Kotor, Santorini, Corfù e Creta in crociera, con MSC Opera

Una settimana in crociera nel Mediterraneo Orientale, facendo tappe a Kotor, Santorini, Corfù, Creta e Bari con MSC Opera, partendo da Venezia

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  • di ariel_11190
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Scrivo questo diario di viaggio dedicato ai crocieristi alle prime armi che hanno bisogno di informazioni, che sono quelle che avrei voluto avere io prima di partire. Io e la mia famiglia siamo stati sulla MSC Opera, partita da Venezia a fine Giugno 2019, che ha fatto scalo a Kotor, Mykonos (sostituita poi con Creta), Santorini, Corfù e Bari.

Nave a Venezia: ti dicono di non presentarti troppo in anticipo, in realtà molti dicono che fanno imbarcare prima. Io consiglio di presentarsi un po’ prima perché ci vuole tempo ad arrivare se arrivate dalla stazione di Santa Lucia: dalla stazione bisogna andare a destra e percorrere il comodissimo ponte di Calatrava e i suoi mille gradini, da lì in fondo a destra nella piazzetta c’è il pe0ple mover, che è una piccola metropolitana che ti porta al terminal delle crociere. Può esserci parecchia coda per i biglietti, anche se il people mover in sé ci mette 3 minuti. Una volta scesi c’è da percorrere il terminal delle crociere fino a dove è ormeggiata la propria nave (c’è a disposizione una navetta gratuita, ma non sembrava molto frequente). Da lì la prima coda è per avere il numero d’imbarco, e poi la seconda per imbarcarsi in modo vero e proprio. Noi presentandoci alla prima coda 12.15 (orario consigliato: 12.30) siamo riusciti a salire verso le 14.

Una volta saliti è necessario recuperare la propria cruise card, che ti serve per fare qualsiasi cosa, ma la si troverà già pronta nella propria cabina. I bagagli arriveranno nelle ore seguenti. La cruise card va anche collegata alla propria carta di credito, ed è possibile farlo tramite delle macchinette poste di fianco alla reception (per la Opera la reception è al ponte 5). Collegandola si possono addebitare direttamente tutte le spese della stanza o di altre stanze sulla propria carta, senza utilizzare soldi, che non si utilizzano in nave.

Cibo e bevande: è presente un buffet aperto 20 ore di fianco alla piscina del ponte 11, e due ristoranti sui ponti giù in basso. A pranzo (e credo a colazione) è possibile andare al ristorante, che è un ambiente un po’ più tranquillo e raffinato del buffet in cui tutti sono in costume, ma la varietà di cibi è la stessa. A pranzo al ristorante non ci sarà il proprio tavolo disponibile, ma si andrà in un tavolo libero, al quale verrai accompagnato da un membro dello staff. A cena invece al ristorante ci sono due turni, uno intorno 19-19.30 e un altro verso le 21-21.30, in cui si ordina tramite il menù alla carta. In alternativa si può andare sempre al buffet, dove ci sono dispenser di acqua gratuita (non buonissima a dire la verità), altrimenti va pagata a parte, se non si è in possesso di un pacchetto bevande. Da notare che andando a consumo, verrà addebitato il 15% in più a transazione, per cui l’acqua da un litro costa circa 3 euro, e un caffè circa 1.70 euro. Noi comunque siamo sempre andati a consumo senza troppi problemi. I dispenser disponibili gratuiti sono quello di acqua, di ghiaccio, di acqua calda, caffè americano molto leggero e a colazione di succhi di frutta.

Serate previste in nave: ci saranno due serate eleganti (la maggior parte della gente è vestita semplicemente in modo carino, alcuni in modo decisamente elegante, altri meno, per cui nessuna preoccupazione al riguardo e vestitevi pure come preferite), una serata in bianco e una anni 60-70-80 (non ricordo bene). Ovviamente non è obbligatorio seguire il tema!

Procedura di sbarco dell’ultimo giorno: la sera prima ti verrà assegnato un colore, in base al ponte della tua cabina o ad altri criteri. Il colore si può far cambiare in reception se hai particolari necessità, si appone le etichette ai bagagli e li lasci fuori dalla stanza entro la sera prima. La mattina dopo ci si ritrova a un punto di ritrovo dove attendi di essere chiamato per scendere, e dove ritrovi i bagagli. Noi abbiamo avuto problemi e ci abbiamo messo più di due ore rispetto all’orario previsto, rischiando di perdere il treno. Ciò credo fosse dovuto alle nuove disposizioni del porto di Venezia in seguito all’incidente avvenuto nel canale poche settimane fa, fatto sta che non sono state procedure agili, mentre altre volte le sono

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