Colombia coloniale, Costa Rica classica e Panama per un relax alle San Blas

Da Bogotà a Barichara, passando per Cartagena e Santa Marta, poi nei parchi nazionali della Costa Rica e nelle isole caraibiche di San Blas

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  • di massimo paturzo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

GIORNO 8 FEBBRAIO

Dopo una gradevole colazione nella terrazza della loma hotel, ci dirigiamo verso le incantevoli viuzze coloniali di barichara, notiamo che l’ambiente è un po’ assonnato, non ci sono molti turisti, visto che in questa zona e bassa stagione, ma non fa nulla. Prima tappa la “iglesia de santa barbara”, situata nella parte settentrionale della cittadina, poi proseguiamo per il vicino “parque para las artes”, il quale purtroppo è chiuso, peccato non abbiamo il piacere di vedere l’anfitreato interno e godere della vista mozzafiato della città. Però c’è dell’altro, e tra casette fiorite e negozi caratteristici raggiungiamo prima un punto panoramico della vallata sottostante, e poi il parque principal dove c’è “la cattedrale” e scendendo sulla sinistra, visitiamo “la casa della cultura”, residenza coloniale disposta intorno ad un bel patio. Infine raggiungiamo la “casa de aquileo parra”, edificio occupato da una cooperativa di anziani tessitori. È tarda mattinata, fa caldo, e ci dirigiamo verso un ristorante tipico, la braza, pranziamo e subito dopo ci dirigiamo in hotel. Nel primo pomeriggio dopo un breve riposino, io ed il mio compagno di viaggio(le donne decidiamo di farle giustamente riposare) decidiamo di fare il trekking che porta da barichara a guane, il “camino real”, 10 km. Di strada costruita dagli indigeni e restaurata l’ultima volta nel 1988, dove è stata dichiarata monumento nazionale. Il percorso in discesa su strada lastricata, attraversa una valle piena di cactus e alberi, e ogni tanto si incontrano capre o mucche più’ che esseri umani. Dopo due ore abbondanti, verso le 17 e 30 raggiungiamo la desolante piazza di guane e nell’attesa del pulman che ci porterà a barichara, ci beviamo due meritate birre fredde. Raggiunto il centro di barichara acquistiamo qualche panino, perché essendo in bassa stagione, molti ristoranti sono chiusi, e li consumiamo con le mogli nel grazioso patio dell’ hotel.

GIORNO 9 FEBBRAIO

Sveglia presto, giornata di trasferimento a Bogotà, dove in serata abbiamo il volo che ci porterà a Cartagena. Consumiamo la gustosa colazione servita dalla signora beatriz, scambiamo le ultime chiacchiere e alle 8 in punto la macchina è già in direzione aereoporto di Bogotà. Lungo la strada volevamo fare una piccola deviazione per zipaquira , sosta in asadero, la loro carne era ancora nei nostri pensieri, però ci sarebbe costato molto tempo e quindi facciamo linea diretta per l’aeroporto. Consegnata la macchina, facciamo le nostre considerazioni sui paesaggi ammirati e l’incantevole campagna che circonda il grazioso villaggio coloniale di villa de leyva, la caratteristica strada acciottolata di barichara, l’antica strada che porta da barichara a guane, e sopratutto la semplicità della gente, che fa si che questi luoghi restino ancora con una bellezza intatta. Il volo Bogotà – Cartagena parte con un ora di ritardo e arriviamo verso le 1 di notte. Raggiungiamo il nostro hotel, casa relax b&b, e dopo aver preso possesso della stanza, andiamo a nanna.

GIORNO 10 FEBBRAIO

Da casa relax b&b, che si trova nel quartiere getsemani, ci dirigiamo verso il centro storico di Cartagena. Dopo 10 minuti raggiungiamo il “muelle de los pegasos”, e successivamente attraversiamo la “puerta del reloj”, accesso alla città vecchia in perfetto stile coloniale, a prima vista più commerciale delle altre città coloniali visitate. Camminiamo sotto dei porticati famosi e chiamati “portal de los dulces”, pile di dolci caratteristici. Proseguiamo per “plaza de los coches” dove un tempo erano ospitati gli schiavi, fa bella mostra la statua di pedro de heredia, passiamo per “plaza de la aduana”, la più antica di Cartagena, ospita il municipio ed è in bella mostra la statua di cristoforo colombo. Le attrazioni di Cartagena sono tutte concentrate in pochi km., e ci troviamo subito al “convento e iglesia de san pedro de claver”, il quale si dedico’ ad assistere gli schiavi deportati dall’africa. Seguiamo per “plaza bolivar” nella quale sono posizionati alcuni degli edifici coloniali più eleganti della città. Cartagena è un susseguirsi di bellezza e originalita’, visto che la Colombia è anche la patria del buon cacao, ci fermiamo in uno dei tanti negozietti turistici per assaggiare le specialita’ ai vari sapori

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