Partenza il 3/8/2016 · Ritorno il 24/8/2016
Viaggiatori: 3 · Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Tutta Cuba in tre settimane

di nadia.bravo - pubblicato il

INTRODUZIONE

Possiedo la Lonely Planet di Cuba da molti anni, ma ho esitato a lungo prima di andarci perché temevo che non fosse un viaggio semplice da fare in autonomia e perché non conoscevo una parola di spagnolo. Nell’autunno 2014 mi sono iscritta ad un corso di spagnolo, giusto per farmi coraggio, e a marzo 2015 ho preso coraggio e prenotato il volo con Blue Panorama (la compagnia fa voli diretti Milano-L’Avana).

Tramite casaparticularcuba.org (sito segnalato da Lonely Planet), ho trovato varie sistemazioni in case dell’isola. Quanto ai mezzi di trasporto, alla fine abbiamo optato per una soluzione mista: per la prima settimana di esplorazione ci siamo affidati ad un autista cubano (segnalato da un amico e contattato dall’Italia), e poi abbiamo proseguito noleggiando un’auto. Col senno di poi ho capito che molte scelte a Cuba si possono fare tranquillamente sul momento, che è facile trovare una sistemazione per dormire anche se si cambia programma all’ultimo momento, e che è inutile pensare di dover pianificare tutto in anticipo!

NOTE PRATICHE

Se viaggiate in agosto, preparatevi ad affrontare un clima terribilmente caldo! (Meglio scegliere altri periodi dell’anno, se possibile).

Moneta e cambio: gli euro si cambiano in loco, cosa da fare esclusivamente presso le banche (Cadeca). Per i turisti la moneta è il CUC (pesos convertibili, il valore è simile all’euro).

I Cubani: sono chiacchieroni e solari, e non perdono occasione per avvicinarsi ai turisti. Hanno però spesso un secondo fine (ottenere qualcosa, vendere qualcosa) perciò alla lunga possono risultare fastidiosi. In genere è meglio essere un po’ diffidenti e non dare troppa confidenza alle persone che vi fermano per strada.

L’ITINERARIO: Ecco in sintesi le tappe del nostro viaggio

L’Avana (primi 5 giorni/notti)

Penisola di Vinales (visitata in giornata dall’Avana, con taxi e autista)

Cienfuegos (visitata in transito dall’Avana a Trinidad, con taxi e autista)

Trinidad (2 giorni/notti)

Sancti Spiritus + Valle de los Ingenios (visitate in transito da Trinidad a Ciego de Avila)

Ciego de Avila (sosta tecnica, ci congediamo dal nostro tassista e proseguiamo con auto a noleggio)

Camaguey (visita in transito nel viaggio verso Santiago)

Santiago de Cuba (2 giorni/notti)

Baracoa (2 giorni/notti)

Gibara (1 notte)

Cayo Coco (5 giorni)

Santa Clara (visita in transito nello spostamento dai Cayos a Varadero)

Varadero (3 notti)

Questo percorso è stato il risultato finale della nostra esperienza, frutto in parte dei consigli di Raoul, il tassista cubano che ci accompagnerà all’inizio del viaggio. Abbiamo dedicato le prime 2 settimane all’esplorazione dell’isola da nord a sud, e l’ultima settimana al puro relax.

DOVE ABBIAMO DORMITO (le case di Cuba)

L’Avana - Casa particular Roly y Yeni (contattata tramite casaparticularcuba.org) Contatto email: rolyeni@nauta.cu Indirizzo: Consulado 14, apto. 609 entre Genios y Carcel – Centro Habana. Il palazzo da fuori non ha un bell’aspetto, ma l’appartamento in cui veniamo accolti è ristrutturato, moderno e ben arredato. I proprietari offrono una camera per 2-3 persone con bagno privato. L’appartamento è ben climatizzato. La zona in cui si trova è molto buona per raggiungere la Habana Vieja a piedi, e si trova vicino al lungomare Malecon. Per raggiungere il Vedado o altre zone della città è necessario prendere un taxi.

