Cuba, un viaggio indimenticabile..

Il nostro viaggio è iniziato il 1° aprile. Io, Marco ( mio marito) e Daniela siamo partiti con Blue Panorama verso le 9:00. Quaranta minuti di ritardo, che poi abbiamo recuperato. Il viaggio è stato lungo, 10.20h per atterrare a ...

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  • di Cinzia Marongiu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Il nostro viaggio è iniziato il 1° aprile. Io, Marco ( mio marito) e Daniela siamo partiti con Blue Panorama verso le 9:00. Quaranta minuti di ritardo, che poi abbiamo recuperato. Il viaggio è stato lungo, 10.20h per atterrare a Varadero. Abbiamo trovato 32°, afa. Infatti sabato ha piovuto. Solitamente quando a Cuba c’è afa, il giorno dopo piove...

Varadero è una specie di Rimini cubana. Non è la vera Cuba. In albergo avevamo l’all inclusive. Quindi ci hanno dato un bracciale per distinguerci dagli altri alberghi. Ogni albergo ha un bracciale diverso, rosso, azzurro nero, ecc. Ha la funzione di passaporto. Infatti la nostra guida, Erez, ci ha consigliato di uscire di casa senza passaporto, visto, carta di identità. Il nostro bracciale è un segno di riconoscimento, vuol dire che siamo turisti. La cosa che più mi ha colpito, è che anche in banca ti chiedono in quale albergo alloggi! Il mare di Varadero è bellissimo. E’ diverso dal mio ( sono sarda e il nostro è uno dei mari più belli che ho visto). Varadero è una penisola, larga qualche Km. Le spiagge più belle si trovano su un solo lato. In realtà sull’altro lato non c’è spiaggia! Il mare è azzurro e la spiaggia bianca. Veramente paradisiaco. Tra le palme e la perfetta organizzazione della popolazione. Ogni mattina pulivano le spiagge, mai visto nelle spiagge della sardegna! L’unica pecca forse gli alberghi. Dal punto di vista architettonico sono dei veri mostri! Non comprendo la scelta dei colori, verdi accesi, blu. Quelli più recenti sembrano tante piccole scatole poggiate una sopra l’altra.

Passeggiare per le strade di Varadero è come tornare indietro di 50 anni ( strade a Varadero? In realtà c’è un’unica strada importante, la Primera Avenida, che si estende su tutta la città. Ci hanno detto che perdersi a Varadero è impossibile. Di solito a chi ci riesce, viene consegnato un diploma, ci ha spiegato ridendo la guida). E’ popolata, come tutta Cuba, da macchine risalenti agli anni 50!!! Inoltre è possibile spostarsi con i Coco Taxi, taxi a forma di cocco, gialli, aperti. A varadero è divertente passeggiare tra i mercatini di artigianato. L’ artigianato cubano mi ha colpito per la sua varietà, per l’uso di diversi materiali. Ho acquistato statue in legno decorate con la sabbia colorata di Varadero. Poi la cartapesta, la ceramica. I mercatini sono un gioco di colori. Inoltre ho apprezzato i vestiti cuciti a mano, all’uncinetto. Simpatici i quadretti dipinti ad olio raffiguranti La Bodeguita del Medio. Devono possedere tutti, rigorosamente, il marchio. Infatti nel caso in cui ci siano controlli alla dogana, potrebbero essere requisiti.

Ho visitato il parco Josone, dove abbiamo potuto ammirare un’iguana, un coccodrillo. La guardia gentilmente ci ha mostrato la tana dell’iguana. Naturalmente ha sottolineato che lui non pretende la “propina” ( la mancia) ma l’accetta ben volentieri. Varadero è turismo. Discoteche, locali, centri commerciali, alberghi. La discoteca migliore è la Rumba. Soprattutto perché è frequentata da turisti e giovani del posto. Consiglio sempre di frequentare locali in cui possono accedere anche cubani, altrimenti è come stare al Sottovento o al Sopravento in Costa Smeralda! Abbiamo visitato la Comparcita. In questo locale il sabato ci sono gli spettacoli con balli caraibici. Ma per la morte del Papa hanno annullato lo spettacolo, quindi ci siamo dovuti sorbire il Karaoke. Mio marito si è divertito a cantare canzoni cubane sconosciute! La nostra guida ci ha proposto diverse escursioni. Per conoscere la vera Cuba è necessario visitare L’Havana. Ci sono due alternative: Scegli di andare all’havana con un autobus con 60 persone, dove non hai nessuna libertà. Oppure scegli di andare all’havana con la gente del posto che ti chiede di fare la gita con loro, dopo 10 min che sei atterrato a Varadero. Noi siamo andati all’Havana con Nivia, la cameriera del nostro albergo e Jorge. La nostra auto era una Buick del ’54, azzurra. Eravamo in sette. Infatti a noi si sono aggiunti due canadesi. L’Havana è una città meravigliosa. L’Havana Vecchia mi ha colpito per la sua particolarità. Il centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCU. Le abitazioni in stile coloniale si tingono di grigio e azzurro. Abbiamo attraversato strade strette, non proprio turistiche, dove si vive la Cuba povera e triste. E’ strano come queste strade incrocino quelle a importanza turistica. Gli occhi della gente ti osservano e si confondono tra la folla. I bambini in divisa escono da scuola e corrono. Gli uomini ti guardano e ti mandano qualche apprezzamenti. A mio marito viene chiesto se desidera tabacco o mariuana o anche una muchacha. Con la telecamera riprendo uno scorcio di abitazione che si intravede per la strada. La porta si apre su di un cortile. Sulla porta siedono delle donne che ricamano. Il cortile è sporco e giocano dei bambini. Per un attimo ho quasi un senso di colpa. Perché violare la vita di queste persone? Forse loro non lo desiderano. Continuo la mia strada tra le bancarelle di mango, donne consumate dall’età che portano grandi fiori in testa, tutte agghindate a festa che ti sorridono insieme ai loro cani che dormono nella strada sporca. Non potete capire il mio stupore, quando in una di queste vie ho visto una lussuosissimo albergo. Quanta incoerenza in una folla di povertà..

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