Weekend romantico tra Portovenere e le Cinque Terre

Un piccolo viaggio per (ri)scoprire un bellissimo pezzo di Liguria. Atmosfera, mare e buona tavola per festeggiare l'anniversario di matrimonio

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  • di gil59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Abbiamo festeggiato il 28esimo di matrimonio con una breve fuga romantica in Liguria. Pensato come una soluzione low-cost in tempi di crisi, si è rivelato un mini viaggio veramente adatto ad un anniversario “del cuore”. Partiamo da Milano venerdì poco prima delle 16,00, il traffico all’inizio è già molto intenso ma arriviamo a Portovenere per le sette. Incantevole la vista sul golfo dei poeti, un tuffo rinfrescante proprio sotto casa, poi veloci a cambiarsi per riuscire a mangiare in un tipico ristorante ligure nel carrugio principale che dopo le 9 chiude. Abbiamo fame e apprezziamo un’ottima cena poi passeggiata verso San Pietro a picco sul mare. La brezza rinfresca un po’ l’aria, tante candele illuminano la strada, sullo sfondo la bella chiesa romanica di San Pietro, un gruppo canta canzoni della tradizione italiana, la luna sul mare… non potevamo avere una serata più romantica di così! Non ero mai stata a Portovenere e non pensavo fosse così bella.

La mattina, dopo una colazione con dolci fatti in casa, bella gita in barca intorno all’Isola di Palmaria (i padroni di casa ci aiutano a organizzare il tutto), bagno tra Palmaria e il Tino e poi di nuovo alla base, doccia, cambio, pranzo sempre all’Antica Osteria del Carugio e poi via verso Corniglia dove abbiamo prenotato per sabato notte. La strada panoramica è bellissima anche se in alcuni punti è molto stretta. Ci fermiamo ad ammirare le vigne, gli orti e le monorotaie che servono per trasportare i frutti di questa terra scoscesa, coltivata con fatica e sapienza, dove i muretti a secco e le viti caratterizzano il paesaggio. Ci fermiamo per una bibita a un bar da cui si vede dall’alto tutto il golfo. Arriviamo a Corniglia verso le 5, ci sistemiamo in camera e facciamo un giro per il paese visto che non me la sento di scendere e salire la scalinata necessaria per raggiungere la marina, peccato perché il mare è trasparente e invitante come possiamo vedere dall’alto. Compriamo qualcosa per la colazione di domani che faremo nel giardinetto annesso alla casa e poi cena tipica. Piccolo giro serale e nanna nella stanza piacevolmente fresca (è una cantina molto ben ristrutturata e si sta benissimo nonostante le temperature africane di questo week-end).

La mattina di domenica ci accordiamo con l’affittacamere, lasciamo i bagagli per poter fare il giro delle Cinque Terre dal mare. Piccolo contrattempo con il bus dal paese alla stazione (è domenica e gli orari sono diversi) e discesa veloce a piedi per prendere il treno per Riomaggiore. Da lì, dopo un ottimo panino alle alici nel bar sopra l’imbarcadero, prendiamo il traghetto: biglietto fino a Monterosso con soste € 10,50. Le Cinque Terre viste dal mare sono bellissime, consigliamo la visita con il traghetto a tutti soprattutto d’estate quando fa caldo e camminare per i sentieri può essere faticoso. I paesini colorati e abbarbicati sugli scogli sembrano un presepe estivo e sul traghetto il vento mitiga la calura. A un certo punto la nostra strada si incrocia con la comitiva di almeno 200 turisti di una nave di crociera attraccata a Spezia. Decidiamo di accorciare il tempo a Vernazza (dove comunque ci procuriamo il pranzo per sostenere, nel nostro piccolo, l’economia locale e i coraggiosi abitanti hanno rimesso a posto benissimo il paese) e di precederli sul traghetto per Monterosso. Arrivati all’ultima delle Cinque terre troviamo l’unico ombrellone disponibile (un colpo di fortuna ci dicono i giovani bagnini... qualcuno che ha appena deciso di rientrare prima!). Ci riposiamo sotto l’ombrellone e ci rinfreschiamo nel mare, alla fine riprendiamo il treno per Corniglia (pochi minuti e pochi euro), il bus (questa volta c’è – per fortuna - € 1,50), doccia, due chiacchere in giardino con la gentilissima padrona di casa, acquistiamo focaccia e farinata per la cena e poi rientriamo verso Milano, non senza goderci ancora qualche vista mozzafiato dalla strada panoramica

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