CINA: Beijing - Xi'An - Sichuan - Shanghai

Il nostro self-made tour della Cina, da Pechino a Xi'An, da Chengdu a Shanghai, in 10 giorni.

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  • di ebanaandrea
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Giorno 1 - Pechino: Lama Temple + Confucius Temple

La nostra vacanza comincia con l’arrivo alle 2 di notte a Pechino: non c’è molto da fare, dopo 30 ore di viaggio , se non raggiungere l’hotel (ne scriviamo al termine della giornata) e cadere tra le braccia di Morfeo.

La sveglia era puntata alle 09,30, ma il jet lag cambia del tutto i nostri piani facendoci svegliare alle 12 passate: il programma era di visitare la Città Proibita, ma i programmi cambiano in favore di qualcosa di più rapido e raggiungibile (anche perché l’hotel ci informa che senza prenotazione è difficile entrare nella Città Proibita). Il primo impatto con Pechino lo abbiamo così con un giro per templi buddhisti e hutong, i vicoletti tipici locali oramai in fase di completa ristrutturazione, ma pur sempre interessanti: il Lama Temple ed il Confucius Temple ci colpiscono per la quiete, la serenità ed anche per le architetture, e sono sicuro che li inserirei in una lista di luoghi da visitare in città.

Da subito abbiamo delle impressioni che poi si riveleranno veritiere: la prima è che la lingua inglese ci sarà di pochissimo aiuto, perché quasi nessuno qui lo parla. I cinesi compensano con una gentilezza nell’aiutare a noi quasi sconosciuta (utilizzando una app abbastanza efficace di traduzione simultanea e provando comunque a farsi capire), però è pur sempre una difficoltà linguistica che ci porteremo appresso per l’intero viaggio. La seconda è che le distanze, specialmente nelle grandi città, sono molto più grandi rispetto alle nostre: in metro spesso ci vanno 10 minuti di saliscendi per cambiare linea, e luoghi che sulla mappa sembrano vicini non lo sono poi così tanto. Al contempo, siamo affascinati, perché la cultura cinese sembra davvero tutta da esplorare da ogni punto di vista, e probabilmente il vero sale del viaggio è proprio in questi aspetti.

Dove dormiamo:

Happy Dragon City Culture Hotel – (per 4 notti) –

N9 Shijia Hutong Nei Nan Xiao Jie, Dongcheng, Pechino

Voto 10: posizione perfetta (8 minuti a piedi da fermata metro, in pieno Dongcheng) , pulizia, stanze grandi e molto comfortevoli, personale gentile e propositivo.

Costo 606 Y/Notte in Camera Matrimoniale Standard

Dove mangiamo:

Pranzo: Punk Rock Noodle, zona Lama Temple, noodles fatti in casa ottimi in un locale rockettaro suggerito dalla Lonely Planet. A posteriori, tra i migliori noodles della vacanza, ad un prezzo davvero eccellente (circa 50Y a testa).

Cena: al ristorante dell’hotel, molto economico, senza pretese ma comunque molto soddisfacente.

Budget:

Attrazioni: 50 Y a testa , Pasti circa 100Y a testa.

Totale:150Y/persona

Giorno 2: Pechino – Grande Muraglia + Tempio del Cielo

Il nostro secondo giorno comincia molto presto: si parte alle 06,30 per andare a vedere la Grande Muraglia. Il tratto che scegliamo è quello di Mutanyu, che pare essere quello con un rapporto turismo/distanza più accettabile da Pechino. L’escursione è organizzata dal ns hotel (280 Y a persona), e con un bus passiamo a prendere i nostri compagni di viaggio di giornata da altri alberghi. Il tragitto è di circa un’ora e mezza: quando siamo in loco, la maggior parte dei turisti non è ancora arrivata (la guida sul bus ci diceva che scelgono questa fascia oraria proprio per questa ragione), e non facciamo coda per salire sulla funivia che ci porta alla stazione 14 della Muraglia. L’alternativa sarebbe stata camminare dalla prima stazione, ma ci è stata fortemente sconsigliata a causa di temperature poco consoni allo sforzo fisico (35 gradi senza un filo d’ombra sul tragitto). Della Muraglia di sicuro colpisce l’imponenza della costruzione, militarmente ed architettonicamente incredibile: noi saliamo fino in cima, alla stazione 20, ma debbo dire che è molto faticoso e lo sconsiglierei a chi non è un poco allenato. Ovviamente, si può anche percorrere una sola stazione e vedere il panorama, nessuno lo vieta, ma altrettanto ovviamente più in alto si va e più si allarga la visuale. Nell’escursione è compreso un pranzo tipico che francamente ci terrorizzava temendo una trappola turistica in salsa cinese: invece, mangiamo piuttosto bene facendo ruotare le portate sul grande vassoio rotante a centro tavola (come da tradizione locale) e mangiamo tutto sommato bene, conoscendo altri turisti e scambiando qualche chiacchiera. Ritorniamo in hotel intorno alle 16, e decidiamo che siamo ancora in tempo per andare a vedere il Parco del Tempio del Cielo: consigliatissimo, sia il parco per immergersi nella cultura popolare locale (tra giochi di carte e bimbi che corrono liberi) sia il tempio che è davvero meraviglioso.

Dopo una doverosa doccia in hotel, dietro consiglio della Lonely Planet andiamo a cena da Din Tai Fung, una catena taiwanese di ravioli, e assaggiamo i fantastici Xiao Long Bao (ravioli di carne con il brodo dentro) ed altri ravioli (pesce, mozzarella) da leccarsi i baffi

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