Natale in Costiera Amalfitana

Viaggio itinerante di una settimana

  • di isa281
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo partiti dalla stazione di Vercelli alle 22.22 di giovedì 20 dicembre con l’intercity notte ma, a causa di un cambiamento negli orari invernali, invece di arrivare come speravamo alle ore 10.30 siamo arrivati alla stazione di Salerno alle 11.45 del 21 dicembre. La giornata era limpida e con un bel sole. Ci siamo subito organizzati con i biglietti per l’autobus e dopo pochi minuti eravamo già diretti a Maiori. Dopo un viaggio notturno faticoso, ci siamo trovati stretti come acciughe su un autobus pienissimo e abbiamo fatto tutto il tragitto di circa un’ora in piedi, iniziando a farci una prima idea della famosa SS 163 tutta curve, bassi parapetti, bellissimi panorami, strade a strapiombo sul mare, rocce che sembrano precipitare sulla strada, alberi di limoni sui terrazzamenti, senza contare la miriade di case che spuntano anche dalle zone che sembrano più impervie e inaccessibili.

Arrivati a Maiori abbiamo mangiato qualcosa e poi ci siamo diretti verso il nostro bed and breakfast “La casa delle stelle”, a due passi dal mare e dalle fermate degli autobus. Ci siamo sistemati e siamo partiti subito alla scoperta di MAIORI. Abbiamo imboccato la via principale Reginna che corre sopra al corso del torrente e, dopo aver ammirato da lontano il castello di San Nicola di Thoro Plano che domina il paese dall'alto, ci siamo subito arrampicati fino alla Collegiata di Santa Maria a Mare. Siamo ridiscesi fino al corso e abbiamo visto il palazzo Mezzacapo, una volta sede degli uffici comunali, con vicino gli originali giardini. Abbiamo subito pensato: ma guarda in che stato di abbandono sono! E invece ho poi scoperto, cercando su internet, che lo stato di abbandono è legato alla stagione invernale, mentre nella bella stagione sono un tripudio di colori e tutto il piano inferiore viene riempito d'acqua così sembra che le ciotole di fiori, che adesso abbiamo visto vuote e appoggiate su colonne anonime, affiorino dall'acqua come un miraggio…. Siamo quindi tornati sul lungomare e, sulla sinistra abbiamo visto la torre Normanna che ospita un ristorante. Noi ci siamo diretti invece verso destra e siamo arrivati fino al porto dal quale si vede il bellissimo castello Miramare della famiglia Mezzacapo oggi residenza privata, che segna quasi il confine con la vicina Minori. Sempre accompagnati da un bellissimo sole e dalla visione di un bel mare che faceva nascere insane voglie, siamo ritornati verso il centro del paese costeggiando la chiesa di San Francesco che abbiamo poi visitato alla fine del nostro soggiorno.

22 dicembre - La giornata prima ci aveva fatto ben sperare invece il tempo era un pochino nuvoloso con sprazzi di sole. Siamo partiti alla volta di AMALFI e, dopo un breve percorso in pullman (pullman sempre puntuali e foglio degli orari della SITA che, dopo un primo momento di smarrimento, si riescono anche a capire). Dal capolinea degli autobus in piazza Flavio Gioia ci siamo subito diretti verso la piazza del Duomo con la fontana di Sant’Andrea che si incontra prima di arrivare alla scalinata della cattedrale. Abbiamo visitato il chiostro del Paradiso, la vicina basilica del Crocifisso con la mostra di oggetti sacri e la cripta con le spoglie del santo. Siamo quindi entrati nel Duomo e, dopo una breve visita in quanto di lì a poco ci sarebbe stato un matrimonio, abbiamo imboccato la stradina a sinistra della scalinata con la speranza di trovare il percorso per arrivare al famoso cimitero monumentale di cui avevo letto. Ci siamo trovati di lì a breve in un intrico di vicoletti stretti e scalinate ma, anche chiedendo le indicazioni alla gente del posto, non abbiamo trovato una strada sicura e abbiamo desistito. Siamo ridiscesi e, oltrepassato il supportico, ci siamo trovati nella piazzetta Spirito Santo con la fontana Cap 'e ciuccio con il minuzioso presepe semi-sommerso. Da lì abbiamo proseguito in salita verso il museo della carta e quindi siamo tornati indietro lungo la via centrale dello shopping che ti riporta fino ai piedi della cattedrale. Con una deviazione siamo arrivati a piazza dei Dogi e dopo pranzo, ci siamo portati di nuovo sul lungomare e, sotto un tempo sempre più minaccioso, abbiamo percorso il lungomare dei Cavalieri e quindi il corso delle Repubbliche Marinare in direzione Atrani. Ad un certo punto abbiamo visto una freccia che indicava il famoso cimitero monumentale: l’ascensore di cui avevo letto esisteva davvero e in un attimo, ci siamo trovati nei pressi del cimitero (purtroppo non era orario di apertura) da cui si gode un bellissimo panorama su Amalfi e da cui si sarebbero potute fare, sotto un bel sole, delle belle foto. Dopo aver chiesto indicazioni ad un signore, abbiamo scoperto che per arrivare ad Atrani non era necessario passare dalla statale ma, potevamo proseguire dal cimitero e saremmo arrivati facilmente alla nostra tappa successiva. Ci siamo incamminati e, lontani dal frastuono della strada e immersi nella natura, dopo tanti scalini, viuzze strette, case bianche ed archi, siamo finalmente arrivati ad ATRANI e alla piazzetta con la chiesa di San Salvatore. Siamo subito andati verso il mare e la spiaggia, davvero carina e completamente deserta, da cui si ammirano le alte arcate che sorreggono la statale e sotto le quali fanno la comparsa le finestre delle abitazioni. Il secondo paese più piccolo d’Italia non raggiunge nemmeno 1 km quadrato e risulta quasi difficile immaginarlo nel pieno del caos estivo

  • 1666 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social