Cuba on the road, poi relax a Cayo Largo

Due settimane fantastiche in giro per Cuba fra L'Avana, Vinales e Trinidad, per poi tuffarci nelle turchesi acque caraibiche di Cayo Largo

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  • di crilaman
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

29/06 PARTENZA

Viaggio fly and drive organizzato con EdenViaggi. Partenza con volo diretto Bluepanorama ore 16.40, arrivo previsto ore 22.30 ore locali. Il volo in tutto dura 11 ore in quanto Cuba è 6 ore indietro rispetto all’Italia. Il volo atterra in perfetto orario però i sedili sono troppo stretti per un viaggio di 11 ore! A me e mio marito hanno assegnato due posti lontani, ma ho talmente rotto le scatole alle hostess che alla fine sono riuscita a farmi sedere vicino a lui! Consiglio= procuratevi i visti e arrivate 3 ore prima delle partenza del volo. Cambiate i soldi in aeroporto, il cambio è buono e sono aperti fino a tardi. Portatevi una maglia a maniche lunghe, sugli aerei si gela!!!

Per il nostro viaggio noi abbiamo preferito noleggiare un'auto piuttosto che girare con un taxi per essere più liberi di vedere l’isola: una Peugeot automatica. Un'assistenza eden viaggi ci ha accolto e date le primo info utili per raggiungere il centro. Hotel in zona Vedado: Habana Paseo. Abbiamo subito avuto a che fare con le strade buie di Cuba e con le sue indicazioni approssimative. La struttura è di architettura coloniale e si trova vicino a Piazza della Revolution. La stanza era spaziosa con bagno privato, frigo e tv e aria condizionata (anche se era rumorosa come un trattore). La colazione, inclusa, accettabile. Asciugamani sporchi. Fuori al patio ci sono delle classiche sedie a dondolo dove potersi rilassare. Per chi vuole dormire un po’ di più vi avviso…c’è un gallo che sembra posizionato proprio sul vostro balcone che inizia a cantare alle 5 e non smette per ore!!!

30/06 Havana – Pinar del Rio – Vinales

Prima di partire per Vinales decidiamo di farci un piccolo giro per Havana. Consiglio: a cuba non ho visto criminalità, le facce della gente sono pulite, ma cercano in tutti i modi di guadagnarsi da vivere; perciò state attenti cercheranno in tutti i modi di rimediare qualche pesos. Facciamo un giro sul Malecon, il lungomare di Havana, fino ad arrivare a El Morro, la vecchia fortezza spagnola a difesa del porto: purtroppo la struttura era chiusa, ma vi consiglio di andarci per avere una bella visuale di tutto il lungomare. Alle ore 21.00 poi viene sparato il cannone. Da qui decidiamo di allungare un po’ , (un bel po’…) per arrivare fino al villaggio folcloristico di Guanabacoa, a circa 15 km da Havana. Da qui una breve capatina al centro di Havana dove abbiamo preso i primi di una serie di cocktail: un Daikiri ( a base di frullato di lime e rum bianco) e un Mohito da Castillo de Farnes: buonissimi. Da qui foto di rito all’enorme Plaza de La Revolution, con i suoi caratteristici palazzi con uno l’immagine di Gesù Cristo e uno l’immagine del Che e al centro il Memorial Jose Marti dove si può salire. Ci rimettiamo in macchina in direzione Pinar del Rio, dove ci fermiamo per magiare un boccone dopo circa 200km. Questo tratto di “autopista” è sempre dritta e tutto sommato ben tenuta. Consiglio: fate attenzione a quelli che vi si buttano letteralmente sotto per ottenere un passaggio spacciandosi per poliziotti inventandosi che la strada è bloccata o è sbagliata! Mangiamo da Nuestra Casa: 2 succhi di papaya, aragosta alla piastra, sfoglie di platano fritte, 1 porzione di cetrioli, pomodori, 1 porzione di riso e fagioli, acqua e frutta. In tutto solo 29€. Già solo da questo primo approccio ci rendiamo conto che ogni Cubano conosce bene l’Italia perché ha bene o male qualcuno in famiglia che si è trasferito in Italia. L’aragosta era buona ma piccola mentre il riso era insapore. Mentre stavamo mangiando ci siamo accorti che la ruota della nostra macchina era a terra!! Improvvisamente sono comparsi 2/3 cubani pronti ad aiutarci, ci hanno cambiato la ruota ed accompagnato a ripararla. Purtroppo perdiamo quasi 2 ore che avevamo riservato per visitare Pinar del Rio, peccato! Dopo meno di mezz’ora arriviamo al nostro hotel distante circa 10 min di auto da Vinales: Rancho San Vicente, una bellissima struttura completamente immersa nella natura e diviso in 2 parti, una composta da bungalow a schiera e una di più recente costruzione moderna, con una piscina per una. La sera eravamo così distrutti che ci siamo messi a dormire senza andare a cena e ci siamo risvegliati dopo ben 11 ore!!! La struttura mi è piaciuta molto, la nostra camera era enorme. C’erano però 2 problemi: le zanzare: non potevamo aprire una finestra per quante ne entravano e la doccia: l’acqua usciva sempre bollente!!

1/7 Cayo Levisa

Dopo una buona colazione, ci siamo messi in macchina direzione Cayo Levisa a cui si arriva dopo circa 1 ora di macchina. Da lì si parcheggia e si prende un battello che parte alle ore 10.00 e riparte alle 17.00. Il costo della gita è di 25cuc e comprende anche il pranzo sul cayo comprensivo di bevande. Il battello ci impiega circa 40 minuti. Cayo Levisa è stupenda, un paradiso di natura incontaminata. Spiaggia bianca e finissima che non scotta! Mare turchese per intenderci color Tiffany. Appena arrivati ti accolgono con cocktail di benvenuto. Ci sono spiaggine sparse sull’isola dove rilassarsi. Il pranzo a buffet comprendeva anche la possibilità di farsi grigliare la carne e il pesce. Dopo una breve siesta all’ombra delle palme ho preso una breve ma divertente lezione di salsa. Un altro bagno nelle acque caldissimo del Cayo, una doccia e purtroppo occorre già andare via. La giornata è volata!!! La sera andiamo a Vinales, che altro non è che un piccolo agglomerato di case colorate che sfilano lungo una via e una piazza dove la serra si riversano tutti gli abitanti. Consiglio= portatevi Autan versione tropical perché ovunque ci sono zanzare e insetti. Andiamo a mangiare da El Oliva, uno dei locali più frequentati di Vinales. Abbiamo preso 1 mohito, 1 pina colada

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