Cuba, la perla dei Caraibi

Tour dall'ovest di Vinales fino a sud, nella città di Santiago, passando per L'Havana, Trinidad, Santa Clara, Cienfuegos, Camaguey e il bellissimo mare di Cayo Santa Maria

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  • di superlove
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Grazie al proprietario della casa particular di Cienfuegos riusciamo a prendere un taxi per Santa Clara che ci ha permesso non solo di arrivare alla città ma anche di poterla visitare; infatti pagando qualcosina in più (45 CUC in 2 da Cienfuegos a Santa Clara, circa un’ora di strada) il taxi ci ha accompagnati a vedere i punti di interesse della città, oltre al grazioso centro cittadino, il mausoleo del Che Guevara nella piazza della Rivoluzione e il monumento al treno blindato che venne fatto deragliare il 29 dicembre del 1958, utilizzando una ruspa e molotov fatte in casa. Questa azione fu molto importante perché segnò la fine del Governo Batista e la vittoria di Fidel Castro. Nel pomeriggio il nostro taxi ci accompagna alla stazione dei bus e qui attendiamo l’arrivo del nostro bus Viazul (la compagnia che si occupa dei viaggi un po’ più confortevoli lungo l’isola e che si può comodamente prenotare anche giorni prima da internet oppure scegliere di comprare il biglietto direttamente alla stazione anche se è consigliabile prenderlo per tempo) che in notturna per 63€ in 2 ci porterà fino a Santiago. Questa tappa di 600 Km è stata la più lunga e faticosa. Se usate i bus ricordate di portarvi felpe e coperte perché se viaggiate di notte fa freddo a causa dell’aria condizionata altissima.

La mattina del 13 agosto arriviamo a Santiago dove ci fermeremo per 2 notti. Dopo aver lasciato i bagagli alla casa ci dirigiamo verso il centro per il nostro classico giretto. Santiago appare molto tranquilla nonostante sia la seconda città di Cuba. Ci sono diversi motorini e moto cosa che in altre città non abbiamo visto e la temperatura sfiora i 40°C e l’umidità è altissima. La città è un po’ in salita e col caldo risulta ancora più difficile visitarla. La piazza del Municipio e della cattedrale, ricostruita dopo l’ultimo uragano, appare ben conservata e pulita. Poi andiamo alla fabbrica del Ron che è piccola ma graziosa e poi alla fine ti offrono anche una degustazione di rum. Interessante anche il museo Municipal di Emilio Bacardi Moreau che è ospitato in un bell’edificio dalla facciata neogreca; forse è più interessante l’edificio in sé più che l’esposizione interna. Il lungomare di Santiago è quasi inesistente e appena ci si allontana dal centro la città sembra più fatiscente di altre. Segnalo inoltre la presenza della caserma Moncada, seconda fortezza militare dell’Esercito Batistiano, la quale fu assaltata il 26 luglio 1953 e questo fatto costituì l’azione principale del movimento rivoluzionario organizzato da Fidel Castro e composto da un centinaio di giovani. Attualmente vi si trova la città scolastica "26 Luglio". Poco fuori Santiago, 10 minuti in taxi, si trova il Castillo del Morro, Castello a picco sul mare da vedere se si è in zona. Dopo che siamo stati a Santiago, onestamente mi sento di dire che forse non ne vale la pena di arrivare fin qui o come qualcuno ha detto la parte più interessante della regione a sud è la zona di Holguin che però non abbiamo fatto in tempo a vedere. Inoltre, da Santiago è anche difficile e costoso muoversi; noi abbiamo avuto difficoltà a risalire perché gli autobus scarseggiano e i taxi sono davvero cari. Per fortuna abbiamo trovato per 18 CUC a testa il Bus Viazul mattutino per Camaguey. Nel primissimo pomeriggio, giungiamo in questa altra città dove una mezza giornata è sufficiente. Giro per le vie del centro cittadino e le principali piazze dove come al solito ci fermiamo qualche minuto per riposarci e per connetterci a internet. La cittadina ha un centro grazioso e tutto sommato come tappa non è male.

Il giorno dopo abbiamo qualche problemino con il nostro taxi collettivo (l’unico che abbiamo avuto in tutto il viaggio) e dopo un po’ di ore travagliate e 50 CUC in 2 nel pomeriggio arriviamo a Trinidad dove ci accoglie una bella pioggia rinfrescante, la terza incontrata dopo 2 scroscioni d’acqua a Vinãles. Trinidad è molto turistica e ordinata. Il centro è ricco di botteghe, negozietti, bar e ristoranti. Dopo l’Havana è il secondo centro più turistico dell’isola. E’ molto affascinante e misteriosa e ben tenuta. E’ bello passeggiare per Trinidad e decidiamo di concenderci 2 dei 3 giorni per andare al mare lì vicino. Playa Maria Aguilar (5 CUC in 2 con taxi solo andata oppure 10 CUC in 2 a/r con il bus ma non è una soluzione molto affidabile perché al ritorno il bus passa quando vuole) vicina a Trinidad e meno conosciuta della più rinomata Playa Ancon ci ha regalato 2 giorni di relax in un mare da favola con coralli e pesci tropicali. La spiaggia è piccola e tranquilla e poco conosciuta e questo la rende davvero magica e con un mare davvero fantastico.

Siamo al 19 agosto e siamo ormai vicini alla fine delle vacanze ma prima dobbiamo goderci qualche altro giorno di mare sull’isola da sogno che prende il nome di Cayo Santa Maria. Quest’isola fa parte dei Cayos settentrionali ed è raggiungibile in auto o bus perché è collegata alla terraferma da un ponte naturale di circa 50 Km a sfioro sul mare, fantastico

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