Cuba: il buio e le stelle

Viaggio a Cuba

  • di vitalecasa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 10
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sono appena tornata da Cuba dopo 9 gg. Di permanenza sull’isola .

Costo € 1.400,00.

Volo Blu Panorama da Roma (ritardo di 2/3 ore sia all’ andata che al ritorno).

Il primo impatto con la capitale, L’Avana, è con il buio che avvolge la città; pochissime luci rischiarano strade dissestate e sporche, sagome che camminano lungo i bordi.

Le luci del mattino ci svelano una città “a fine guerra “ così l’ha definita un nostro amico; tutti i palazzi sono in rovina, memori ancora del tempo passato, dello splendore che hanno avuto, ma che la sciatteria e la crisi economica hanno sempre più lasciato all’abbandono. Gli escrementi sono ovunque, bisogna stare attenti a dove mettere i piedi, alle buche sempre presenti, alla sporcizia per terra.

Abbiamo alloggiato presso il Palacio O’Farrill (bellissimo palazzo coloniale) in l’Avana vecchia a 200 mt. Dalla Bodeghita del Medio dove abbiamo cenato per 15 pesos , ma nulla di particolare. Abbiamo visitato tutta l’Avana a piedi e non abbiamo mai avuto alcun problema sia di giorno che di notte ;nessuno è mai stato insistente , anzi , tutti erano molto gentili sapendoci italiani.

Abbiamo cambiato i soldi presso la banca in L’Avana vecchia, ma anche in hotel il cambio era di poco inferiore.

Per gli acquisti di souvenir consiglio di recarsi al Mercato di San Josè (porto); qui potete trovare un’ ampia scelta di prodotti dell’ artigianato locale a prezzi molto convenienti.

All’interno del mercato si trova una parillada dove abbiamo pranzato per 8 pesos a testa mangiando dell’ottima carne grigliata, con contorno di platano fritto.

Ricordate che a Cuba tutto è statale e nulla è gratis; dovete pagare la foto con la donna in costume, con il signore tipo “ Fidel” che troverete in Plaza de Catedral, i musicisti che incontrerete ovunque, tutti vi chiederanno dei soldi.

Ovunque vedrete file di cubani in paziente attesa; all’ufficio di cambio, per comprare il pane o un buon gelato, davanti ai pochi internet point (ricordate che internet è vietato, i cubani possono collegarsi solo a siti “sicuri”).

Io e mio marito la prima sera abbiamo cenato presso il Ristorante il Patio, in Plaza de la Catedral; pessimo e caro ,38 pesos per 2 miseri piatti di gamberetti congelati e dei pomodori.

Ci siamo poi tornati nostro malgrado, con l’organizzazione del tour operator e devo dire che il pranzo era accettabile, così come il prezzo. In quell’ occasione ho assistito ad una delle innumerevoli umiliazioni che lo stato infligge ai cubani: mentre noi mangiavamo aragoste, alla nostra guida, seduta al nostro tavolo, veniva servito un misero panino con patatine “questo è il pasto che lo stato prevede per noi”.

Da L’Avana ci siamo poi spostati con il pullman a Cayo Levisa a circa 2 ore dalla capitale.

Arrivati a Palma Rubia occorre attendere il battello per la traversa di circa 20 minuti. Ricordate che il battello ha solo 2 corse, alle 09,00 del mattino e alle 18,00 di sera.

Molte località sono off limits per i cubani stessi, luoghi riservato solo ai turisti; Cayo Levisa è uno di questi. C’è stato richiesto di esibire il passaporto per salire in barca, proprio per timore che qualche cubano potesse infiltrassi all’interno del nostro gruppo.

A Cayo Levisa c’è soltanto l’Ecolodge con bungalow sparsi sulla spiaggia, molto carini e confortevoli.

La cucina è veramente il punto critico: assolutamente pessima, ripetitiva, gli avanzi venivano riproposti in varie forme, il riso non riuscivo a scollarlo dal cucchiaio di portata. Unica eccezione la colazione, niente di particolare ovviamente, ma ci si poteva saziare, evitando eventualmente il pranzo

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