Wonderful Copenhagen!

L'ultima esperienza di scambiocasa. Il nostro soggiorno a Copenhagen.

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  • di ENZORIZZA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Un viaggio interessante tra castelli secenteschi ed architetture modernissime. Alla scoperta di una civiltà antica che non arresta la sua evoluzione nel rimpianto. Tra città nelle quali il rispetto dell'umanità in tutta la sua essenza non sacrifica l'esigenza di razionalizzare le strutture organizzative. Tutto è organizzato per soddisfare i bisogni di ciascuno ed il rispetto della libertà e della personalità è alla base di questa organizzazione. Un esempio per tutti: i miei amici danesi mi hanno scritto tra le istruzioni di viaggio che, se volevo lasciare delle elemosine, avrei dovuto acquistare il giornalino che i clochard stampano per finanziarsi, e che vendono in giro. I “Senza giornale” sono abusive stagionali! Ma andiamo per ordine. Tutto comincia dalla mia inserzione per lo scambio della mia casa a mare attraverso la quale io e Marinella stiamo girando il mondo. Marinella, mia moglie, vorrebbe cominciare il giro delle città del Nord Europa e, dunque, inserisco tra i preferiti Stoccolma, Copenhagen, Helsinki eliminando, per il momento, Dublino, Madrid e New York. Tra le varie proposte mi perviene quella di una giovane coppia di danesi che avrebbero piacere di venire in Sicilia durante il mese di luglio. Rispondo subito di si e ci organizziamo per il volo.

Volo Alitalia – SAS con partenza da Catania e coincidenza a Fiumicino: 388 Euro per due persone.

Il 17 luglio Katherine e Rasmus arrivano a Catania e li prelevo in aeroporto accompagnandoli fino alla nostra casa di Pozzallo. Marinella ed io siamo molto contenti di ospitare, questa volta, una coppia così giovane rispetto ai professori universitari francesi ed ai medici austriaci con i quali abbiamo fatto altri scambi di case. Gli spieghiamo dove si trovano gli interruttori della luce e la chiavetta del gas. Gli forniamo qualche indicazione sui supermercati e sui monumenti barocchi Patrimonio dell’Umanità da visitare nella nostra zona. Gli offriamo un gelato artigianale che degustiamo passeggiando per il lungomare dove (ahimè!) si presenta subito un vucumprà che insiste per venderci un braccialetto. Il karaoke dello “Scordapene” diffonde note incredibili alle quali mi viene spontaneo sibilare un “Help me!” molto apprezzato dai nostri ospiti.

Capirò dopo l’importanza ed il culto per il silenzio che caratterizza, tra le altre cose, la cultura dei popoli nordici. Ma tant’è: siamo Mediterranei ed anche il chiacchiericcio ed il disordine fanno parte delle cose che si scoprono durante un viaggio nel profondo Sud.

Partiamo il successivo 19 luglio ed arriviamo all’Aeroporto di Copenhagen alle 10 di sera. Nessun problema: qui è ancora giorno e in dieci minuti arriviamo nella “nostra” casa in un edificio storico al quarto piano. Siamo nel cuore della città, subito vicini alla stazione centrale ed al parco di divertimenti più antico d’Europa: il “Tivoli”.

Il tempo di sistemarci e paghiamo il prezzo di un’ora così tarda nell’unico ristorante che troviamo aperto: Astor Pizza a Vesterbrogade, nei pressi della stazione e della nostra casa. Pizza ed insalata a volontà per il prezzo di 17 Euro circa a persona. Mangiamo soltanto due o tre spicchi di pizza (di tipo italiano, ma di qualità nordica) e qualche foglia di lattuga. Marinella non digerirà quella cena per tutti i dieci giorni di permanenza. Per il suo prezzo troppo alto, piuttosto che per la qualità del cibo, assolutamente ordinario. Altro è da dire per la cena che ci regaliamo qualche sera dopo da “Jensens Bofhus”, sempre vicino alla stazione, di fronte alla nostra casa: io salmone e contorno di patate; Marinella delle deliziose costatine di maiale. A scrocco paghiamo una insalata al buffet ed io ne prelevo tante e così diverse da poterne mangiare entrambi a volontà. Siamo italiani, in fondo in fondo, anche se amiamo dire che siamo una coppia europea. Spendiamo, questa volta, circa 25 Euro a persona, ma abbiamo mangiato … per tre.

L’indomani mattina, dopo aver fatto la spesa in un supermercato “Netto” (molto più convenienti rispetto ai numerosi “7 eleven” diffusi per tutta la città), entriamo nel modernissimo Tourist Information di fronte alla stazione. E’ fornito di parecchie postazioni multimediali nelle quali è possibile pianificare le visite ai monumenti ed alle zone di interesse. Prendiamo il numero per parlare con uno degli operatori ed io comincio a recuperare il mio “Little english” che ci consentirà di dialogare con chiunque perché qui tutti parlano l’inglese. All’uscita una ragazza con gonnellino blu e polo verde, ci invita al giro della città in autobus: il sightseeing; è il metodo che, di norma, ci serve per renderci conto della conformazione delle città che visitiamo e per avere una visione di insieme dei principali punti di attrazione. Prezzo circa 12 Euro a persona. Gli autobus rossi fanno un giro più lungo rispetto a quelli verdi, ma costano qualche Euro in più

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Commenti
  1. parto
    , 12/9/2010 13:21
    che meraviglia!

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