Colombia on the road

Colombia on the road tra Bogotà, Eje Cafetero, Medellin, Cartagena e il Parque Nacional de Tayrona

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  • di vale.astolfi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Andare in Colombia significa sicuramente avere voglia di un viaggio, non soltanto di una vacanza. Questo perché la sua incredibile bellezza sta soprattutto nella varietà di ciò che ha da offrire piuttosto che in singole attrazioni. Durante l’itinerario percorso non ci siamo imbattuti in qualcosa di straordinariamente imperdibile, ma siamo rimasti affascinati dal carattere aperto e cordiale della sua popolazione, dalla storia contradditoria e dalla possibilità di passare, all’interno di un solo paese, da una metropoli di 11mn di abitanti a 2700mt di altitudine a valli verdeggianti coltivate di caffè a splendide città coloniali affacciate sul mar dei Caraibi.

PRIMA DI PARTIRE

Volo: Uno dei motivi che ci hanno fatto scegliere la Colombia tra le varie idee selezionate, è stato il basso costo del viaggio, volo incluso. A differenza dei voli per altri paesi del Sud America, per i quali è difficile stare al di sotto dei 1000 €m, con Air Europa da Milano a Bogotà con scalo Madrid sono € 500 a testa. Air Europa è una compagnia low cost, quindi il bagaglio da stiva va pagato a parte così come il posto assegnato. Ciononostante ci troviamo bene: è il primo volo intercontinentale in cui non muoio di freddo (evidentemente risparmiano anche sull’aria condizionata) e in cui non mi ingolfo di cibo di bassa qualità (vengono serviti solo un pasto e uno spuntino). Sulla tratta MPX – Madrid sono molto fiscali per quanto riguarda il bagaglio a mano e per la tratta internazionale invece nessun problema.

Itinerario: La scelta dell’itinerario per questi pochi giorni di viaggio è stata parecchio complessa: la Colombia non ha, infatti, qualcosa di totalmente imperdibile (stile Machu Pichu in Perù), ma è caratterizzata da tantissime bellezze naturali sparse per tutto il territorio. Il percorso non è quindi per nulla scontato considerate le distanze e dipende dalle proprie preferenze. Avendo solo 9 giorni ho preferito escludere lo sport immerso nella natura, come solitamente cerco, per poter approfondire anche la cultura e lo stile di vita colombiano.

Col senno del poi forse sarebbe valsa la pena volare fino alle isole di Providencia e S. Andres invece di accontentarsi del mare di Tayrona, anche vista l’efficienza dei voli interni. Stando più giorni avrei probabilmente aggiunto una tappa di trekking ad alta quota, una visita nel deserto del Tatacoa e una gita da Medellin alla Piedra del Penol.

Un consiglio per i più festaioli: la Colombia è un paese che si presta moltissimo a fare festa. Soprattutto nei weekend i locali sono aperti fino a tardi e si balla ovunque danze latino- americane. Considerato il nostro programma stretto che prevedeva spostamenti ogni mattina, non siamo purtroppo riusciti a godere di questo clima festaiolo, ma sono sicura che varrebbe la pena tenersi qualche mattina libera per riprendersi dopo una notte di divertimento colombiano.

Salute e vaccini: Su diversi siti ho letto che il vaccino per la febbre gialla è obbligatorio per entrare nel parco nazionale di Tayrona. Nei fatti non ci è mai stato controllato, ma è comunque consigliato farlo per entrare in questa zona.

Antitifica, antitetanica e vaccino per Epatite A sono consigliate, come per tutti in viaggi in aeree in via di sviluppo. Per chi volesse recarsi nella foresta amazzonica, è opportuno un maggiore approfondimento circa il tema malaria.

Non è consigliato bere acqua del rubinetto, ma a parte questo non ci siamo mai limitati per quanto riguarda frutta, verdura, ghiaccio… e anche partecipando ad un tour di cibo di strada non abbiamo avuto alcun problema intestinale.

Sicurezza: Molte persone mi hanno chiesto se sia veramente sicuro andare in Colombia. Ho sempre risposto che si, è un viaggio sicuro, nella misura in cui si resta dove è consigliato farlo. Mi sono sempre attenuta alle raccomandazioni che la gente del posto mi ha fatto e va sempre ricordato che, soprattutto nelle città, ci sono delle zone off-limits. Spesso infatti zone più ricche e sicure si alternano a zone più pericolose e mi è capitato più volte che, chiedendo indicazione, mi venisse risposto “Non passate assolutamente da quella via”. Rispettando questa semplice regola non ci siamo mai trovati in situazioni di pericolo né sentiti minacciati in alcun modo.

Clima: Essendo un territorio così vasto e variegato, anche il clima differisce parecchio da zona a zona: a Medellin c’è un clima temperato e piovoso tutto l’anno, mentre a Cartagena il termometro scende difficilmente al di sotto dei 35 gradi. Essendo un clima equatoriale, non c’è veramente una stagione ottimale per tutta la Colombia, conviene controllare zona per zona. In ogni caso va accettato che un po' di pioggia in un posto o in un altro si prenderà

Libri – Film: La celebre serie Narco, ha sicuramente contribuito a suscitare interesse nei confronti della Colombia e ad attirare turisti. La ricostruzione degli eventi storici negli anni intorno al successo e al declino di Pablo Escobar è abbastanza precisa. Tuttavia, ha chiaramente come focus quello del narcotraffico, tralasciando una serie di altre problematiche, non può quindi essere considerato esaustivo nel raccontare questo complicato paese

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