Colombia: aventurero solitario!

Dall'estremo sud all'estremo nord

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  • di giusep11
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Premessa

Sono in giro per il Sudamerica da qualche anno, ho toccato la punta estrema sud (Ushuaia, tierra del fuego) e ogni anno mi spingo sempre più verso nord con l’obiettivo di raggiungere la sua punta estrema (Punta Gallinas). La preparazione del viaggio dura tutta l’estate nei ritagli di tempo e devo dire che non è molto facile soprattutto per il caldo eccessivo che appesantisce le ore di ricerca al computer. Sono incontentabile, in 2 settimane voglio vedere l’impossibile, ho in mente una vuelta che va dalla capitale, si spinge verso sud e poi a risalire, passando per vari siti, fino all’estremo nord: la Guajira. Numerose sono le incertezze dovute alla mancanza di informazioni per una serie di spostamenti che devono essere tutti ben organizzati da poter incastrare tutto senza intoppi. Non ultime le varie perplessità circa la sicurezza personale per certe tratte particolari. Dopo vari ripensamenti, cambi, decido di affrontare i percorsi difficili via terra con l’intento di sfidare il destino.

Il 21 settembre, a notte fonda prendo il bus per Roma e poi con successivo cambio prendo il treno per FCO. Volo aereo con AirEuropa(compagnia mediocre) che quest’anno ci fa volare con aeromobile più decente, ma con una comida ridicola.

21 settembre, Bogotà

Arrivo alla capitale alle 18.00, la prima cosa da affrontare è la valuta: cambio o ATM? Il valore ufficiale è 3.750 che viene cambiato a 3.600 negli exchange e ad un valore superiore all’ ATM, che però addebita dalle 13.500$ alle 14.500$ di commissione per prelievo più quello della propria banca(circa 1,45/2euro). Vedo che tutti si fermano all’ATM ed infatti facendo un conto rapido conviene. E’ opportuno prelevare il massimo per evitare ripetute commissioni. Esco dall’aeroporto e di fronte c’è un marciapiede dove si fermano vari bus; io devo arrivare al terminal Salitre per cui prendo il P500 con fermata a El tiempo-Maloka e poi a piedi per 1,5km. Per salire bisogna avere una tarjeta magnetica ricaricabile Tullave, ma alla fermata un ragazzo mi dice di non preoccuparmi che ci pensa lui. Pensavo: in che senso? Arriva il bus e richiamando la sua attenzione sul fatto che occorre la card, mi invita a salire e passa due volte la sua Tullave riuscendo a passare il tornello, in più mi aiuta ad indicarmi la mia fermata che neanche l’autista conosce. Meno male che la Colombia era pericolosa! Scendo dal bus e mi incammino verso il terminal Salitre che riesco a raggiungere solo con l’aiuto delle indicazioni della gente(era ormai buio). Arrivo e comincio a cercare gli sportelli delle varie compagnie che vanno a Neiva. Sapevo già che Coomotor era il più conveniente per cui mi reco allo sportello e faccio il biglietto che costa 45000$, 7000$ in meno rispetto ad internet. Fatto il biglietto esco dal terminal per fare un po’ di spesa al supermercato lì vicino, soprattutto faccio rifornimento di acqua. I terminal sono molto controllati dalla sicurezza per cui ci si deve aspettare di essere controllati. I sedili del bus sono comodi e reclinabili, per cui non mi resta che riposare dopo 14 ore di volo. E’ presente la presa per ricaricare e il wi.fi

22 settembre, Villavieja - Desierto de la Tatacoa

E’ mattino presto, sono le 5.30 e spero di trovare subito il mezzo per Villavieja. Chiedo alla vigilante che mi dice di aspettare e che non sa a che ora arriverà il carro. Intanto faccio un giro di verifica agli sportelli circa gli orari dei bus per la tappa successiva al ritorno da Tatacoa. Dopo un’ora di attesa arriva un pick up della Coomotor e partiamo solo quando è pieno 8000$ x 1,5h di viaggio. Arrivati in piazza a Villavieja ci sono dei tuk tuk che per 15000$ portano nel deserto; io, essendo solo ho tirato il prezzo a 10000$ soprattutto quando ha sentito che avrei preso un mototaxi. Mi alloggio a Sol de Verano che per 10000$ mi danno un’amaca e 15000$ una cena tipica. Vado in esplorazione facendo un giro molto lungo sotto il sol leone che, al ritorno, mi porterà dentro la zona del deserto Rosso. Giro per qualche ora, ma a mezzogiorno ritorno all’ostello per bere e riposare. Nel pomeriggio dopo una breve tormenta torno nel deserto Rosso per continuare la visita, fare foto, e godermi in santa pace il tramonto. E’ inutile dire che il deserto de la Tatacoa è semplicemente meraviglioso con il suo paesaggio da fantascienza. Dopo cena, alle 19.00, considerando il cielo limpido, faccio visita al centro astronomico dove un ragazzo ci spiega molte cose anche elementari, ma la cosa più bella è vedere con il telescopio i pianeti come Giove e Saturno circondato dai famosi cerchi (12000$). Ritorno in ostello facendo uso di una torcia in quanto la strada è buia. E’ la prima volta che dormo all’aperto sull’amaca il che mi mette una certa ansia che svanisce subito appena allungato venendo assalito dal sonno

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