Alla scoperta di Cipro

Alla ricerca di Afrodite e dei suoi “mitici amici” per festeggiare i nostri compleanni

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  • di flukerm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Eccoci qui, quattro affiatati ed assortiti amici che quest’anno, è il 2013, decidono di festeggiare il proprio compleanno assieme all’estero. Siamo io (Paolo, l’organizzatore), Paco (lo spagnolo pacioso), Valeria (la guida) e la “piccola” Gabry (l’interprete), tutti residenti a Roma.

Un po’ allettati dal prezzo e da varie opinioni raccolte, decidiamo di approfittare del volo Ryanair che per soli 103 euro a/r ci porta da Ciampino a Pafos in 2h e 40m.

La data della partenza è il 28 aprile, l’ora di decollo 9.25 e alle 13.30 circa sbarchiamo, finalmente, a Cipro. Già sbirciando dal finestrino dell’aereo, in fase di atterraggio, facciamo in tempo ad accorgerci dei colori del mare e della costa e ciò accresce la nostra voglia ed interesse nello scoprire al meglio l’isola.

In quattro giorni, da domenica a giovedì mattina, seguiremo l’andamento della costa meridionale toccando le principali località balneari e di importanza archeologico-monumentale, partendo da ovest verso est; l’unica incursione al centro dell’isola è prevista per visitare la capitale Nicosia. Cambieremo quattro hotel, avremo un po’ da fare con valigie, temperature elevate e orientamento nei vari centri che visiteremo, ma siamo sicuri che il bel sole, la selezione di brani musicali, l’energia e tutto il nostro entusiasmo, garantiranno la buona riuscita della vacanza.

28 APRILE – DOMENICA

Pertanto, la prima tappa è Pafos dove arriviamo via aereo. Prelevate le nostre colorate valigie, ci rechiamo al box della Sixt per ritirare l’auto prenotata, un mese prima, tramite il sito Rentalscar.com. Spendiamo 130e per l’intero periodo, compresa la polizza kasko che riteniamo opportuno sottoscrivere, visto che nell’isola la guida è a destra e che il numero di sinistri è piuttosto elevato. Inoltre, ci addebitano sulla carta di credito 105,50e, dati dalla somma del pieno (88e correttamente restituiti dopo la riconsegna dell’auto) più una tassa aeroportuale di 17,50e (questa invece trattenuta… eheh). Il costo rimane, comunque, piuttosto basso, soprattutto se paragonato a quello praticato in Italia.

Il gentile addetto della Sixt, tra l’altro, ci agevola la vita consegnandoci una Skoda Octavia con un grandissimo bagagliaio, dove riusciamo a sistemare comodamente tutte le nostre valigie, zaini e buste.

Prima meta, gli scavi archeologici. Prendo confidenza, quasi subito, con il loro sistema di circolazione, opposto al nostro, ed in circa 15m siamo al parcheggio (gratuito) di fronte alla zona archeologica. Biglietto d’ingresso 3,40e e cominciamo ad addentrarci nei vari ambienti, resti di abitazioni, caratterizzati dalla presenza di innumerevoli meravigliosi mosaici romani ed ellenistici. Avere fra noi una storica dell’arte (Valeria), brava a spiegare e a coinvolgere…. fa sicuramente la differenza!! Si passa da quelli della casa di Dioniso a quelli della villa di Teseo e della casa di Aion. Bellissime le scene che vengono descritte, i colori, lo stato di conservazione ed il sistema di protezione con strutture in legno. La tappa a questo sito, per noi, è obbligatoria per chi visita la città di Pafos, mentre unanimemente scegliamo di bypassare quella alle tombe dei re, visto che la descrizione del sito che avevamo letto sulle guide e su vari racconti di altri turisti, non ci aveva suscitato il necessario interesse.

Preferiamo, piuttosto, una passeggiata in prossimità del porto per conoscere meglio il posto e soprattutto fare un break con un buon gelato. Risaliamo in auto e ci dirigiamo verso Petra Tou Romiou. Usciti dalla città, imbocchiamo la comoda autostrada (gratuita) e dopo appena 15 minuti siamo già arrivati sul luogo dove la nostra “amica” Afrodite trovava refrigerio in mare. Il luogo è veramente bello; dei faraglioni e scogli compongono questo sito che per noi diventa la scena per un indimenticabile tramonto. Ci sistemiamo in riva al mare e dopo esserci reciprocamente immortalati con ogni genere di foto, assistiamo al calare del sole senza che alcuna nuvola, umidità o altro fastidio, influiscano su questo magico rito, oggi contraddistinto da uno speciale rossore

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