Nella città di Olbia per ammirare i suoi murales

Alla scoperta della città di Olbia, un luogo dove street art e misticismo si alternano, per trascorrere una settimana tra mare e storia

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  • di travelale
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Anni e anni di viaggi, anche alla scoperta dell'Italia, non mi avevano ancora portato in Sardegna fino al momento in cui arriva un volo dal prezzo perfetto in date altrettanto perfette che mi permettono di atterrare in terra sarda per una settimana di metà settembre all'insegna del mare che si rivela anche un momento per conoscere angoli di una città che fino ad allora mai avrei pensato di visitare.

Nei miei itinerari sulla carta riguardo alla Sardegna c'è sempre stata la città di Cagliari e quella di Alghero dalle quali partire per l'esplorazione dell'entroterra, cittadine che mi riprometto di visitare in futuro. Ma la vita sa essere imprevedibile e con soli quattro giorni di anticipo rispetto alla data di viaggio mi accingevo a fare gli zaini per imbarcarmi su di un volo per Olbia. Olbia? E cosa vedo io lì? Non avevo molto tempo per capire se l'avrei apprezzata o meno quel che sapevo era che la città è la parte d'ingresso per la Costa Smeralda, l'angolo più turistico della Sardegna e forse quello verso il quale probabilmente nutrivo meno interesse.

Io ed il mio compagno non siamo di certo due lucertole da spiaggia ed anzi il nostro tempo di sosta in spiaggia, pur amando profondamente il mare si limita al tempo necessario di un bagno, magari molto lungo se l'acqua è di quelle da sogno, per poi correre in cerca di un angolino riparato, cosa che per altro abbiamo trovato anche in Sardegna grazie alla presenza quasi costante di una bella vegetazione a ridosso delle meravigliose spiagge.

Ma nonostante la nostra settimana in Sardegna ci abbia regalato la possibilità di raggiungere spiagge bellissime utilizzando comodamente i mezzi pubblici abbastanza funzionali, la città di Olbia è stata per gran parte dei giorni di permanenza la nostra base e devo dire che mi sono letteralmente innamorata di questa città che purtroppo è considerata una meta di veloce passaggio dai visitatori che arrivano qui in traghetto o in aereo, desiderosi poi di raggiungere le località più famose ed in voga.

Il centro di Olbia è abbastanza semplice da girare a piedi perché non è particolarmente esteso la via del passeggio si chiama Corso Umberto ed è a pochi passi dal porto vecchio dove si erge anche un Museo di archeologia che ripercorre alcune tappe fondamentali della preistoria mettendo in luce la posizione favorevole della città, purtroppo lo troviamo chiuso per lavori di restauro. Corso Umberto è la classica via pedonale dove si annidano bar e ristoranti che hanno ben poco di tipico, frequentati prevalentemente da chi arriva e parte da Olbia, la mia attenzione su questa via viene catturata da una fontana, situata praticamente all'inizio della strada partendo dal porto. In realtà non si tratta di una fontana vera e propria ma potremmo definirla una scultura composta da una barca a vela che naviga nel mare, un mare però realizzato con bottiglie di plastica, una rappresentazione originale per mettere in luce un problema mondiale dilagante, ovvero la plastica in mare. Dobbiamo addentrarci nella città di Olbia per i giorni a seguire per scoprire l'animo artistico della città di Olbia che vede la sua massima espressione nei murales che adornano molte vie del centro, tanto da conferire ad Olbia l'appellativo di "città dei murales".

Piazzale Bardanzellu ospita l'ingresso ad un parcheggio a pagamento e se non fossimo stati attenti osservatori non ci saremmo accorti delle due pareti ricoperte da vere e proprie opere di street art. Uno dei disegni particolarmente esplicativi rappresenta l'immagine di una piattaforma petrolifera responsabile della deforestazione della foresta pluviale e che ogni anno continua a fare vittime oranghi ed altre specie animali e non che andrebbero assolutamente tutelate. Stesse tematiche grosso moto si incontrano sui murales che adornano Piazza del Mercato, un angolo di Olbia antico davvero affascinante

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