A zonzo per Cuba

Quindici giorni in giro per le città dell'isola caraibica

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  • di I(n)soliti luoghi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Forse quindici giorni sono pochi per visitare Cuba, ma ci siamo messi di impegno e abbiamo studiato un itinerario che ci ha concesso di vedere molta parte dell'isola, e, sopratutto, di viverla. Certo, abbiamo dovuto un pò sacrificare il mare caraibico, ma ne è valsa la pena.

1° giorno

Partenza per La Habana! Viaggiamo in un aereo freddissimo e la differenza con il caldo umido e appiccioso che troviamo all'arrivo ci procura un bel raffreddore. Da bravi turisti, cerchiamo subito un taxi ufficiale, come raccomandato da tutti i racconti che abbiamo letto, e ci dirigiamo verso la casa particular che avevamo prenotato dall'Italia. O meglio, ci proviamo. Il taxi viene infatti fermato dalla polizia, sarà l'unica volta che ci succederà, e proprio con un taxi ufficiale! Stanchi per il viaggio e impressionati dal caldo arriviamo da Yadilis e Joel (Industria n° 120/Trocadero y Colon, Centro Habana), una bellissima casa coloniale adiacente il Prado e vicinissima al Capitolio e a Habana Vieja. Usciamo in cerca di cibo e la prima impressione non è positiva al massimo: ogni pochi passi si affianca qualcuno per provare a venderti qualcosa o per offrirti qualcosa.

2° giorno

Dopo un'ottima e abbondante colazione e un pò di chicchiere con i padroni di casa per capire un pò che aria tira qui, usciamo a visitare Habana vieja, il Centro e per vedere (finalmente per me) la Plaza della Revolution. La Habana è bellissima, si nota lo sforzo per risistemarla nella sua parte più turistica. Altri quartieri mostrano segni di degrado, certo, ma di sicuro non mi è sembrata così 'sgarrupata' come tanti la dipingono.

3° giorno

Passiamo la mattinata a zonzo sul Malecon prima di andare a prendere l'autobus per Cienfuegos. Abbiamo effettuato tutti gli spostamenti con i bus della Viazul prenotandoli dall'Italia. Scesi dal bus all'autostazione di Cienfuegos siamo stati 'assaliti' dai procacciatori di stanze in affitto. Noi avevamo prenotato una casa nella parte sul mare della città e, dopo aver contrattato con un taxi il trasporto, siamo giunti lì. Questa casa (Vista al Mar - Calle 37, No. 210, entre 2 y 4, Punta Gorda), consigliata anche dalla Lonely Planet, è quella che ci è piaciuta di meno, l'unica che non aveva acqua calda e per di più con una padrona di casa decisamente antipatica. La prima cosa che noto, e che troverò anche in altre zone, è che le finestre non hanno vetri! Ci sono solo le persiane! Comincio ad avere paura del caldo... Per fortuna però l'umidità soffocante dell'Habana qui non c'è. Cienfuegos è una città unica a Cuba: è stata fondata dai francesi e i bellissimi palazzi lungo la strada principale lo testimoniano. E' una piccola città e si vista con calma ma con piacere. Qui assaggiamo la nostra prima 'pizza': dalla finestra del suo salotto un signore vende delle pizzette molto alte, condite con pomodoro e formaggio, o cipolle e salsiccia. Il prezzo era in moneda nacional (la valuta dei cubani, mentre per i turisti c'è il Cuc): ottimo prezzo per un ottimo spuntino!

4° giorno

Il pomeriggio, recuperati i bagagli all'autostazione, partiamo alla volta di Trinidad. Qui abbiamo fatto la sosta più lunga e qui abbiamo dormito da Luis (Casa Luis E. Izquierdo Leon - Calle Piro Guinart (Boca) #106). Questo è il posto dove siamo stati meglio, dove ci siamo sentiti a casa, dove abbiamo capito molte, molte cose su Cuba.

5° giorno Giornata tutta dedicata alla visita di Trinidad!

6° giorno

Finalmente il mare dei Caraibi! Prendiamo un taxi fino a Playa Ancon, circa 10 km da Trinidad. Passiamo la giornata su una spiaggia bianchissima, sotto un albero per ripararci dal sole battente

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Commenti
  1. juan pablo
    , 23/10/2012 13:38
    Bellissimo diario di viaggio, complimenti!

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