Corsica, una mezza delusione

Un tour dell'isola tra Piana, Bastia, Bonifacio, Porto Vecchio...

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  • di kri&marc
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Quest’anno, dopo le vacanze dell’anno scorso nella bellissima Scozia, sentivamo il bisogno di un po’ di mare e così abbiamo deciso di esplorare la Corsica. Isola descritta da molti come selvaggia e ricca di attrattive da visitare, ma che sinceramente ci ha deluso un po’.

Abbiamo prenotato il traghetto con la Corsica Ferries, partenza da Livorno per Bastia e ritorno a Savona (181 € 2 persone + un’auto).

Lunedì 8 agosto

Raggiungiamo Livorno dove abbiamo il traghetto alle 14.00, purtroppo le operazioni di imbarco vanno molto per le lunghe e così arriviamo a Bastia con un’ora di ritardo. Ci mettiamo in macchina per raggiungere Oletta, pochi chilometri a ovest di Bastia, dove avevamo prenotato la prima notte nell’Hotel Sant’Andria (93€ la doppia con colazione). Il paese è piuttosto piccolo e anche a causa del ritardo non troviamo più niente di aperto per la cena, ci accontentiamo quindi di uno spuntino in camera a base di biscotti.

Martedì 9 agosto

Dopo la buona colazione ci dirigiamo verso ovest, e passati da St. Florent, ci fermiamo ad Algajola piccolo paese della Balagne tra Calvi e Isola Rossa. Piantiamo la nostra tenda al Camping de la Plage (21€ a notte), ben ombreggiato e vicino alla spiaggia ma la pulizia dei bagni lascia un po’ a desiderare. Finalmente al mare, siamo un po’ sfortunati perché la giornata è particolarmente ventosa ed il mare è molto mosso. Per pranzo prendiamo un panino in un bar del centro, dopo aver passato quasi un’ora di attesa al “Caffè de la tour” (evitatelo) senza essere serviti.

Pomeriggio di nuovo al mare e serata a Calvi, il parcheggio prima del porto è gratuito ed il centro è piuttosto animato. Carina la passeggiata alla cittadella da cui si ha una bella vista sul porto. Cena al ristorante “A Funtana” 50€ in 2.

Mercoledì 10 agosto

Oggi ci rechiamo al Capo della Revellata, raggiungibile solo a piedi. Volendo il primo pezzo è su strada sterrata e con il fuoristrada si può raggiungere la prima spiaggetta, noi lasciamo la macchina in alto e scendiamo a piedi. Facciamo una parte della passeggiata e ci fermiamo a fare il bagno.

Poi il caldo si fa insopportabile e avendo anche finito l’acqua decidiamo di esplorare i piccoli borghi della Balagne interna tanto elogiati sia dalla LP che dagli abitanti del luogo. In verità sono piuttosto deludenti, si tratta né più né meno di semplici paesini, con le strade di ciottoli e i vicoli stretti, come ce ne sono a iosa anche da noi. Per la cena torniamo a Calvi al “Café de la Transat” nella zona del porto (41€ in 2) con porzioni veramente abbondanti.

Giovedì 11 agosto

Smontiamo la tenda e partiamo, dobbiamo affrontare la “temibile” D81 la strada che collega Calvi a Porto, un lungo susseguirsi di curve e contro curve molto panoramiche ma che mette a dura prova il nostro stomaco! Un po’ provati arriviamo a destinazione e ci sistemiamo al Camping Sole e Vista (26€ a notte) anche questo ben ombreggiato e più curato e organizzato del precedente. Facciamo un giro nel piccolo paese dove prenotiamo il tour completo a Scandola, Girolata e Capo Rosso con la società “Via Mare” (46€ a testa) per l’indomani. Passiamo anche dall’ufficio turistico dove prendiamo del materiale sulle passeggiate all’interno della Calanques e quindi senza indugi partiamo. Parcheggiamo alla “testa di cane” e percorriamo il sentiero che in circa 40 minuti ci porta allo “chateau fort”, la vista sul golfo di Porto è veramente bella e scattiamo un sacco di foto. Proseguiamo poi in auto sulla strada che diventa sempre più stretta e trafficata, dal bordo della carreggiata si possono vedere le calanques a cui sono stati dati vari nomi: il cammello, il vescovo, il cuore, ecc. Lasciamo l’auto in una piazzola e percorriamo il Sentier Muletier, ovvero l’antica mulattiera che collegava Ota a Piana, che ci permette di vedere un arco nella roccia non visibile dalla strada. Ceniamo in un bar poco fuori il campeggio, anche perché il paese, davvero minuscolo non offre molto per la sera

