Alla scoperta di Cuba

Viaggio non organizzato alla scoperta della parte Ovest di Cuba con pernottamento in Casas Particulares e servendosi di mezzi pubblici per i movimenti interni.

Diario letto 30858 volte

  • di alessiosantarelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Nel racconto abbiamo incluso i contatti di casas particulares e ristoranti dove abbiamo mangiato e pernottato al di fuori del circuito della Lonely Planet. Speriamo siano utili a chi legge.

17/8 E finalmente si parte! Il volo e' Air Europe, ricercato "scientificamente" con sky scanner. Nel nostro zainone abbiamo i soliti strumenti: la Lonely Planet, la reflex, i racconti di viaggio di qualcun altro, i consigli di qualche amico appuntati su dei pezzi di carta e sulla guida, qualche prenotazione in giro per l'isola e un sacco di idee in testa!

All'arrivo all'Avana perdiamo un'ora per i passaporti, un'ora per il cambio che contrariamente alle aspettative non crea nessun problema, mezz'ora per la trasferta in taxi (25 CUC) e alla fine per mezzanotte siamo alla Casa di Candida (25 CUC/notte), Casa Particular semplice e accogliente in Centro Habana consigliata da un amico. La casa non e' nella posizione piu' bella, ma sicuramente in quella piu' vera: un po' di desolazione, i carretti, le auto anni 50, i ragazzini che giocano a pallone per la strada fino a tarda notte, gente che chiacchiera davanti alla porta di casa e molti che ciondolano. La casa a noi piace per la pulizia, l'aspetto molto cubano e l'ospitalita' molto genuina. Altri probabilmente preferirebbero pernottare in Habana Vieja, che e' la piu' caratteristica e turistica.

[Casa de Candida. Calle San Rafael 403 entre Manique y Campanario. Centro Habana]

18/8 Avana

La sveglia nella casa particular e' addolcita da una colazione abbondante (4 CUC/testa, che poi sara' il costo in tutta la vacanza) con caffe', frutta tropicale e i boccadillos jamon y cheso che ci inseguono per tutta l'isola.

A pancia piena cominciamo ad addentrarci nell'Habana: e' un assalto continuo di Jineteros (i truffatori locali) in coppia maschio e femmina che con fare educato cercano di proporre ogni tipo di merce o "servizio", ma si allontanano in fretta se li ignori a differenza di quello che si puo' vedere in altri paesi.

Nella giornata visitiamo tutta Habana Centro. Una delle tappe piu' interessanti e' la fabbrica del tabacco (10 CUC/testa) dove 400 cubani fabbricano ed impacchettano a mano tra i 50 e i 150 sigari al giorno. Scopriamo che all'interno esiste una gerarchia basata sulla capacita' di produrre sigari piu' di pregio e un premio "non comunista" sulla produttivita'. Alla mattina viene letto loro il giornale ed alla sera un romanzo, mentre la loro giornata e' accompagnata dalla musica e gli operai sembrano sorridenti nonostante il lavoro abbastanza logorante. Camminiamo davvero a lungo: dal Malecon (il famoso lungomare) al Paseo de Marti fino a Parque central e al Capitolio National e senza vergognarci saltiamo i musei che ci ispirano poco. Pranziamo all'ottimo Cafe Inglaterra in Plaza Central e poi partiamo per un tour all'occidentale su un autobus scoperto che ci porta in modo economico e pratico fino a Plaza del Risorgimento, al memoriale di Marti, dove una donna in sovrappeso ci insegue con un fischietto per accertarsi di averci fatto pagare un CUC per entrare. Dal memoriale possiamo finalmente vedere la famosa immagine del Che che e' stata riprodotta su milioni di magliette: della serie il piu' comunista della storia e' stato anche quello che ha creato il merchandising di maggiore successo! Il nostro obiettivo e' poi raggiungere nell'ultima tappa del nostro bus da giapponese la Gelateria Coppelia, ma un forte temporale purtroppo ci costringe a cambiare i nostri piani ed a rientrare a casa!

La pioggia ovviamente passa dopo qualche ora e ci troviamo al Prado 12 a fare un aperitivo di tutto rispetto ammirando il tramonto sul Malecon. Ci beviamo il miglior Mojito di tutto il viaggio, io mi prendo anche un hamburger gigante, e ci dedichiamo ad origliare un gruppo di connazionali che si vantano delle loro capacita' amatorie con degli uomini cubani (un po' come andare da Maradona ad insegnare a giocare a calcio). Purtroppo di italiani da film di Alberto Sordi ne e' piena Cuba, ma ai nostri occhi si concentrano nella zona di Varadero. Dopo l'aperitivo ci dirigiamo a cena al miglior ristorante di Cuba "La Guarida" (25 CUC/testa) dove la prenotazione e' d'obbligo. All'ultimo piano di un palazzo poco invitante dall'esterno si nasconde un ristorante a quanto pare citato anche dal New York Times e che ha ospitato divi di hollywood e principesse: qui mangiamo delle prelibatezze di pesce, incluso un carpaccio tutto italiano

  • 30858 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. santiaghero
    , 18/11/2011 18:52
    Bellissimo viaggio,sono stato a Cuba 3 volte,ad Havana e a Santiago de Cuba.Non ho ancora,purtroppo fatto visita ad altre località,ma mi orometto prossimamentendi farlo.La cosa oiù bella è vivere la vacanza con i cubani,popolo meraviglioso,dignitoso,allegro e tutto il bene del mondo.Purtroppo vivono come vivono,ma prima o poi si riscatteranno e noi occidentali dobbiamo aiutarli.

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social