Copenhagen, la città più felice del mondo

Capodanno nella capitale danese, considerata da molti sondaggi e classifiche, la città più felice del mondo

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  • di Gianlu95
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Copenhagen è sempre stata nei nostri pensieri come città da visitare per chiudere (o quasi) la lista di Paesi del Nord Europa in cui siamo stati. Quale occasione migliore di poterci passare gli ultimi giorni dell'anno, un long weekend di quattro giorni in cui avremo anche la fortuna di vedere come all'estero festeggino questa data così importante?

GIORNO 1

La partenza è prevista per il giorno 29 dicembre alle ore 6:30 dall'aeroporto di Bergamo e in poco più di due ore arriviamo in perfetto orario a Copenhagen. L'aeroporto si trova a circa 15 km dal centro città e, quantomeno per l'andata, la soluzione più comoda è seguire le indicazioni che portano al binario del treno diretto verso la stazione centrale di Copenhagen (Kobenhavn H); questa è la soluzione diretta, altrimenti è anche possibile prendere la metro ma, per arrivare nello stessa stazione, bisogna fare un cambio di vettura. Il nostro hotel si trova a 5 minuti a piedi dalla stazione e si chiama Absalon Hotel, struttura molto bella e moderna, con un'ottima colazione sia dolce che salata e delle camere che, nonostante vengano definite dalla struttura "piccole" sono in realtà più spaziose del previsto. E' giunta l'ora di cominciare ad esplorare questa città che in questo periodo dell'anno ha pochissime ore di luce e in quelle poche ore sembra di essere all'alba o al tramonto da quanto il sole sia basso; questo non ci scoraggia e per prima cosa decidiamo di entrare nel Christiansborg Slot, utilizzato sia dalla Famiglia Reale in alcune sue parti come residenza, sia come sede del Parlamento. La costruzione è molto imponente e austera, di un colore grigio scuro dato dalle pietre che ne compongono la facciata, mentre all'interno risulta essere molto meno austero e più gradevole alla vista, grazie alle bellissime decorazioni delle varie stanze; una curiosità: l'accesso è consentito solamente mediante l'utilizzo di calosce (tipo quelle che utilizzano gli addetti delle pulizie) per non sporcare l'interno. Apro una piccola parentesi: per risparmiare su mezzi pubblici e soprattutto visite, abbiamo ordinato online e fatto spedire comodamente a casa la Copenhagen Card, valida per 120h (5 giorni) al prezzo di 133€. Io la consiglio, specie nelle città più care d'Europa (e la capitale danese è universalmente riconosciuta come una delle meno abbordabili per il portafoglio), anche perchè permette di entrare in moltissime attrazioni solamente mostrandola all'ingresso. Terminata la visita, attaccata ad un'estremità del castello si apre la Stroget, ovvero un dedalo di vie pedonali che corrispondono alle nostre vie dei negozi/souvenir, dove potersi perdere per un'intero pomeriggio, entrando qua e là per soddisfare le esigenze di amici e parenti che sicuramente vorranno un regalo dai vostri viaggi. Qui si trova un ristorante danese molto carino, a prezzi modici e dal cibo veramente buono, ovvero il Jacobsen dove cominciamo ad apprezzare la cucina locale. Senza neanche accorgerci, ad un certo punto alla fine di una di queste vie si apre un'enorme piazza sulla quale si affaccia il Radhus, ovvero il Municipio della città, la cui imponente facciata di mattoni rossi risalta ancora di più nel buio delle 16 del pomeriggio! Sulla stessa piazza, vi è anche una famosissima attrazione, dove grandi e piccoli possono passare qualche ora di divertimento: Tivoli. Esso è un luna park di altri tempi, con le giostre di una volta, come ottovolanti, montagne russe, ecc in cui grazie alla card è possibile entrare solo una volta gratis. Noi non siamo saliti su nessuna attrazione, vuoi per le code interminabili, vuoi per un non ben precisato (almeno per noi possessori della card) meccanismo di "staccare" un certo numero di ticket per potervi accedere; non siamo comunque rimasti delusi nel non salire sulle attrazioni, perchè Tivoli tutto illuminato a festa, pieno di colori, di costruzioni stranissime come un tempio giapponese o un laghetto con le anatre, è davvero una cosa fantastica anche solo per gli occhi

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