Cracovia, un piccolo gioiello inaspettato!

Qualche giorno alla scoperta di questo piccolo "diamante polacco"

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  • di eliguer
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Era da anni che questa città con i suoi dintorni mi attirava e finalmente eccomi qui direi in un periodo fantastico ed ottimo per visitarla: il freddo e la magica atmosfera la rende ancora più bella...

VENERDÌ 8 DICEMBRE 2017

Siamo partiti con un volo Ryanair da Bergamo al prezzo di 100 euro A/R (calcoliamo che siamo nel ponte dell’Immacolata quindi prezzi alti). Devo dire che gli orari del volo sono davvero scomodi perché parti il pomeriggio e perdi così mezza giornata …. Partiti con mezzora di ritardo ore 14.30 con la luce del sole, magia della Ryanair arrivati in orario alle 16.30 con un buio pesto! Aeroporto moderno e ben organizzato: seguiamo i cartelli per il treno che ci porta direttamente sul binario, biglietti presi alla macchinetta automatica (9 ZL circa 2 euro a testa) e in mezzora siamo a Cracovia. La stazione è all’interno di un grosso centro commerciale e da lì al nostro appartamento sono circa 15 minuti a piedi... Usciti dalla stazione siamo subiti accolti dalla bellissima e coloratissima atmosfera natalizia con un enorme albero di Natale e casette colorate e luminarie ovunque... Il nostro residence è molto carino, in un quartiere tranquillo e signorile: la nostra camera carina con un bel bagno e il necessario per farsi tisana e caffè... Dopo una bella doccia via per la cena: proviamo a telefonare a vari ristoranti per prenotare ma erano tutti pieni alla fine troviamo a SISSI un bel ristorante piccolo ma molto elegante dove mangiamo degli ottimi fegatini con patate e mirtilli, cotoletta e patate arrosto, gamberoni, acqua e birra a 130 ZL in due (30 euro). Qualità e servizio ottimi! Dopo cena giretto nella bellissima piazza principale della città con la sua chiesa, la sua torre , il palazzo dei Tessuti e il mercatino di Natale enorme! Stupendo!!!! Visto il freddo ci facciamo un ottimo vin brulè ad una casetta di legno! Prima serata a Cracovia ottima!