Trinidad - CasaLito dei sig.ri Dania & Elizardo. (contattata tramite casaparticularcuba.org)) Contatti: hostalcasalito@gmail.com; sito internet www.lito.trinidadhostales.com Indirizzo: Jesus Betancourt N° 282 A entre Antonio Maceo y Francisco Cadahia - Trinidad. Grande e bella casa in centro a Trinidad. Affittano 3 stanze con bagno privato. Oltre alla colazione inclusa, su richiesta i proprietari la sera si offrono di cucinare per gli ospiti. Si cena all’aperto nel cortile della casa. La cucina che abbiamo assaggiato era molto buona perciò lo consiglio! La casa si trova in centro a Trinidad.

Santiago de Cuba - Trascorriamo la 1° notte in una casa particular prenotata tramite il solito canale casaparticularcuba.org, ma questa volta non siamo soddisfatti delle camere. Il giorno dopo cerchiamo una sistemazione più confortevole, e troviamo il piacevole Hostal Girasol di Julio y Yinet Indirizzo: Direcc. Diego Palacios (Sta Rita) N. 409 - entre Pio Rosado (Carniceria) y Porfirio Valente (Calvario) - Santiago De Cuba. email: hostalgirasol1983@gmail.com L’edificio si trova a pochi minuti dal centralissimo Parque Cespedes. Hanno varie camere, tutte tenute bene, pulite e in ordine. Su richiesta cucinano per gli ospiti. Si cena in una bella terrazza sul tetto dell’edificio, con vista sui tetti della città (bella atmosfera e cibo semplice ma buono).

Gibara - Hotel Ordoño J. Peralta, Gibara 82100 (hotelescubanacan.com tel. +53 24 844448). Un bellissimo palazzo storico perfettamente restaurato. Le camere hanno soffitti alti e affrescati, sono grandissime, con un bagno altrettanto grande e confortevole. Per notte e colazione abbiamo speso circa 60 euro in due. Consigliatissimo se ci si ferma a Gibara.

Cayo Coco - Hotel Iberostar Mojito Prenotiamo questo hotel in agenzia Cubatour a Ciego de Avila. Così facendo paghiamo un prezzo molto più conveniente rispetto ad una prenotazione diretta in hotel. L’hotel ha una bella hall, giardini ben curati, due ristoranti accoglienti; le camere forse mostrano un po’ i segni del tempo ma nel complesso, per il prezzo pagato, è una sistemazione più che accettabile.

L’ANIMA DI CUBA (I LUOGHI PIU’ SIGNIFICATIVI)

Anziché ripercorrere giorno per giorno ciò che abbiamo fatto, preferisco segnalare i luoghi che a mio avviso permettono di cogliere l’essenza di Cuba.

L’Avana. I luoghi salienti da vedere sono Habana Vieja, il lungomare Malecon, il Vedado, Plaza de la Revolucion. Segnalo anche la Necropolis Cristobal Colon (interessante cimitero monumentale). In Habana Vieja abbiamo camminato in lungo e in largo, di giorno e di sera, senza nessun inconveniente né particolari timori. Il casco historico è un gioiello ben restaurato grazie ai fondi dell’Unesco, è affollato di turisti ed è molto piacevole da visitare. Fuori dal centro storico si svolge invece la vita vera degli abitanti della città, e le cose sono ben diverse. Lungo le strade i palazzi sono fatiscenti, gli intonaci scrostati, gli edifici sembrano cadere a pezzi. Alcuni scorci fanno pensare alle immagini dei reportage nelle città in guerra, con palazzi abbandonati e un senso generale di desolazione. Non ci sono tuttavia scene di miseria o povertà, le persone hanno il necessario per vivere dignitosamente, e anche per divertirsi! E’ in questi luoghi che a mio avviso si possono cogliere i maggiori contrasti, i colori caratteristici e le immagini più significative della città.

Cienfuegos. La città è un piccolo gioiello di architettura coloniale, patrimonio Unesco. Le piazze e le strade sono ampie e costeggiate da palazzi coloniali coloratissimi e perfettamente restaurati. La si può visitare in un paio d’ore, tempo sufficiente per una passeggiata nella zona centrale, per raggiungere Punta Gorda e ammirare la bella vista sul mare che si ha da qui.

