L'Avana e Cayo Largo

Viaggio tra cultura antica e decadente della magica capitale e soggiorno mare in paradiso

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  • di paolacorsi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Dopo un anno di lavoro e tanti sacrifici riusciamo io e mio marito Danilo a mettere da parte un bel gruzzoletto per poter godere delle agognate ferie;

Tante erano le destinazioni ma il fascino della grande isla ci ha conquistati e così decidiamo di fare un soggiorno all'avana con estensione mare a cayo largo.

Optiamo per un volo di linea con scalo a Madrid cosi' da spezzare le lunghe ore che ci porteranno dall'altra parte del mondo.

Arriviamo puntualissimi e ci dirigiamo in taxi (circa 25 min e 20 cuc) presso l'hotel Mercure Sevilla situato in pienissimo centro e l'agevolazione del fuso ci permette di godere della prima serata all'avana.

La prima cosa che ci colpisce è la moltitudine di auto sfavillanti che s'intrecciano con i Coco taxi e le bici taxi, ovviamente non ci siamo fatti mancare nulla.

La cosa che più ci ha lasciato senza parole è la gente che a tutte le ore non perde occasione per stare in giro a passeggio o anche solo a chiacchierare nei parchi della vita politica del paese.

Ovviamente noi turisti siamo strariconosciuti e avvicinati ma sempre con sorriso e goliardia da parte nostra che non ci tiriamo certo indietro e ci confrontiamo su vari temi.

La serata va avanti sul bel lastricato paseo martì, luogo di passeggio molto elegante che arriva sino alla real fortezza e dal quale si può ammirare la splendida vista del castello del morro.

Imperdibile l'hotel inglaterra dove è d'obbligo bere moito e daiquiri ottimi ascoltando della buona musica, e a dirla tutta noi ci siamo fatti dedicare uno strepitoso live di "comandante che" da brividi......

Inizia con il secondo giorno il vero tour della città vecchia, accompagnati da un cicerone del posto che ci ha raccontato aneddotti simpatici sulla vita cittadina e sulle condizioni del paese, abbiamo notato un pò di disappunto verso Fidel Castro ma si sa che le condizioni di vita sono davvero precarie e ci siamo sentiti dire che non è vergogna chiedere per soddisfare la fame.

Le tappe ovviamente sembrano scontate ma non si può non andare alla Bodeghita del Medio e bere come il maestro Hemingway un buon moito, oppure alla floridita per il daiquiri, ma dobbiamo aggiungere che il meor moito della zona lo abbiamo bevuto in un bar davvero caratteristico non certo elegante ma frequentato solo dai cubani quindi turisti zero.....

Decidiamo di andare a plaza della revolution affittando una bellissima chevrolet del 1948 ovviamente cabrio che ci ha accompagnato in giro per la città e abbiamo invitato il ns autista a bere un moito al museo del ron dove ad allietarci c'era dell'ottima musica che passava dai ritmi della salsa a quelli del reggeton.

Ma la musica ci accompagnava in ogni angolo, la si sente nelle case, la si balla per strada e nella bellissima via obispo regna sovrana insieea ad artisti di strada e ciceroni improvvisati.

Delle caratteristiche viuzze ci portano a plaza de la cathedral a plaza de armas e alla maestosa chiesa di san francisco de assisi, camminiamo molto ma non ci rendiamo conto tanto siamo affascinati dall'architettura così malinconica e decadente.

Le case coloniali corrose dalla brezza del mare sul malecon sono un intreccio di colori pastello con accenni di verde e azul, il tramonto sul lungomare è uno dei più belli e suggestivi del mondo.

Il nostro viaggio prosegue per cayo largo luogo incantato bandito per i cubani, ma che regala immagini incredibili e paradisiache.

Il volo dura circa mezz'ora e si arriva in un isola piccola con solo una strada percorribile e circondata da mangrovie

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Commenti
  1. giada_ba
    , 5/9/2013 15:07
    che bel viaggio

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