Città imperiali, Tangeri e altro ancora

In Marocco per visitare alcune città famose e altre mete meno conosciute

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  • di francogigante1953
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

“L’altro ancora” evidenziato nel titolo vuole essere una sperimentazione di alcune mete spesso trascurate dalle usuali rotte turistiche, ad esempio la zona di Taza e la costa mediterranea.

Come spesso accade, alcuni luoghi hanno meritato la digressione, altri meno, comunque il viaggio (e l’itinerario) nel complesso è stato valido, di seguito ne trovate il diario giornaliero (n.b. i tempi di percorrenza sotto indicati sono al netto delle soste).

1.mo giorno - sabato 5 ottobre: Genova-Roma-Casablanca

L’inizio del viaggio purtroppo non è stato granchè, partendo da Genova alle 7, con cambio a Roma, io e mia moglie Roberta dovevamo arrivare a Casablanca alle 11 ora locale, invece siamo arrivati alle 14 con tre ore di ritardo per una malfunzione all’ impianto di condizionamento dell’ aereo dell’Alitalia.

L’uscita dall’aeroporto è stata poi più lunga del previsto (coda al controllo passaporti, lunga attesa per la consegna dei bagagli e un pò di disorganizzazione al momento del ritiro dell’auto a noleggio), abbiamo anche avuto qualche difficoltà nel trovare l’hotel (Ibis City Center) visto che Casablanca è una caotica e grandissima città; pertanto, anziché avere tutto il pomeriggio a disposizione, abbiamo avuto soltanto il tempo di fare un piccolo giro nei dintorni del nostro hotel x trovare un buon ristorante (la Taverne du Dauphin).

2.do giorno domenica 6 ottobre: Casablanca-Rabat-Khemisset-Meknes 245 Km 3 h e 10 m.

Partiamo da Casablanca alle 8 e alle 11 siamo già a Meknes grazie ad un buon collegamento autostradale. L’hotel (anch’esso Ibis) è facilmente raggiungibile, si trova nella città nuova, vicino alla Medina. Prendiamo possesso della nostra camera e poi usciamo x un primo tour di Meknes, circondata da oltre 25 Km di mura e 20 porte, edificata da Moulay Ismail, qui sepolto, che regnò dal 1672 al 1727. Ci rechiamo in centro (20 min. a piedi) e andiamo subito a visitare il mausoleo di Moulay Ismail (l’ingresso è gratuito ma la mancia al custode è quasi obbligatoria). Proprio di fronte al mausoleo ci sono alcuni negozietti dove i negozianti non sono troppo insistenti, si possono comprare discreti oggetti di artigianato a prezzi convenienti, naturalmente a patto di saper contrattare.

Ultimati gli acquisti passiamo dalla porta Bab el Mansour (la porta imperiale più grande del Marocco) e arriviamo nel cuore di Meknes, Place El Hedim: è bello andarci al tramonto quando la piazza si popola di ambulanti e di bancarelle.

Tornando indietro si riattraversa la porta affacciandosi alla piazza d’armi o mechouar, da qui, sulla destra, in uno spiazzo erboso, si trova un piccolo edificio bianco col tetto di tegole verdi, il Koubat al-Khayattine dove in passato venivano ricevuti gli ambasciatori stranieri (è visitabile assieme ad un granaio sotterraneo ma non è granchè).

Ripassiamo quindi davanti al mausoleo di Moulay Ismail, da lì la strada prosegue diritta per circa 2 km, fiancheggiata da entrambi i lati da altissime mura; costeggiando il palazzo imperiale (il Dar el-Makhzen, ora tra le residenze ufficiali del re) e poi girando a destra arriviamo al bacino Agdal che si affaccia sulle antiche scuderie (potevano ospitare 12.000 cavalli) e sui granai di Heri es Souani. Per visitarli bisogna fare attenzione ad un piccolo cartello che ne segnala l’ingresso, spesso nascosto dalle auto in sosta, che si trova poco prima del bacino Agdal. Concludiamo la giornata cenando nella medina, nell’ottimo Dar Sabrina, e poi torniamo in hotel: la città imperiale però è stata una delusione perché non è visitabile e nemmeno si può vedere visto che è fiancheggiata da altissime mura

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