VENEZIA DUE GIORNI NELLA STORIA

La magia racchiusa nella storia e nell'acqua

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  • di eliguer
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Approfittando del dopo lockdown e del fatto che quest’anno non si poteva andare all’estero decidiamo di visitare la nostra bella Italia che in effetti è tanto bella e non viene mai apprezzata così come dovrebbe.

Di ritorno da qualche giorno a Roma desolatamente deserta per i canoni a cui siamo abituati, ma forse per una volta tanto in condizioni ottimali da vedere, decidiamo di farci un paio di giorni a Venezia.

Ed eccomi con le mie amiche fidate di sempre e un gradito ritorno in partenza da Brescia con Italo alla volta della romantica Venezia.

VENERDI 11 SETTEMBRE

Arriviamo la mattina verso le 10 e appena usciti dalla stazione ci appare la magica città con i suoi canali, i suoi palazzi e la magia che circonda questo posto.

Prendiamo l’abbonamento al vaporetto per un paio di giorni che al costo di 21 euro ci permette di viaggiare senza limiti su tutte le linee.

Prendiamo la linea per Rialto e una volta scese eccoci catapultate nelle calle, nelle piazze chiamate Campi e nella vita di tutti i giorni: abitanti che fanno la spesa, operai che scaricano la merce, gondolieri in attesa di turisti e turisti che si guardano attorno meravigliati.

Dopo circa 5 minuti a piedi col navigatore che ci fa attraversare ponti, canali e strette vie arriviamo al nostro B&B CA’ BRAGADIN un delizioso alloggio ubicato in un antico palazzo che dà proprio su una piccola e pittoresca piazzetta, quartiere Castello.

Facciamo subito il check in e lasciamo i bagagli per correre al volo a Fondamenta Nove per prendere il vaporetto per Burano, l’isola dai mille colori.

50 minuti di vaporetto e sbarchiamo su questa isola di colori e merletti: davvero pittoresca e ben tenuta … si gira davvero bene senza ressa ammirando le case che passano dal giallo, al verde, al rosa, con le tapparelle in tinta e meravigliosi vasi di fiori … è stupendo passeggiare senza una meta tra queste calle, vedere che questa isola sì è turismo, ma è anche la casa di tanti veneziani, persone a cui passiamo davanti alla loro casa passeggiando mentre loro stendono i panni, spazzano casa e fanno la spesa …

E’ un piccolo gioiello multicolore con le sue chiese, i suoi merletti e i tanti negozi di souvenir ….

Mangiamo qualcosa in un Bacaro, la classica osteria alla buona dove gusti del buon vino (qui non si può non bere il Prosecco) o un aperitivo con i cicchetti (una sorta di tapas) che passano dal baccalà e polenta , al cono di pesce fritto, al pane con vari salumi, mozzarella in carrozza e così via. A costi relativamente bassi puoi pranzare ottimamente!

Diciamo che andar per Bacari è un bel passatempo (anche per i veneziani) che nasce dai tempi antichi!

Riprendiamo il vaporetto per Venezia che ci lascia di nuovo a Fondamenta Nove e torniamo verso il centro passiamo davanti all’ospedale e notiamo aspetti quotidiani che da noi sono strani tipo l’ambulanza su motoscafo: tutta la vita è sui canali e quindi anche i vari aspetti della vita di tutti i giorni con i relativi servizi; consegna merce, trasporti, ambulanze, vigili del fuoco …

Facciamo un giretto alla LIBRERIA ACQUA ALTA situata nel quartiere Castello che deve la sua fama ad essere l’unica libreria al mondo fondata sull’acqua. L’ingresso è custodito da un gatto, ma ce ne sono molti altri in giro per la libreria che dormono beati o osservano i clienti, c’è una pittoresca gondola piena di libri in mezzo al locale e davvero se si ha il tempo si possono trovare dei gioielli di libri.

Purtroppo vediamo tanti libri bagnati a causa della famosa acqua alta di un metro e cinquanta (il record del 2019)

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