamo anche la ex cava di Bauxite che da Otranto dista un paio di chilometri: si tratta di un laghetto circondato da pareti colorate di diverse tonalità di rosso che è quanto rimane di un giacimento di estrazione mineraria ormai dismesso. Posto ideale per chi ama scattare fotografie particolari.

Durante le nostre scorribande ci troviamo nel tardo pomeriggio al faro di Punta Palascia, anche conosciuto come Capo d’Otranto, che segna il punto più ad est d’Italia. Dal parcheggio si percorre una bella camminata tra rocce bianche e vegetazione tipica della macchina mediterranea e si arriva alla punta rocciosa dove si trova il faro. Senza volere sta per iniziare una visita guidata e ovviamente ci iscriviamo subito! La brava guida che ci ha accompagnati ci racconta la storia del faro e ci conduce alla piattaforma dove si trova la lanterna e da cui si gode una spettacolare vista sulla costa salentina e sul mare. Questo è il punto dove per convenzione l’Adriatico si unisce con lo Ionio e in lontananza si intravedono i monti della costa balcanica distanti circa 70 km! Ammiriamo il sole tramontare e iniziamo la camminata per tornare al parcheggio, rientriamo a Vernole ormai col buio.

Il giorno successivo percorriamo tutta la costa che da Otranto conduce a Santa Maria di Leuca, facendo varie soste lungo il tragitto. C’è un po’ di vento e per fare il bagno ci indicano la piccola piscina Naturale di Marina Serra, dove effettivamente troviamo un mare calmissimo oltre che con spettacolari colori caraibici. Ci sono scalette per accedere all’acqua, e visto che non c’è moltissima gente si trovano anche molte zone dove potere sedersi o sdraiarsi. Panorami bellissimi e un po’ selvaggi ci fanno da contorno in questa giornata…

Salutiamo la famiglia che ci ha ospitato finora e ci trasferiamo ad Aradeo, dove alloggeremo alla Casetta vacanza in campagna, bellissimo B&B con colazione inclusa che ci viene offerta ogni mattina nella verandina della nostra stanza. Tutto intorno tanto verde e pace assoluta!

Nell’unico giorno di tempo incerto, decidiamo di andare a Lecce. Facciamo un biglietto cumulativo per visitare i principali edifici di interesse e percorriamo in lungo e in largo il centro storico fermandoci a visitare chiese e ad ammirare il teatro romano.

Le nostre esplorazioni della costa ionica ci portano ovviamente anche a Gallipoli, che in stagione avanzata è molto tranquilla e rilassata, così come la spiaggia cittadina della Purità che si stende a forma di mezzaluna sotto le mura (prende il nome dalla antistante chiesa di S. Maria della Purità). Ci fermiamo qualche ora sulla splendida spiaggia di Baia Verde che troviamo quasi deserta, così come i tanti parcheggi che immaginiamo in piena estate affollatissimi di auto

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