Cipro e la persecuzione di Shakespeare

Viaggio tra culture e immersioni

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  • di Mara Speedy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Ai tempi di Shakespeare il centro del mondo era il Mediterraneo diviso fra l’Europa cristiana e l’impero islamico ottomano. La posizione strategica di Cipro era sempre stata oggetto di grande interesse, ad esempio di Venezia, e ancora oggi Cipro porta con sé le tracce e le cicatrici di questo ricco passato, ma soprattutto di questa dicotomia culturale e religiosa.

Così, come una novella Otello, parto in solitaria da Milano Malpensa alla volta di Cipro. Parcheggio l’auto per 8 giorni presso MyParking (parkingmalpensa@myparking.it) per €31,50, ma solo perché non c’era posto nel mio parcheggio di fiducia (CeriaMalpensa).

Con il solo scopo di risparmiare soldi e tempo, ho prenotato andata e ritorno con due compagnie diverse: l’andata con Easyjet a 127,66 euro con assicurazione Allianz medico-bagaglio e un bagaglio in più da 20 kg, dato che avrò con me l’attrezzatura da sub (partenza 09.09 da Milano Malpensa, cambio ore 15:55 ad Atene e arrivo a Larnaka alle 20:20); ritorno con Aegean Airlines a 154,20 euro, comprensivo di un bagaglio da 20 kg (partenza da Larnaka alle 08:00, 5 ore di transfer ad Atene e arrivo a Malpensa alle 16:20).

Su booking.com trovo un’offerta per il San Remo Hotel, W. Shakespeare, 1, 6531 Larnaca (e-mail:sanremo@spidernet.com.cy) a 266,40 euro per 7 notti. Il nome della via mi sembra di ottimo auspicio!

Prima di partire, contatto diversi diving, per conoscere i loro programmi, prezzi e se hanno la possibilità di venirmi a prendere in hotel; prenoto quindi all’Aquadream Scuba Academy di Larnaka, Adonidos, 13, non lontano dall’hotel (www.aquadreamdives.com). Decido di fare 4 immersioni a 175 euro + servizio shuttle dall’aeroporto al diving e in hotel il primo e l’ultimo giorno di immersioni + extra per barca per raggiungere il relitto dello Zenobia; inoltre mi propongono servizio foto in immersione a 10 euro per tutte e 4 le immersioni: ho pochissime foto sott’acqua e così accetto, anche perché il relitto e i resti greco-romani devono valerne la pena.

Metto giù un “piano d’attacco” dell’isola consultando oltre alla fidatissima guida Lonely Planet, anche i siti www.visitcyprus.com e www.turismocipro.it.

09/09

E’ il giorno della partenza e, nonostante Cipro non sia lontanissima dall’Italia, raggiungo l’isola dopo quasi 12 ore. In aeroporto mi carica al volo Antonis, il proprietario del diving, perché non c’è posto per parcheggiare. Il servizio shuttle lo propongono solo se si arriva dopo le 17, perché ovviamente prima sono impegnati con le immersioni. Scoprirò che Antonis è uno di quei greci ciprioti che abitavano nella parte turca, obbligato a scappare di notte, senza poter portare nulla con sé. Avevo avvertito l’hotel che sarei arrivata molto tardi, perché Irini via Messenger, mi aveva detto che mi avrebbero portata al diving per lasciare l’attrezzatura e offrire un caffè… qui non è contemplato dire di no a un caffè! Arrivo al diving e conosco di persona anche Irini, che sarà la mia guida in tutte le immersioni. Davanti a un caffè bello forte, mi propongono il programma per le 4 immersioni, due verso capo Greco e due al relitto dello Zenobia. Ne approfitto per chiedere qualche info, su cosa vedere sull’isola, nei giorni che non farò immersioni e dove mangiare, Antonis mi farà una lista di posti da non perdere, che più o meno coincide con il programma che mi ero fatta a casa e mi consiglia a buon diritto il ristorante Stoa, di proprietà del fratello, che si trova vicino alla cattedrale.

Mi portano in hotel, dandoci appuntamento per il giorno dopo.

Alla reception dell’hotel, mi accoglie un signore di origine greca, molto cordiale, “approfitterò” sempre della sua gentilezza, chiedendo informazioni la sera, dato che di giorno c’erano due donne dall’accento marcatamente russo, piuttosto sgradevoli.

L’hotel era frequentato prevalentemente da russi, che passavano la giornata alla piscina dell’hotel, facendo casino giorno e notte, forse perché era il posto più vicino al bar. Per fortuna la mia stanza, senza infamia e senza lode, molto ampia e pulita, era sul lato opposto al bar

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