L'isola di Afrodite: un viaggio tra cultura, mare e... monti

Tour nella parte greca di Cipro all'insegna delle bellezze artistiche e naturali

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  • di kytuya
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Meta vicina ed economica, Cipro è un'isola dalle molte sfaccettature: al mare cristallino affianca stupendi siti archeologici tutelati dall'Unesco e una cultura dell'interno che conserva la sua atavica semplicità, lontana dalle discoteche e dai bar della costa frequentati dai chiassosi turisti stranieri, primi fra tutti gli inglesi.

L'isola di Afrodite è divisa in due parti e noi abbiamo scelto di fare un viaggio all'insegna della cultura e delle bellezze naturali nella zona meridionale greca, concedendoci solo una “scappatella” a Nicosia Nord per avere una visione complessiva dell'ultima capitale al mondo divisa in due.

Domenica 30 giugno 2013

Abbiamo scelto di volare con Easyjet e come arriviamo al check-in alla Malpensa ci avvisano che il nostro volo ha due ore e venti di ritardo! Ci danno due buoni del valore ridicolo di 4,80 euro da utilizzare per una consumazione... il tempo passa e partiamo infine con tre ore di ritardo! Una vergogna tenuto conto che il volo stesso dura circa tre ore e venti... insomma siamo partiti all'ora che dovevamo arrivare a destinazione!

Una volta scesi recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo ai banconi del noleggio auto per ritirare la nostra vettura. L'abbiamo prenotata dall'Italia tramite Easycar ma sulla ricevuta della prenotazione c'è scritto di rivolgersi a Europecar. L'attesa è lunga e la signora non ha niente di pronto, passa decine di minuti per ciascuno a compilare i documenti. Quando finalmente è il nostro turno ci viene assegnata una Nissan Note con il serbatoio pieno (da riportare vuoto) che costa però 65 euro in più rispetto al preventivo di Easycar visto in rete... Diciamo che l'onestà non regna sovrana...ancor di più per i problemi che verranno fuori in seguito...

Quando carichiamo le valigie nel bagagliaio è già mezzanotte e ci dirigiamo in tutta fretta verso Larnaca. Seguiamo i cartelli che indicano il centro città fino a quando... scompaiono! Allora scegliamo di seguire per il porto visto che il nostro hotel (prenotato come tutti gli altri su booking) è sul lungo mare ma a un certo punto ci ritroviamo in un quartiere deserto fatto di sensi unici e di casette che più che la periferia di una grande città ricordano una favela... Scorgo due persone in un cortile e scendo a chiedere informazioni: un signore gentilissimo cerca di spiegarci la strada ma ben presto si rende conto che, mancando le indicazioni (sì...mancano spesso i cartelli che indicano i nomi delle vie), è pressoché impossibile farci capire che percorso dobbiamo fare. Allora prende il motorino e ci accompagna fino a uno stradone che, spiega, dovremo seguire fino ad arrivare esattamente al nostro hotel. Lo ringraziamo calorosamente e seguiamo la via indicata finché ad un incrocio...la troviamo chiusa! Ci fermiamo e chiediamo di nuovo indicazioni, nel frattempo ci telefonano anche dall'hotel per sapere che fine abbiamo fatto. Due ciprioti ci spiegano che la strada è chiusa perché c'è una festa e che siamo molto vicini al lungomare, basta svoltare a destra, poi a sinistra...insomma è proprio dietro l'angolo. Ci proviamo ma, ancora una volta per mancanza di cartelli, ci ritroviamo al punto di partenza. Sconsolati telefoniamo all'hotel e chiediamo che ci vengano a prendere! Un ragazzo arriva dopo dieci minuti e ci conduce a destinazione: sono le due e dieci! Dopo una doccia capitoliamo stanchi e arrabbiati per tutti i disguidi della giornata...

Lunedì 1 luglio 2013

Ci svegliamo alle otto e mezza e diamo un'occhiata fuori dalle finestre: la nostra stanza si affaccia proprio sul lungomare, peccato però che alcuni stand impediscono di vedere la spiaggia. Abbiamo prenotato le prime tre notti del nostro viaggio al Tuck Inn (145 euro con colazione) e sicuramente la posizione è invidiabile: a un passo dal mare, dai ristoranti e dalle mete turistiche cittadine. La stanza è ampia e dotata anche di un angolo cottura, unico neo il bagno che è decisamente piccolo. Dopo mezz'ora scendiamo al piano di sotto: per venire incontro a chi bighellona tutta la notte la colazione è servita dalle nove alle cinque del pomeriggio. Non siamo entusiasti di questi orari e, appena vediamo il menù all'inglese, neppure di quello. Per evitare uova, fagioli e salsicce optiamo per una crepes servita con una pallina di gelato. Non è il massimo per fare colazione ma il resto è troppo pesante da mandare giù di prima mattina.

Partiamo dunque alla volta di Agia Napa (per sicurezza chiediamo indicazioni ad ogni incrocio...) dove visitiamo il monastero. Si trova nella zona alta della città ed è come una piccola oasi: nel suo cortile alberi e piante fiorite creano una piacevole ombra. Diamo un'occhiata alle celle dei monaci e alla bella fontana in marmo e poi entriamo dentro la chiesetta costruita là dove un'icona miracolosa della Madonna era stata scoperta da un cacciatore sulle pareti di una caverna. Uscendo ammiriamo lo splendido sicomoro che secondo la tradizione ha più di 600 anni.

Intorno al monastero ci sono diversi negozi ma ci rendiamo subito conto che non c'è un artigianato di valore, soltanto i soliti souvenirs che trovi in tutta la Grecia

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