Colombia, una piacevole sorpresa

Un viaggio impegnativo, ritenuto da molti pericoloso. In realtà è un Paese molto sicuro, che abbiamo visitato con nostro figlio di un anno e in autonomia

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  • di Elisina021
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo partiti venerdì 24 agosto dall’aeroporto di Bologna alle 9.55 con Air France (1849.52 € andata/ritorno). Abbiamo fatto scalo all’aeroporto Charles de Gaulle a Parigi, da dove abbiamo preso il volo delle 18.10 per Bogotà. Il nostro bimbo per fortuna ha dormito quasi tutto il volo. Siamo atterrati in Colombia alle 21.30. Dopo aver sbrigato le varie procedure doganali e ritirato i bagagli, ci siamo diretti verso l’uscita dove ci aspettava il taxista fornitoci dall’albergo che avevamo già prenotato. Bogotà è ad un’altitudine di 2600 metri, quindi l’aria della notte era fresca e frizzantina. Il taxista ci ha portato fino al nostro albergo, Casa Quinta Hotel Bogotà (239.838 COP per due notti). Ci siamo sistemati nella nostra stanza e ci siamo fatti una doccia prima di crollare tutti e tre nel letto esausti.

SABATO 25 AGOSTO

Al mattino ci siamo svegliati presto e abbiamo fatto una colazione tipica colombiana in albergo, uovo strapazzato con arepa. Usciti dall’albergo ci siamo incamminati verso il centro. I negozi erano ancora tutti chiusi e si respirava aria fresca. Siamo arrivati davanti al Museo dell’Oro, ma era ancora chiuso, così siamo andati a Plaza Bolivar, un’imponente piazza dominata da una chiesa e dal Palazzo di Giustizia. Ci siamo incamminati per i vicoli dietro la piazza e siamo ritornati al Museo dell’Oro che aveva aperto (4000 COP a testa). Il museo è stato molto interessante. C’è una ricca collezione di monili d’oro e di pietra risalenti ad epoche passate. Dopo la visita del museo, ci siamo concessi uno spuntino dolce. Ci siamo diretti verso la funicolare che porta in cima al Cerro di Monserrate (20.000 COP andata/ritorno a testa). Dopo aver fatto un po’ di fila, finalmente siamo arrivati sopra al monte alto 3100 metri da cui si ha una veduta a 360° su tutta la città. Sul monte c’è anche la possibilità di visitare un santuario meta di pellegrinaggio. Abbiamo avvistato anche molti uccelli autoctoni, tra i quali anche un colibrì. Per scendere abbiamo preso la funivia. Ci siamo fermati lungo la strada per pranzare; pollo, patate e pannocchia di mais (38000 COP). Con la pancia piena, ci siamo inoltrati nelle stradine della Candelaria, molto caratteristiche e piene di murales. Ci siamo spostati al Museo Botero (gratis), al cui interno si possono ammirare le opere di Botero (famoso per i suoi personaggi grassottelli) e anche opere di altri artisti famosi. Nel tardo pomeriggio siamo rientrati in albergo per riposarci un po’ e alle 18 abbiamo preso un taxi per andare a ritirare la nostra auto a noleggio. Fin da subito abbiamo avuto qualche problema a rintracciare l’addetto di Rental Facil che è arrivato con mezz’ora di ritardo. Poi è stato lento nel sbrigare le procedure burocratiche. Si è passati al controllo dell’auto prima che ce la consegnassero e qui mio marito ha scoperto che non funzionava l’accendi sigari, di vitale importanza per far funzionare il navigatore. Mio marito ha iniziato a innervosirsi, così l’addetto ci ha fatto salire in auto e ci ha portato in giro per mezza Bogotà prima di trovare un officina che gli sostituisse il fusibile. Dato che il ragazzo si sentiva in colpa, ha voluto accompagnarci all’hotel, ma la fortuna vuole che ci siamo persi… per tutto ciò ci abbiamo impiegato 3 ore. Siamo rientrati in hotel alle 22 senza aver neanche cenato… ho messo ha letto nostro figlio, ci siamo fatti una doccia e siamo andati a letto anche noi.

DOMENICA 26 AGOSTO

Al mattino abbiamo fatto colazione, preparato i nostri bagagli, e abbiamo contattato il ragazzo del parcheggio di fianco all’hotel affinché aprisse per poter riprendere la nostra auto. Dopo un’ora di tentativi, alle 9 si è presentato… Finalmente siamo riusciti a partire per Salento. La strada per uscire da Bogotà era un po’ trafficata, ma una volta usciti era scorrevole. Per pranzo ci siamo fermati lungo la strada da un signore che aveva del maiale cotto che era buonissimo. Mancavano circa 50/60 km da Salento quando abbiamo incontrato fila. Camion su camion che si inerpicavano sulle montagne su strade a una corsia. Verso le 17 siamo arrivati a Salento, alla Posada Martha Tolima (80000 COP). Ci siamo fatti una doccia rigenerante e siamo usciti per cena. Ci siamo fermati in un locale dove abbiamo provato la bandeja paisa, piatto tipico composto da fagioli rossi, riso bianco, salsiccia, avocado, pancetta, banana fritta e arepa. Buono ma bello sostanzioso. Abbiamo fatto una passeggiata per il paesino e siamo andati a letto

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