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Commenti
  1. smargiasso
    , 19/8/2012 00:25
    sono tornato oggi dalla corsica, premesso che è ovviamente soggettiva la sensazione che un luogo può trasmettere, a me la corsica non ha per niente emozionato, non per inutile nazionalismo, ma trovo nettamente più belli i luoghi naturali, delle nostre sardegna, puglia e calabria, senza contare che in queste regioni anche il mare è senza dubbio più spettacolare in quanto a variazioni cromatiche e trasparenza, in corsica si considera la spiaggia più bella dell'isola Saleccia, che per quanto mi riguarda giudico a livello di una qualsiasi spiaggia salentina e imparagonabile alle migliori sarde, le città sono per lo più scialbe e prive di particolari attrattive, con punte ridicolmente caotiche e sgraziate come saint florant che in corsica considerano una piccola saint tropez, ma la vera nota dolente sono i costi, tutto(escluso i campeggi che non ho frequentato) è assurdamente caro, e qui esco dalla sfera delle opinioni per riportare cifre: bottiglia d'acqua grande 4euro, due crepes salate 30euro, cene in agriturismi con posate di plastica e cibo scarsissimo 70euro in due, mai trovato una stanza d'albergo o b&b a meno di 80 euro, e mai comprensiva di prima colazione,la petit dejeuner, che servono a parte per 7 euro a persona e che consiste in un cornetto un caffè e un pezzo di pane striminzito con marmellata(razionata) nei lidi gelato confezionato tipo magnum 3,80 euro. Ma allora mi chiedo: se non avete la bellezza del mare sardo, la meraviglia dei centri storici pugliesi, siciliani o campani, unita alla prelibatezza della loro cucina, se siete carenti anche in esclusività e lusso(per chi ne fosse un seguace) per quale motivo noi italiani dovremmo venire fin lì a farci spennare tacitamente? Lasciamo la Corsica ai raffinatissimi cugini francesi, che forse avranno stipendi più alti o termini di paragone più bassi.
  2. Tiziano1962
    , 14/6/2012 08:41
    mi spiace che la tua imprerssione della corsica sia stata questa, ma credo che la preparazione del tuo giro sia stata un pò come si può dire approssimativa, tutto quello che hai trovato di negativo, tipo i bagni sporchi del camping de la plage opure della giornata ventosa ad algajola era recensito in molti siti, pensa che ad algajola proprio al de la plage da anni una scuola di windsurf tedesca passa le sue estati, secondo il mio modesto parere avete voluto vedere tutto anzi troppo in poco tempo, e questo non vi ha permesso di gustarvi molte sfaccettature della corsica, vi faccio un esempio il giorno che siete andati alla foret de l'hospital siete anche andati alla spiaggia di rondinara a parte la distanza 40 e passa km tra i due luoghi, sicuramente non avete potuto gustarvi appieno al visita al pisciu di gaddu, le spiaggette e la pinete du barrage de l'hospital e nemmeno la visita al vicino paese di zonza (quello con vista sulle aiguilles di bavella), la corsica inganna perchè essendo così piccola nel suo essere fa credere di poter essere visitabile e gustabile in toto in poco tempo, ed invece non è così la prima volta serve epr approcciarsi e capire dove sono le zone più belle dalla seconda in poi cominci a gustarla, con il passare degli anni cominci ad amarla...........

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