SABATO 9 DICEMBRE 2017

Oggi è stata la giornata più impegnativa e toccante della vacanza: AUSCHWITZ E BIRKENAU. Siamo andati con un tour organizzato tramite GET YOUR GUIDE perché purtroppo dal sito ufficiale del museo le visite in italiano erano tutte piene e a meno che tu conosca davvero ottimamente l’inglese, la visita con la guida è essenziale come è essenziale che tu capisca davvero bene ciò che spiega per poter capire lo scempio e la sofferenza che questi luoghi hanno ancora purtroppo intrisi in ogni pietra, erba o legno che c’è tutt'ora... Devo dire che ci siamo trovati molto bene: preso in internet da casa al costo di 72 euro in due trasporto compreso direttamente da dove alloggi e con possibilità di disdire fino al giorno prima! Ci sono venuti a prendere alle 10, circa un oretta di viaggio tra queste campagne sterminate e paesini semplici ed eccoci arrivati. Ovviamente c’era un sacco di gente ma devo dire che la visita è stata poco caotica e molto silenziosa perché come giustamente ha detto la nostra bravissima guida non siamo in un parco divertimento ma siamo in un luogo dove purtroppo tante persone e credetemi davvero tante, uno non se ne rende conto finché non si trova qui, sono morte e bisogna portare rispetto a questa gente che ha sofferto... e lasciatemelo dire... per cosa??? Entriamo dal famoso cancello con la scritta "LAVORARE RENDE LIBERI". Un eufemismo! Che dire... Questo posto ti stringe il cuore e ti fa venire le lacrime agli occhi... Sei senza parole davanti all'atrocità con cui sono state trattate queste persone e rimani inebetito pensando a quanto sono stati ingannati dai tedeschi nazisti... Ti trovi davanti a queste enorme case, palazzine (prima questo posto era una caserma) chiamati blocchi dove la gente veniva stipata... Alcuni dormitori, altri ospedali, altri prigioni, altri posti dove facevano esperimenti sulle persone... La gente lavorava dentro questo campo, costruivano strade, facevano lavori di manutenzione ma soprattutto uscivano la mattina e rientravano la sera per costruire quello che poi sarebbe diventato AUSCHWITZ 2- BIRKENAU. All’entrata c’era un orchestra di prigionieri polacchi obbligati a suonare e c’erano due appelli al giorno che potevano durare anche 6/7 ore... Mangiavano un rancio due volte al giorno, brodaglie con una fetta di pane... Arrivavano con le loro valigie carichi dei loro averi, dei loro ricordi imbrogliati dalle SS che dicevano loro che avrebbero lavorato per il regime tedesco, per rendere una nazione migliore... Ho visto montagne di valigie, scarpe, pettini, spazzole... Testimonianze del passaggio di anime che andavano incontro alla morte quasi ignare.. almeno all’inizio... Ma quello che mi ha fatto quasi piangere è vedere montagne di capelli umani... Già perché dopo averli fatti morire nelle camere a gas, tagliavano i capelli ai cadaveri e li mandavano alle fabbriche per fare tessuti... Pieni di cianuro derivante dal veleno per topi che buttavano dai buchi del soffitto delle camere a gas in quantità industriale come testimoniano migliaia e migliaia di scatolette vuote di questo veleno! E poi i cadaveri venivano cremati e le ceneri disperse a camionate in due fiumi vicini... Ovviamente tutte queste “compiti” venivano fatti da altri prigionieri costretti a farlo e con la testa il pensiero che domani poteva capitare anche a loro, senza motivo, solo per un capriccio delle SS. C’erano anche celle microscopiche completamente murate dove lasciavano anche 4 prigionieri in piedi per giorni... Un cortile con un muro dove venivano fucilati … e sul quale davano le finestre delle celle degli altri prigionieri… tutto si sentiva e tutto si capiva ma forse era meglio far finta di non capire... Mi chiedo: ma a quanto può arrivare la crudeltà dell’animo umano??? Penso che non riuscirò mai a trovare una spiegazione. Dopo di che un un breve tragitto di 15 minuti siamo arrivati a BIRKENAU, il lager più grande mai esistito. E’ la famosa foto che appare il giorno della Memoria: il binario che entra in questo ingresso e dopo si apre un territorio enorme, centinaia e centinaia di baracche, in legno e muratura, questo lungo binario che arriva in fondo al campo dove ci sono i forni crematori. Solo alcuni ancora in piedi perché le SS alla fine della guerra ne avevano fatti saltare alcuni per coprire le prove. Siamo entrati in una baracca dove stavano le donne destinate a morire... tavolate di legno, quelli che noi potremmo definire letti a castello, tre piani talmente bassi che uno faceva fatica a respirare per via della poca aria presente e per via dei liquami biologici che cadevano uno sopra l’altro, pavimenti inesistenti, terreno paludoso... in pratica dormivano nel fango al gelo d’inverno e morivano di caldo e di afa d’estate. Termino qui... Bisogna solo riflettere!

La sera cena al SMAKOLYKI locale molto carino, elegante ma particolare: abbiamo mangiato i famosi PIEROGI, ravioli molto simili ai nostri casoncelli ma non mi hanno entusiasmato … insipidi … due piatti abbondanti di ravioli, due bicchieri di vino, due dessert, acqua 18 euro in due!

DOMENICA 10 DICEMBRE 2017

Oggi giornata intera dedicata a Cracovia città. La mattina siamo andati al castello convinti che la famosa Dama con l’Ermellino fosse là ed invece è stata spostata al museo

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