Eclissi di sole in crociera!

L'eclissi totale di sole vissuta in mezzo al Mediterraneo

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  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Credo che nessuna pubblicità sia più veritiera di quella della Costa Crociere, perché quando si rientra da questo viaggio è difficile riadattarsi alla vita di tutti i giorni dopo essere stati coccolati e viziati a bordo. Nella pubblicità in questione uomini e donne piangono disperati, ed è un po' quello che è successo a noi al ritorno, anche perché la nostra crociera è stata oltretutto deliziata dall'aver vissuto in pieno Mediterraneo l'eclissi di sole del 29 marzo 2006.

La partenza è fissata per il 21 marzo dal porto di Savona, che raggiungiamo dopo un lungo viaggio. La Costa Classica ci appare perfetta, elegante e maestosa. Sbrigate le varie pratiche, saliamo a bordo e ci dirigiamo verso la nostra cabina, che è di nostro gusto. Una breve rifocillata e siamo pronti per la prima esplorazione della nave. Il tempo non è propriamente primaverile, ma ci sembra comunque tutto perfetto. Il ristorante è già stato preparato per un primo veloce spuntino e quindi ne approfittiamo subito. La prima serata è quella del benvenuto, con un incontro con i responsabili che ci illustrano tutte le varie fasi più importanti che caratterizzeranno questa crociera, quindi ascoltiamo attentamente. Mentre la nave salpa, ci rechiamo verso la nostra cabina per la prima nottata in navigazione. L'indomani mattina, quando ci svegliamo, siamo a Civitavecchia, dove ci saranno altri imbarchi. Il pomeriggio scorre via veloce a bordo, mentre ci apprestiamo a salpare con destinazione Alessandria d'Egitto. Siamo tutti sui ponti quando viene annunciato il passaggio dello stretto di Messina, mentre ci vengono servite gustose patatine fritte per merenda. Per la sera dobbiamo vestire eleganti, perché c'è la serata di gala con il comandante che porge il suo saluto ai partecipanti alla crociera. Un brindisi di benvenuto e poi ci rechiamo al nostro tavolo, che dividiamo con altri partecipanti con cui abbiamo già fatto amicizia. Per fortuna si tratta di persone veramente simpatiche e giovani, con le quali ci siamo sentiti subito a nostro agio. Anche il giorno dopo continua la navigazione, senza toccare terra. La giornata è scandita da eventi, giochi, rappresentazioni, mangiare a volontà, relax e di tutto di più. Questa sera ci sarà la serata ''Mille e una notte'', dedicata all'Egitto. Dopo cena ci rechiamo tutti al Ponte Roma e qui veniamo accolti da mummie e faraoni, in un tripudio di colori e suoni. La serata scorre così velocemente. La mattina presto ci svegliamo a destinazione e dopo colazione usciamo sul ponte per ammirare il panorama di questa città. La giornata oggi è lunga e ricca di emozioni, per cui ci prepariamo per scendere a terra per la prima escursione. Alessandria d'Egitto è una metropoli, seconda solo alla capitale egiziana e con il pullman facciamo un breve giro prima di prendere la strada per Il Cairo. In tarda mattinata giungiamo alla Piana di Giza, e qui l'emozione è forte quando ci troviamo davanti lo spettacolo immane delle piramidi. E' un sogno che si avvera e siamo un po' frastornati, ma felici. Ed ecco la piramide di Cheope, la più grande, poi poco oltre la piramide di Chefren, seconda per dimensioni, che si riconosce per la sommità, dove è ancora visibile il rivestimento originario in blocchi di calcare levigato. La più piccola e la più distante è la piramide di Micherino, che Raggiungeremo più tardi. La piana di Giza è affollatissima di turisti, ma soprattutto di egiziani che si sono inventati di tutto per racimolare qualche spicciolo. Siamo spesso circondati con offerte di souvenir di tutti i tipi o brevi giri sui dromedari. Ci sarebbe tanto da dire sulle piramidi, sull'alone di mistero che le circonda, sulle supposizioni fatte dagli studiosi, ma esse resistono a tutto ed è proprio questo mistero che le rende così uniche, assieme alla città del Cairo che fa da sfondo a tanta bellezza. Raggiungiamo la piccola (si fa per dire) piramide di Micherino, che è accompagnata dalle piccolissime piramidi delle regine. Ed ora siamo particolarmente emozionati perchè ci dirigiamo verso la Sfinge, davanti la quale si rimane in estasi. Ecco davanti a noi la favolosa creatura con corpo di leone e volto umano, che gli archeologi fanno risalire al 2558-2532 a.C. E' incredibile come tutto ciò sia giunto a noi per farci godere di tanta meraviglia: il tempo sembra quasi non essere trascorso. Questo colosso veglia sulla piana di Giza, così enigmatica e maestosa. Gli arabi l'hanno sempre temuta, pensando potesse emanare un influsso negativo, infatti tentarono di distruggerla utilizzando un cannone che ne mutilò per fortuna solo il naso. Torniamo verso la città. Il Cairo è caratterizzata dal traffico: sfrecciano auto ammaccate e rappezzate alla meglio, autobus con passeggeri abbarbicati, motorini con una quantità imprecisata di persone che svicolano paurosamente tra le macchine, frenate ed accelerazioni improvvise, clacson insistenti, ecco il biglietto da visita di questa città. Ci dirigiamo all'hotel ''Meridien Pyramids'' per il pranzo, un po' particolare ma abbastanza accettabile. Ora ci attende la visita al museo egizio, assolutamente da non perdere, ed infatti la bellezza e l'importanza dei reperti, non ci delude.

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