Trinidad. Subito dopo L’Avana, a mio avviso è una città assolutamente da vedere; è anch’essa patrimonio Unesco. Il centro abitato non è molto grande, ha l’aspetto di un antico villaggio dall’atmosfera tranquilla e rilassata. Le strade sono acciottolate e camminandoci si incontrano rare automobili e poca gente. Plaza Mayor è sicuramente il fulcro della città ed il luogo più suggestivo dove soffermarsi. La sera si affolla di turisti e le strade si riempiono di musica e balli, in un’atmosfera leggera e festosa.

Valle de Los Ingenios. Si tratta di un altro sito Unesco che si trova a breve distanza da Trinidad. E’ una bellissima valle rigogliosa, dove un tempo sorgevano decine di zuccherifici e dove ancora oggi è possibile visitare i resti degli insediamenti produttivi e delle abitazioni coloniali, salire sulle alte torri erette a sorveglianza degli schiavi al lavoro nei campi. E’ possibile inoltre visitare alcune haciendas accompagnati da una guida locale che illustra come si svolgeva la vita dei proprietari terrieri e degli schiavi nel XIX secolo.

Sancti Spiritus. E’ un’altra graziosissima e tranquilla cittadina coloniale, conservata molto bene, visitabile con una sosta di una-due ore. Questo, fortunatamente, non è un luogo molto turistico, perciò forse più “vero” di altri.

Camaguey. Lungo il viaggio da Ciego e Avila a Santiago, facciamo una sosta a Camaguey, anch’essa città patrimonio Unesco. Anche in questo caso ci fermiamo un paio d’ore circa. Il centro storico è molto particolare, con una fitta rete di strade strette e a senso unico, palazzi bassi, e un’atmosfera più “centro-americana” che “coloniale”, se così si può dire. Vaghiamo un po’ in giro sotto un sole cocente, poi esausti cerchiamo qualcosa da mangiare e riprendiamo il lungo viaggio verso Santiago.

In viaggio verso Santiago. Mano a mano che si procede verso il Sud dell’isola il paesaggio si fa più verde e si attraversano immense distese di campi coltivati a canna da zucchero. Lungo le strade si incontrano poche automobili. I mezzi motorizzati che appaiono sono autobus e i cassonati che trasportano le persone da un paese all’altro o li portano ai campi di canna da zucchero e li riprendono a fine giornata. Aumenta incredibilmente invece il numero di carri e carretti che trasportano persone e generi di necessità. Poiché le strade sono strette e hanno una sola corsia per senso di marcia, il viaggio diventa lento e faticoso per la continua necessità di rallentare ed anche per la presenza di persone a piedi lungo le strade. Attraversando in auto il territorio che da Ciego de Avila (più o meno il “baricentro” dell’isola) porta all’estremo Sud, a mio avviso si ha l’opportunità di vedere i paesaggi più interessanti e addentrasi nella Cuba che forse mantiene un legame più stretto col passato. Qui siamo lontanissimi delle atmosfere dell’Avana e dalla sua vita brulicante.

Santiago de Cuba. Avevo un’aspettativa molto elevata nei confronti di Santiago, e forse questo eccesso di entusiasmo è stato un po’ deluso. In ogni caso, per chi si spinge all’estremo sud Santiago è la destinazione principale. La città è grande, ma il casco historico è piuttosto circoscritto. Girando a piedi in una giornata lo si può esplorare in lungo e in largo. La zona del Parque Cespedes è a mio avviso lo scorcio più bello della città, che ricordo piena di gente, traffico, cantieri, rumore, e naturalmente ...caldissima. La sera ci aggiriamo nei dintorni della Casa de la Musica e Casa de la Trova, dove per lo più si radunano i turisti ad ascoltare la musica suonata dal vivo e a ballare. La serata che trascorriamo lì in verità si rivela piuttosto tranquilla, senza particolari velleità festaiole. Il giorno seguente decidiamo di lasciare Santiago e di proseguire le nostre esplorazioni alla volta di Baracoa.

