Dall'impero del Sol Levante a quello del Grande Dragone

Viaggio fai da te attraverso il Giappone, fatto di tante realtà che non riescono mai a svelarsi completamente, e la Cina, un mondo che spazia dalle metropoli moderne alle praterie epiche passando per deserti, vette sacre, grotte straordinarie e rovine ...

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  • di luciana57
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Seguendo il flusso della gente, utilizzando la linea circolare Yamanote compresa nel Japan Rail Pass, raggiungiamo per un picnic il parco di Ueno con i suoi viali di ciliegi, la principale meta dell’hanami di Tokyo. Ci guardiamo intorno, tantissime persone sono sedute per terra su teli di plastica a bere e a consumare pietanze: famiglie, gruppi di amici, colleghi d’ufficio in giacca e cravatta che si sono precipitati fin qui direttamente dal lavoro mentre un filo di vento scuote le chiome dei ciliegi provocando una debole e indimenticabile pioggia di petali. Che meraviglia! Anche noi approfittiamo di un tavolo libero e della piacevole atmosfera che ci circonda per sgranocchiare qualcosa! Shimba ci accompagna poi nel quartiere di Asakusa per visitare il tempio Sensoji: incombe un’imponente lanterna rossa , forse uno dei simboli più noti della città recante gli ideogrammi in dimensioni cubitali. Dall’altro lato si apre la Nakamise-dori, la strada che conduce al tempio: un percorso di circa 300 metri costellato di bancarelle di tutti i tipi con dolciumi, souvenir, abiti, maschere, valigie, piatti, un bazar nato spontaneamente in tempi antichi per soddisfare le esigenze dei pellegrini. Grazie Shimba per averci dato il benvenuto in Giappone; sei stata il nostro primo assaggio dell’infinita gentilezza di questo Paese, della sua efficienza e della sua attenzione maniacale nei confronti del prossimo. È tardi, siamo stanchissimi, l’i-phone di Giulio ci ricorda che oggi abbiamo percorso 17 km a piedi. È ora di andare a dormire!

KYOTO

Da oggi siamo soli, dovremo arrangiarci! Lasciate le valigie in hotel ci trasferiamo alla Tokyo station per prendere lo shinkansen, il treno proiettile che in 2 ore e 40 minuti ci porterà a Kyoto. Qui inizia la meravigliosa avventura con i treni giapponesi: capiamo che è possibile che i trasporti pubblici funzionino alla perfezione ed è inevitabile fare il paragone con il nostro paese! Inoltre, tanto per dovere di cronaca, i treni vengono puliti regolarmente prima di far salire i passeggeri, nei bagni pubblici c’è sempre un dispenser di igienizzante per disinfettare i sanitari e nonostante i pochi cestini per i rifiuti sulle strade non c’è traccia di sporcizia. Persino i petali di fiore caduti dagli alberi vengono spazzati via dai giardini.

Il nostro hotel, l’Heian No Mori ha belle e confortevoli stanze, l’unica pecca è il bagno diviso in due piccoli locali: in uno troneggia un avveniristico water elettronico con tavoletta riscaldata, bidet automatico ed altre funzioni azionate mediante una plancia posta a lato. Su comando dell’utente l’acqua esce già tiepida da alcune cannelle per il lavaggio delle parti anteriori e posteriori. Il getto è regolabile in vari gradi d’intensità. Nell’altro locale una inquietante, piccola e profonda vasca interrata nel pavimento! Che angoscia! Onnipresente è il bollitore dell’acqua con le bustine del the.

Lasciate le valigie prendiamo un bus per andare in centro a visitare la tanto attesa Kyoto, custode di templi e santuari millenari. Dopo solo quarantasei fermate raggiungiamo la Matsubara-dori, una strada costellata di negozi che conduce, dopo una ventina di minuti di cammino, fino alla scalinata d’ingresso del tempio Kiyomizu-dera. La folla è numerosa: questo è uno dei luoghi più amati della città. Il sole declina e molti abitanti di Kyoto salgono fin quassù per godersi lo spettacolo del tramonto, molti vestiti addirittura in kimono ! Meraviglioso spettacolo, è proprio come la immaginavamo! È piacevole osservare i giapponesi: sono timidi e riservati, un po’ solitari, ma anche coloratissimi e sorridenti. Le ragazze hanno tutte le guance rosa, i capelli lisci e i tacchi vertiginosi anche alle 10 del mattino, mentre portano i cani abbigliati con vestiti estrosi, a spasso nel passeggino. Gli anziani ti guardano e ti sorridono, sempre, e i bambini sono così belli che li vorresti mangiare di baci. Camminiamo all’infinito gustandoci ogni angolo ed assaporando le sensazioni che questo posto ci trasmette! L’imbrunire si avvicina: lasciamo il Kyomizu scendendo da varie stradine: è ora di mettere qualcosa sotto i denti e Mc Donald ci sembra proprio una buona idea! Dopo cena passeggiamo verso Gion, il quartiere tradizionale di Kyoto, dove si concentrano le poche strade che ancora ricordano l’atmosfera della città vecchia. Camminando ci inoltriamo per una strada fiancheggiata da case di legno e ciliegi in fiore, ai margini di un ruscello. L’atmosfera notturna con gli alberi illuminati dai fari e la luna sullo sfondo in un luogo così suggestivo ci regalano una bellissima emozione: un sapore rétro apparentemente autentico come ce lo aspettavamo , persiane abbassate, vicoli e vicoletti, canali d’acqua, selciati di pietre, lanterne rosse che segnalano case da the e ristoranti,! Ci sentiamo dentro un film! L’ultima strada, Hanami-koji , è conosciuta per le vecchie case da the dove risiedono le poche geisha che ancora esercitano questa antica professione. La geisha non è una sorta di meretrice perché è lei stessa a decidere se e quando concedersi, cosa che può avvenire non prima di lunghissimi periodi di frequentazione, ma che può non avvenire affatto. Torniamo esausti in hotel

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Commenti
  1. Giorgio Manzoni
    , 12/12/2017 17:08
    Per Luciana57
    Abbiamo letto con grande interesse il suo diario di viaggio in Giappone e Cina.
    Visto che stiamo programmando di fare piu' o meno lo stesso percorso proprio nello stesso periodo nel prossimo anno 2018 mi permetto di chiederle alcune informazioni in più:
    Prenotazioni di Hotel e Voli li avete fatte direttamente prima di partire ?
    Stessa domanda per trasferimenti e van in loco.
    Non vi siete avvalsi di nessuna agenzia o guida locale ? In questo caso avete preso accordi prima di partire.
    Noi di solito viaggiamo solo in due e un supporto locale lo troviamo sempre molto utile.
    Cordialmente e grazie in anticipo
    Giorgio Manzoni

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