Fuga dall'inverno... a Cuba

Viaggio itinerante nella parte occidentale dell'isola

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  • di Manaus77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

10 marzo

Mattinata in una ventosissima piscina La Ermita e pomeriggio al seguito di Papo scalando un mogote in mezzo alla boscaglia, scendendo dentro una grotta per poi uscirne dall'altro lato, camminando per i pendii coltivati a caffè e mango, sostando dal suo amico eremita nella sua ecosostenibile casetta e infine defaticando per i campi di tabacco, con le case di palma dentro cui vengono messi ad essiccare mazzi di foglie. Tre ore di giro, faticoso e altrettanto entusiasmante, concluso con il rientro in Chevrolet del 57. Cena ottima: considerando l'escalation di qualità che si sta verificando, io e Maurizio giungiamo alla conclusione che a Cuba si mangia proprio bene (e pure tanto!).

11 marzo

Pullman Havanatour alle 6:45, destinazione Trinidad! Arrivo alle 16, giro per Trinidad: stupenda. Cena dalla signora presso cui stiamo, Loraine (Hostal Loraine): qui abbiamo trovato ufficialmente l'aragosta vincente. Serata alla Casa della Musica a ballare salsa!

12 marzo

Pullmino sovraffollato per Playa Ancon: dovrebbe essere una delle più belle spiagge di Cuba ma ci hanno spiegato poi che l'aspetto torbito delle acque è stato causato da una corrente fredda nel mar dei Caraibi, che ha fatto arrivare alghe sulle coste. A parte questo, la spiaggia è bella e ampia e il colore del mare è del turchese che andiamo cercando. Pomeriggio fotografico per Trinidad e un'ora e mezza di lezione di salsa! Distrutti, cerchiamo e troviamo conforto nella tavola di Loraine, stavolta a base di camarones (gamberi) grigliati.

13 marzo

Mattinata trascorsa divisi: Maurizio di nuovo Playa Ancon, che oggi era migliore, io giro cultural-fotografico per Trinidad. Ho visitato la Galeria de Arte il Museo Historico. Bel giro, completato da una birra alla Casa della Musica, smezzata con altri avventori abituali del posto. Domani taxi collettivo, destinazione Sancti Espiritu e Remedios.

14/15 marzo

Abbiamo diviso il taxi con una coppia di argentini: direi che per tragitti di medio raggio (200-250 km) è la soluzione migliore a livello di comodità e prezzo. A proposito di prezzi: per pagare il giusto o si va e si dice direttamente "ci porti con 10 CUC?" oppure si gira - quando non si ha idea di un costo - finchè non si trova il prezzo migliore. Odio trattare, quindi, il trucco per non stressarsi e non buttare la vacanza giocando a Monopoli, è agire di anticipo: in occasione delle passeggiate in giro, sapendo che ci si dovrà spostare di lì a qualche giorno, se si incontra un taxi o un pullman parcheggiato o un autista al bar, si chiede ed eventualmente ci si dà appuntamento. Da Trinidad siamo quindi giunti a Remedios. Ad un primo sguardo, dopo l'Avana e Trinidad, questo quieto villaggio offre poco ma, appena "abituata la vista", ci si accorge di una realtà più coloniale e autentica, si trova il bello di una facciata decadente e dei carrettini di frutta portati a mano. La mattina successiva, diviso il taxi con una coppia italiana, direzione il tanto consigliato Cayo Santa Maria (precisamente Las Brujas). Ultimamente abbiamo un po' di sfortuna col mare: cielo plumbeo e mare mossissimo, spiaggia sporca di alghe e qualche rifiuto. Alla fine il sole esce e i colori sono quelli di un mare paradisiaco: ma il vento è eccessivo: tanta delusione accumulata ci fa ripiegare in ritirata a Remedios. Stiamo volgendo al termine della vacanza e vogliamo fare solo mare: ci consigliano Matanzas, da cui andare a Playa Coral e Varadero.

16 marzo

Giunti a Matanzas: una vera delusione. La città è rumorosissima e trafficatissima, di macchine, di persone, di cani randagi. Volendo proprio impegnarsi, ci sarebbe il Teatro Sauto ma è chiuso per lavori. Pomeriggio passato in giro ad informarci per i pullman per Varadero e Playa Coral: stazione lontana, orari scomodi, Playa Coral sconsigliata da più persone. Premio di consolazione, aperitivo e cena a Plaza la Vigìa a base di birra Bocanero Fuerte e ben 3 cheesburger a testa. Il locale dove volevamo ballare si rivela, aperte le danze, una simpatica balera di per anziani: se la giornata fosse stata migliore probabilmente ci saremmo buttati anche lì. Domani si prende il taxi e si va a cercare casa particular direttamente a Varadero

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