Baracoa Il viaggio da Santiago a Baracoa ci ha permesso di vedere il paesaggio che ritengo più bello in assoluto di tutta la nostra esperienza cubana! Vale la pena gustarselo con calma, e prevedere qualche tappa per fermarsi ad ammirare gli scorci di uno scenario che apparirà mutevolissimo ai vostri occhi. Il tratto più interessante è quello che comincia una volta superata Guantanamo: qui la terra è arida e la strada ad un certo punto costeggia il mare. Il mare si mostra in tutte le tonalità dell’azzurro, mentre la vegetazione appare quasi desertica. Più avanti, nei dintorni di Cajobabo, la strada prende la direzione delle montagne e diventa tortuosa e piena di tornanti. Le montagne sono ricoperte di foresta tropicale incontaminata a perdita d’occhio, e tutto è verde. Qui si percorre La Farola, la strada panoramica più spettacolare di Cuba. Dopo aver risalito le montagne, piano piano si scende, ed alla fine di questo viaggio quasi magico si giunge nel remoto villaggio di Baracoa.

Baracoa è un luogo che definirei “fuori dal mondo”, abbastanza isolato da non doversi preoccupare di cosa accade nel resto del paese. L’atmosfera che si respira è rilassata e anche un po’ hippie. Paesino turistico, ma senza esagerare. Immerso in una natura rigogliosa e lontano dal rumore delle città. Da qui facciamo un’escursione alle foci del Rio Yumurì. Risalendo brevemente il fiume in barca si raggiunge una zona dove le acque sono limpide e poco profonde, ideali per immergersi e fare un bel bagno! La sera scopriamo l’anima festaiola di Baracoa: la piazza principale, nei pressi dell’immancabile Casa de la Trova, si riempie di gente che balla al suono della musica dal vivo, e la festa va avanti per ore. Da qualche parte ci deve essere anche una discoteca all’aperto, perché dalla camera della nostra casa particular sentiamo la musica per tutta la notte e fino quasi all’alba!

Cayo Coco. Qui possono accedere solo i turisti (stranieri e cubani) in possesso di una prenotazione alberghiera, perciò qui non esistono forme di soggiorno “indipendenti” (come case particular o hotel). Le prenotazioni è bene farle tramite gli uffici delle agenzie turistiche locali (es. Cubatour). Qui non c’è altro da fare se non godersi il mare e rilassarsi! La spiaggia assolutamente da non perdere è Playa Pilar, dove il mare è di una bellezza indescrivibile! Per il resto non aspettatevi distese di sabbia a perdita d’occhio: le spiagge sono sottili strisce dorate, e con l’alta marea possono temporaneamente scomparire. L’acqua è caldissima e trasparente, è impossibile resistere al desiderio di fare lunghissimi bagni!

Santa Clara In transito da Cayo Coco a Varadero, ci fermiamo a Santa Clara. Città non bella ma importante dal punto di vista storico. Visitiamo solo i due siti più importanti: il Monumento a Che Guevara e il Monumento a la Toma del Tren Blindado.

Varadero Trascorriamo qui gli ultimi giorni di relax prima del rientro in Italia. Varadero è un centro prettamente turistico che dal punto di vista urbanistico e architettonico risulta decisamente brutto, tuttavia ha la fortuna di essere abbastanza vicino all’Avana ed avere 20km di bellissima spiaggia dorata e un mare altrettanto bello e trasparente. Può quindi risultare pratico soggiornare qui 2-3 giorni se non si ha la possibilità di raggiungere il mare dei Cayos.

Per concludere, per chi volesse affrontare un viaggio a Cuba organizzandosi in autonomia, la cosa è ampiamente gestibile. In questo modo si ha la possibilità di scegliere liberamente le destinazioni da visitare, e crearsi un viaggio “su misura”. Bisogna inoltre tenere presente che un po’ di flessibilità e spirito di adattamento sono indispensabili: si tratta pur sempre di un Paese tuttora sotto embargo, perciò non ci sono tutte le comodità e i beni materiali a cui siamo abituati.

di nadia.bravo - pubblicato il