Un viaggio nel "Regno di Mezzo"

Un viaggio alla scoperta di alcune città cinesi: Pechino, Pingyao, Xi'an e Shanghai

Diario letto 3676 volte

  • di Angi06
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Per concludere, Pechino è una città bellissima, ho apprezzato soprattutto i siti storici e artistici, l’architettura tradizionale, le possibilità di shopping e ovviamente il cibo delizioso. E’ risaputo che purtroppo la città è inquinata, così come lo sono la maggior parte delle città cinesi. Ogni giorno controllavamo la qualità dell’aria: per la maggior parte del tempo fortunatamente il livello di polveri sottili si è mantenuto basso, ma talvolta ha raggiunto livelli critici. Questo problema può essere ovviato tramite l’utilizzo di mascherine apposite, che possono essere acquistate facilmente ovunque.

Seconda settimana: breve tour a Pingyao, Xian e Shanghai

Pingyao: abbiamo raggiunto Pingyao da Pechino in treno, in circa 4 ore. Pingyao è un’antica cittadina fortificata ed è famosa in quanto è una delle città meglio conservate della Cina. Nel centro storico si trovano moltissime case-museo dove è possibile immergersi nella vita cinese di un secolo fa, quando Pingyao era un centro finanziario importante. Ho trovato questo posto piuttosto turistico, infatti i prezzi non sono molto competitivi. Inoltre nel periodo in cui siamo andati noi (inverno) il clima era molto secco ed una coltre di polvere ricopriva le strade, anche a causa dell’inquinamento presente in Cina del Nord. Abbiamo dormito in una tipica casa a corte cinese, ristrutturata e decorata in stile tradizionale (Harmony Guesthouse). La camera era arredata con mobili di legno intagliati e letto cinese (kang) con tende, il tipico tavolino per prendere il tè e cuscini riempiti con chicchi di riso (molto comodi!).

Dopo Pingyao siamo partiti per Xian con un treno veloce di 4 ore. Xian è una città con 8 milioni di abitanti, meta turistica famosa soprattutto per la vicinanza con i guerrieri di Terracotta, sito archeologico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si tratta di un esercito formato da più di 6.000 riproduzioni di guerrieri in terracotta, fatti costruire dall’imperatore Ying Zheng della dinastia Qin tra il 238 e il 220 a.C. (lo stesso imperatore che fece costruire anche la muraglia cinese). Il complesso archeologico fu scoperto casualmente da un contadino nel 1974 e ad oggi solo una parte dell’intero sito è stata portata alla luce.

A Xian abbiamo visitato anche il pittoresco quartiere musulmano, dove si trovano molti ristoranti e bancarelle dove provare la cucina dell’etnia Hui (cinesi musulmani), come spiedini di capra.

L’ultima tappa del nostro itinerario è stata Shanghai, che abbiamo raggiunto in aereo da Xian. Shanghai è una moderna metropoli di quasi 24 milioni di abitanti. A Shanghai abbiamo visitato:

- Il Bund: si tratta di un viale storico che costeggia il fiume Huangpu, dal quale è possibile ammirare la skyline dei grattacieli di Pudong, oltre alle facciate degli edifici in stile europeo, simbolo dell’occupazione straniera e della potenza finanziaria della città nel secolo scorso.

- Pudong: quartiere degli affari dove si trovano molti grattacieli, alcuni dei quali sono tra i più alti al mondo. Noi siamo saliti sul Shanghai World Financial Center, che ospita la Sky Walk: si tratta dell’osservatorio più alto al mondo, una passeggiata di vetro sospesa nell’aria ad un’altezza di 474 metri che offre una vista spettacolare di Shanghai.

- Ex concessione francese: antico quartiere residenziale per gli stranieri, rimase sotto la dominazione francese per un intero secolo (fino al 1943), ora è una zona elegante e alla moda, con bar, ristoranti, negozi e boutique

La Cina è un Paese meraviglioso ed enorme, due settimane sono l’ideale per iniziare a scoprire la cultura ed alcune città, sicuramente servirebbe più tempo per ampliare il viaggio anche a zone rurali e meno turistiche, dove poter scoprire la Cina più autentica.

E’ stata una bellissima esperienza in un mondo completamente diverso, con un enorme patrimonio storico e culturale e grandi contrasti tra la cultura tradizionale e il capitalismo imperante che ha travolto il Paese nell’ultimo decennio.

  • 3676 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social