Natale e Capodanno a Cuba

Vacanze in giro per l'isola con auto a nolo e pernottamenti nelle casas particulares

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  • di maurizio47
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

NATALE E CAPODANNO A CUBA - 23 DICEMBRE 2013 - 8 GENNAIO 2014

Diario di viaggio di Maurizio Moroni e Stefania Dantini

Equipaggio: Maurizio (67 anni) – Stefania (60 anni) - Agnese (33 anni) – Andrea (27 anni)

PREMESSA

Cuba sì, ma senza camper! Purtroppo dopo 22 anni di vagabondaggi in camper, siamo costretti, per visitare Cuba assieme ai nostri figli (aggregatisi eccezionalmente per l’occasione dopo vari anni), a lasciare al rimessaggio la nostra casetta viaggiante. Anni fa c’era la possibilità di affittarli a Cuba in quanto un italiano aveva portato lì dei Rimor per noleggiarli, poi tale attività deve essere cessata: la pagina http://www.visitcuba.it/camper.htm trovato su PleinAir n° 446 a pag. 120, esiste ancora ma se si prova a prenotare, andando sul link “prenota online” non funziona mentre i telefoni indicati squillano a vuoto; d’altronde, come si vede in fondo alla suddetta pagina, l’ultimo aggiornamento risale al 2005. A conferma di ciò il fatto di non aver visto un solo camper a Cuba pur avendo percorso quasi 3000 km. Il modo più adatto di girare e conoscere bene Cuba per dei camperisti, è quindi (a nostro avviso) senz’altro quello di affittare una macchina e alloggiare nelle “casas particulares”. La macchina ti permette assoluta libertà e accelera i tempi di spostamento, in quanto con i mezzi di trasporto pubblici, specie quelli extra-urbani (quelli della onnipresente Transtur oppure della Viazul), si è, ovviamente, condizionati dagli orari e dal fatto che non ti portano fino alla casa prenotata che, spesso, è situata nel centro storico, senza considerare che coprono solo le tratte tra le città e cittadine più grandi e, poi, non sono neanche troppo economici. Quelli che vanno anche nei paesi più sperduti, quelli che usano i locali, supereconomici, sono piuttosto “pittoreschi”. Sono, infatti, prevalentemente camion, sia aperti che chiusi, anni’50, dove la gente viaggia, la maggior parte in piedi, ammassata come sardine. L’alloggio nelle casas particulares ti permette un contatto più stretto con la gente del posto, oltre ad un notevole risparmio ( vedi note) di conoscere la loro realtà e viverla, bella o brutta che sia. Viaggiare, almeno per noi, significa questo, significa conoscere la gente, entrare nella loro dimensione, vivere i loro ritmi, la loro musica, il loro cibo, non rinchiudersi nel modo patinato dei resort, in una Cuba da cartolina, senz’altro bella, ma falsa. Organizzare un viaggio nell’isola non è difficile ma va preparato bene e in tempo (nelle note, alla fine del diario, tutte le indicazioni e gli indirizzi utili allo scopo). Necessaria, per preparare bene il viaggio, la Lonely Planet o, in alternativa, la Routard (entrambe aggiornate al 2011); la guida verde del Touring Club non è più disponibile (era, comunque, molto vecchia). L’unico diario di viaggio l’abbiamo trovato su PleinAir n° 248 pag.46, è del 2001, in camper affittato tramite il sito sopracitato. Non abbiamo trovato diari di viaggio in rete.

DIARIO

23 dicembre 2013 in volo verso l’Avana

Alle 7.00 siamo già in aeroporto (Roma – Fiumicino), alle 8.30 al gate, volo Air Europa con scalo (e cambio di vettore) a Madrid. Comodo il parcheggio lunga sosta Parking Blu (www.parkingblu.it) per lasciare l’auto (60 € per 17 giorni). A Madrid, aeroporto di Barajas, il tempo dello scalo (1h e ½ circa) lo passiamo andando al gate del volo intercontinentale (c'è un po’ di fila al controllo passaporti) e, poi, pranzando all'unico self service (fondamentalmente panini) esistente dopo tale controllo. Non è un granché, è caro e con una fila allucinante (almeno i panini sono buoni); un cartello segnala che, poco più avanti, apriranno un Burger King, così forse ci sarà un’alternativa. Arriviamo alle 19 ora locale (per noi è l’una del mattino). Controllo passaporti e visti, poi foto con webcam (formalità doganali nulle). Appena fuori il tassista (avevamo prenotato il taxi insieme alla casa) è lì ad aspettarci. Ci indica il cambio, che ci serve anche per pagare lo stesso taxi (costo 30 CUC: ci renderemo conto dopo, sono una vera enormità per i costi locali, ma la comodità di essere portati subito a casa ha un prezzo). Arriviamo a casa di Lisette e Orlando e andiamo a letto poco dopo le 21 (siamo abbastanza stanchi, per noi, fisiologicamente, sono le 3 del mattino). La casa particolar è centrale, in Habana Vieja; l’abbiamo scelta per girare a piedi e, da questo punto di vista, è un’ottima scelta. Infatti l’auto è stata prenotata a partire dal 26, nelle zone centrali dell’Avana circolare e parcheggiare è un problema, anche per via dei furti (vedi note), e poi le città ci piace gustarcele a piedi. Abbiamo un appartamento indipendente adiacente a quello dei proprietari, funzionale, formato da 2 stanze con bagno in comune (doccia un po’ rudimentale), frigo-bar con bibite; il palazzo e la via non sono restaurati, ma all’Habana Vieja è un alternarsi di palazzi restaurati con colori vivaci e strade e palazzi fatiscenti. Lisette, la proprietaria, si rivelerà gestore disponibile ed efficiente

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Commenti
  1. Tibaldi Tommasina
    , 27/11/2015 12:32
    ciao ho letto il vostro diario molto interessante noi dovremmo partire il 25 dicembre e volevo sapere se era possibile avere indirizzo e tel della vostra 1° casa particular Lisette e Orlando grazie
  2. MARLY74
    , 18/9/2014 10:06
    Ho letto il vostro diario di viaggi prima di partire e mi è stato molto utile! Grazie alle vostre indicazioni ho alloggiato anch'io dalla straordinaria Lisette e, di conseguenza, anche in tutte le case particular da lei consigliate! Grazie per il prezioso aiuto!
    Francesca

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