La costiera amalfitana

Alla scoperta dell'elegante Costiera Amalfitana

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  • di I viaggi di Ines
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La Costiera Amalfitana è davvero singolare nel suo genere: un serpentone di piccoli paesi arroccati che si rincorrono seguendo l’andamento frastagliato della costa. La Statale 163 è l’unico filo che, curva dopo curva, collega i vari borghi. Vivere qui è una sfida sia per i disagi negli spostamenti verso le grandi città che richiedono parecchio tempo soprattutto in estate, sia per la difficoltà fisica nel dover affrontare le ripide scalinate che raccordano i vari livelli su cui questi centri si sviluppano. Un sacrificio che viene quotidianamente ripagato dalla bellezza con cui ci si riempie gli occhi spalancando le finestre di casa.

La soluzione ideale per muoversi liberamente in Costiera consiste nel noleggiare un’auto o un motorino per potersi fermare ogni volta che l’istinto fotografico prende il sopravvento. A causa del traffico intenso e della difficoltà nel trovare parcheggi (le poche strisce blu hanno delle tariffe orarie esagerate!) consiglio di affidarsi alla SITA, la società che gestisce i collegamenti in autobus tra Sorrento e Amalfi. Le corse durante l’alta stagione sono frequenti e garantiscono un ottimo servizio grazie anche alla guida esperta degli autisti.

Questo territorio (dichiarato Patrimonio dell’Umanità) negli ultimi anni sta assistendo ad una vera e propria invasione da parte di turisti stranieri che pretendono un tipo di ospitalità che va ben oltre i classici standard. Per fare fronte a questa richiesta molte strutture hanno (ahimè!) alzato i prezzi cercando di elevare anche la qualità dei servizi offerti. Altre, invece, hanno semplicemente fatto lievitare il proprio listino finendo per non essere più alla portata del portafoglio degli italiani.

SORRENTO

La prima cittadina che si incontra, abbandonato il Golfo di Napoli e prima di imboccare la tortuosa Strada Statale, è Sorrento. Nell’immaginario collettivo la si associa ai limoni (e ai suoi derivati) o alla famosa canzone “Torna a Surriento”. In realtà è un reticolo di stradine affollate che si intrecciano alla base di alti palazzi in stile liberty. Qui a farla da padrone sono i negozi di souvenir che propongono le classiche saponette gialle a forma di limone, ceramiche dipinte, canovacci e chi più ne ha più ne metta. Se potete organizzate il viaggio in un periodo dell’anno in cui l’assenza di vacanzieri permette di godere appieno della bellezza di questo posto.

Per girare Sorrento è sufficiente una giornata. Partite dal Vallone dei Mulini nella parte più alta della città: dal cavalcavia potrete intravedere i resti di antichi mulini ormai sopraffatti dalla vegetazione selvaggia. Proseguendo la discesa in pochi minuti raggiungerete Piazza Tasso, punto nevralgico su cui affacciano alcuni alberghi e ristoranti. Da lì avrete due possibilità: imboccare Corso Italia (la principale via dello shopping) oppure tirare dritto fino a Piazza S. Antonino. Dopo una breve sosta per visitare la Chiesa di Santa Maria Delle Grazie e vedere il suo favoloso pavimento in maiolica colorata, puntate verso il mare. Due le soluzioni: la lunga scalinata che seguendo Via Luigi De Maio scende fino alla Marina Piccola dove si trovano gli attracchi dei traghetti e le relative biglietterie o la strada che, in direzione opposta, consente di raggiungere a piedi (o con l’ascensore a pagamento) la Marina Grande. Consiglio di fare tappa al tramonto alla Villa Comunale da cui si può godere di una vista superba. Marina Grande corrisponde al vecchio nucleo di pescatori ed è sicuramente più pittoresca: sulla spiaggia e nel piccolo porticciolo sono ormeggiate le barche ed i pescherecci utilizzati da chi la mattina presto esce a recuperare le reti. Qui troverete anche dei ristoranti caratteristici per concedervi una romantica cena in riva al mare. Da entrambe le Marine, alzando lo sguardo, si possono vedere gli ecomostri in bilico sulla collina: si tratta degli enormi e lussuosi alberghi a cinque stelle che dominano questa porzione di costa. Per quanto riguarda le spiagge dovete sapere che a Sorrento sono chiamate “palafitte” perché, in assenza di baie naturali, sono state costruite artificialmente sopra gli scogli

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