Liguria: un commento a caldo

Sgomenti di fronte al disastro, tornano alla mente i ricordi di un recente viaggio che speriamo di rifare presto.

 

Dopo aver visto i telegionali e i giornali, dopo che ci sono tornati alla mente i momenti passati, giusto l'anno scorso, alle Cinque Terre e in Lunigiana per realizzare una serie di servizi filmati, abbiamo scritto un messaggio a Laura, una amica che abita a Levanto. Ecco cosa ci ha scritto, in tutta fretta: "Monterosso e Vernazza, la situazione è terrificante. Nell'entroterra Borghetto, Brugnato e relative strade: un assoluto disastro. Levanto problemi, al confronto, piccoli." E poi, appunto, c'è Monterosso, c'è la Valle del Magra, da Bocca di Magra in su, verso Aulla. E' una sofferenza sentire e vedere queste notizie. Ma oltre alla solidarietà immediata c'è di più: c'è la convinzione che tocca davvero finalmente collegare tra loro discorsi che dal territorio passano per l'ambiente e quindi ricadono sul turismo, e viceversa. Abbiamo letto che in alcuni casi si sarebbe costruito in zone a rischio per sfruttare appunto il turismo: seconde case e alberghi. Non sappiamo quanto sia vero, conoscendo la serietà dei liguri e dei toscani, ma tutto può essere. Di certo il Parco delle Cinque Terre ha dedicato attenzione al territorio. Comunque, ne riparleremo. Tra l'altro, negli ultimi due numeri della rivista, parlavamo giusto di un viaggio in Liguria...

Vi proponiamo questi due video inediti, con i nostri ricordi di un viaggio che abbiamo fatto e che vorremmo presto rifare, in un paesaggio ricostruito.

Patrizio & Syusy

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Commenti
  1. Turisti Per Caso.it
    , 31/10/2011 11:15
    TPC, ecco un po' di notizie utili per fare una donazione e sostenere i soccorsi e la ricostruzione in Liguria e Toscana:

    - Per fare un bonifico, IBAN: IT80O0306905061100000000567 - Causale: «Un aiuto subito. Alluvione Levante ligure e Lunigiana» Banca Intesa Sanpaolo filiale di Roma (da La7 e Corsera)
    - Oppure, IBAN: IT03S0306909400000000006262 - Causale: Liguria (da TG5 e Mediafriends)

    - Per contribuire è stata aperta anche una linea telefonica:
    Da Cellulare: inviare un SMS al numero 45500 per una donazione di 2 euro.
    Da Fisso: chiamare il numero 45500 per una donazione di 2 euro.
  2. mitropicale
    , 28/10/2011 18:18
    Io sono una genovese in Brasile ed amo tantissimo le nostre 5 Terre che con mio marito frequentiamo da quando eravamo fidanzatini. Ci piacciono tutte le cittadine, ma io ho un vero amore per Monterosso, che in sieme a Vernazza mi pare sia la più colpita. In televisione le immagini mostrano la tragedia in parte. Non si sa cosa dire, è un dolore al cuore e vorremmo essere vicini a tutte le persone che stanno soffrendo. Possiamo solo dire: Coraggio, i liguri sono forti...siamo sicuri che ce la farete a superare questa situazione terribile e presto le vostre e nostre cittadine torneranno a splendere come sempre. Purtoppo il peggio è toccato a chi non ce l'ha fatta a salvare la propria vita.
    Un grosso abbraccio affettuoso a tutte le comunità delle 5 Terre!
  3. sirthor
  4. sirthor
    , 28/10/2011 14:02
    Non ci sono parole sufficienti per raccontare la tragedia. Le immagini forse ci riescono meglio, comunque anche per noi che qui abitiamo ogni giorno ci sono ulteriori notizie, sempre più dettagliate e sempre più dolorose. I media si occupano dei grandi centri o di quelli più noti, tuttavia i danni inferti al patrimonio e alla nostra ligusticità sono tanti e in tanti piccoli centri, specialmente dell'interno dove più vive sono le tradizioni, dove le pietre sono le compagne di una vita per generazioni e generazioni. Personalmente mi sento in lutto per ogni persona, animali e per ogni cosa toccati dall'evento tragico. Detesto le polemiche ambientali, che avranno anche qualche valenza politicamente corretta qua e là, ma in genere non direi, perché il nostro territorio ha una geologia fatta di suoli precari. Sembra che la nostra epoca abbia voluto ignorare, forse per troppa sicumera o delirio di onnipotenza tecnologica, la storia del nostro territorio che da sempre ha portato i segni della difficile convivenza tra uomini e suoli. Eppure i dati erano lì chiari a tutti, nella tradizione, nelle fonti, bastava non costruire dove nessuno lo aveva mai fatto. E comunque il disastro è andato oltre qualsiasi previsione per il suo carattere di eccezionalità. Anche il Comune di Pignone, che si è sempre distinto per l'attenzione al territorio con un'amministazione virtuosa nel valorizzare sentieri, colture del passato, tutela dei siti archeologici e così via, è stato colpito duramente e i due ponti medievali di Pignone e Casale si sono disintegrati, l'antiquarium di Casale è andato completamente disperso e i quadri della chiesa appena restaurati finiti chissà dove. Mi limito a questo, un esempio marginale, per attirare l'attenzione su quanto capillare sia l'emergenza. Un grazie a tutti coloro che nel prossimo futuro vorranno intervenire fattivamente per questa nostra terra di Liguria.
    http://www.youreporter.it/view_photo_big.php?viewkey=81470465aeca48888bb3d1e5fe613f1a

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