Cuba on the road

In giro per l'isola passando per le piazze, i quartieri...

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  • di wendigo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

13 novembre

Dopo 13 ore di volo finalmente atterriamo a L’Avana. Dopo le formalità burocratiche e il ritiro bagagli, usciamo per cercare il nostro taxi… che non c’è! Bienvenidos a Cuba! Ne prendiamo un altro e partiamo per la città. Le strade sono poco illuminate, c’è parecchia gente che cammina ai bordi della strada e il traffico di automobili è scarso. Il primo impatto con la città è Plaza de la Revolucion, con il viso illuminato del Che e il monumento a Josè Marti. Poco dopo arriviamo alla nostra casa particular, dove la signora A. ci accoglie, insieme al marito, con calore. Le nostre camere sono ampie e pulite e stanchi morti andiamo a dormire.

14 novembre

Siamo svegliati dal canto del gallo e sembra di essere in campagna più che al centro di una grande città come L’Avana. Pieni di entusiasmo facciamo una abbondante colazione a base di pane, miele, frutta fresca e succo di frutta (guayamà). Dopo aver scambiato due chiacchiere con il nostro padrone di casa, prendiamo un taxi e ci facciamo portare al Capitolio, in centro città. Abbiamo così cominciato a prendere confidenza con l’atmosfera movimentata e allegra de L’Avana. I primi contatti con la gente, che ti sorride e ti chiede da dove vieni… ma non in maniera fastidiosa, come può succedere altrove. Abbiamo cominciato ad inoltrarci nelle stradine de L’Avana vieja, attraversando calle obispo, una strada molto affollata dove si ritrova una svariata umanità. Veniamo colpiti dalla struggente bellezza della città vecchia, con i suoi palazzi coloniali che hanno conosciuto tempi gloriosi… una città che mette in scena sullo stesso palcoscenico lo splendore della Cuba coloniale e le ferite dell’abbandono e della decadenza post rivoluzionaria. Si alternano sensazioni belle e tristi nello stesso tempo… Prima tappa a Plaza de Armas, poi verso la Cattedrale che affaccia su una splendida piazza, resa ancora più bella dai bagliori del sole che si riflette sui palazzi e sulla gente che la popola… e nell’aria l’immancabile ritmo musicale! Dopo una sosta a plaza de la Cattedral, ci siamo concessi il pranzo al vicino e famoso ristorante La Bodeguita del Medio, annaffiando il pasto con il celebre mojito che qui gustava Hemingway. Riprendiamo il cammino verso Plaza Vieja, un vero gioiello. Ma lungo il percorso apprezziamo gli innumerevoli scorci che la città vecchia offre, spaccati di vita cubana. A Plaza Vieja abbiamo acquistato il basco del Che… non poteva mancare! Il percorso è proseguito verso Plaza San Francisco e il Museo del Ron. La visita al museo è stata interessante e si è conclusa con una lunga sosta al bar del museo, dove abbiamo ascoltato un gruppo di musicisti che ci ha letteralmente incantati… ed alla fine abbiamo anche comprato il Cd! La sensazione predominante è quella di un popolo allegro, nonostante le difficoltà che la vita quotidiana gli riserva. Dall’Havana Club Bar siamo tornati indietro e attraverso calle Obispo siamo arrivati a Parque Central e ci siamo concessi un aperitivo sulla terrazza dell’Hotel Inglaterra dal quale si gode una bella vista sulla città vecchia… e l’aria del tramonto è bellissima! Girando per le vie de L’Avana Vieja ci assale una sensazione strana, passando da angoli curati, con giardini e fontane a strade dove invece regna il degrado e l’abbandono. Ma la gente continua a sorridere, a cantare e ballare nei locali e per strada… e la loro allegria è in qualche modo contagiosa, anche per noi rigidi turisti occidentali! Dopo una sosta ristoratrice a casa, usciamo per la cena, accettando il consiglio di un nostro amico che ci ha suggerito di assaggiare il pollo al ristorante El Aljibe. Su Calle 23 fermiamo una macchina e ci facciamo accompagnare al ristorante, che si trova nel quartiere di Miramar, uno dei più eleganti della città. Mangiamo un ottimo pollo arrosto e i nostri 8 cuc di mancia ci ripagano di numerosi ringraziamenti e sorrisi del cameriere! All’uscita ci aspetta il nostro cicerone a L’Havana che si offre di farci fare un giro e così ci facciamo accompagnare a Plaza de la Revolucion. Ci gustiamo l’atmosfera notturna di questo posto impregnato di storia e di umanità. Il nostro “tassista” è un bel personaggio e così gli chiediamo se l’indomani può venirci a prendere per accompagnarci all’escursione sulla fortezza del Morro

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