Cina, il nostro viaggio

Beijing, Chengdu, Guilin, Hong Kong, Shanghai. Un viaggio completamente organizzato da noi, indimenticabile esperienza. Da fare.

  • di mageroya
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

29/12/2012 >>> Milano - Beijing

H5.30: suona la sveglia e iniziamo il viaggio! È un anno che ci penso e non mi sembra vero, le preoccupazioni sono tante, ma eccoci pronti per partire.

Malpensa, terminal dei grandi viaggi, il T1. La prima parte del volo ci porta a Vienna e dopo un po' di attesa prendiamo il secondo volo per Beijing (l'Austrian Airlines è stata una bella scoperta, ci siamo trovati molto bene nonostante il volo fosse strapieno).

Durante l'ultima ora di volo, è possibile ammirare il deserto mongolo ghiacciato e successivamente delle serie di grattacieli della periferia di Beijing, tutti uguali e posizionati perfettamente in righe.

Puntuali atterriamo a Beijing!

30/12/2012 >>> Beijing

Superiamo il controllo passaporto e visto senza problemi (abbiamo svolto le pratiche autonomamente rivolgendoci all'ufficio visti di Milano http://www.visaforchina.org/). Prendiamo la navetta per andare al recupero bagagli, cambio moneta, e poi bus che porta alla metro di Beijing. Capiamo subito che quanto letto su internet corrisponde al vero, i cinesi annuiscono sempre, ad ogni domanda o tentativo di conversazione, così per poco stavamo per sbagliare autobus... Il bus porta comodamente alla metro e da lì arriviamo in albergo, non senza fatica considerando i bagagli, il freddo, la mancanza di ascensori, ecc. La metro costa davvero poco, 20CNY a corsa, solo che non puoi fare la scorta di biglietti perché sono validi solo per il giorno dell'acquisto e solo dalla stazione di partenza. La cosa positiva è che ritirano i biglietti all'uscita, evitando un sacco di spazzatura inutile come avviene ad esempio a Milano. La vera rottura di scatole è far passare lo zaino dal metal detector prima di prendere la metro...

L'albergo (Sunworld Hotel Beijing) è molto bello, peccato i mille problemi per riuscire a pagare col bancomat e a prelevare, e l'assurda richiesta di un deposito di 2600CNY, diventati poi 1600 grazie alle nostre continue lamentele. Ci danno una bella camera all'ottavo piano anche se in realtà ha due letti singoli invece del matrimoniale richiesto, ma sono grandi e facilmente spostabili. Materasso molto duro (stile cinese). Wifi non disponibile in camera, ma perfettamente funzionante nella hall. Pulizia buona, non il massimo, ma il livello minimo c'è. Posizione molto comoda, vicina alla metro (linea 5, Dengshikou), mentre la via principale Wangfujing e la zona della Città proibita sono raggiungibili a piedi.

Partiamo alla scoperta della città. Iniziamo dal Tempio del Cielo.

Decisamente da includere nel vostro itinerario, questo tempio è incluso nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco.

Fermata della metro: TiantanDongmen - linea 5. Abbiamo visitato il tempio a gennaio e non abbiamo fatto nessuna fila per entrare. La giornata è stata gelida, ma con cielo azzurro e un bel sole (il freddo è secco e ben sopportabile), dà più fastidio l'inquinamento. Per arrivare al tempio abbiamo attraversato un bel parco che ci ha permesso di osservare tante persone intente a giocare a dama cinese, a badminton con i piedi, a suonare, a ballare tutti insieme, a vendere di tutto... Davvero belle scene di vita. Poi ci siamo trovati di fronte al Tempio del Cielo, davvero impressionante e maestoso. E' il più grande dei quattro templi di Beijing. Si tratta di un complesso di edifici Taoisti. Qui potete trovare la mappa del posto e altre informazioni utili: http://en.tiantanpark.com/showcontent2.aspx?Sortid=6

Per cena decidiamo di andare nella zona dei negozi, in uno degli hutong più famosi e commerciali di Beijing. Tra mille difficoltà e seguendo la massa delle persone, riusciamo ad arrivare nella favolosa via storica Nanluoguxiang, con negozi tipici, bancarelle, insegne, simboli, pazzi su mezzi a tre ruote, ecc. Passeggiando rischio di essere travolta da una specie di Ape Car e da lì capiamo un'altra cosa fondamentale, se uno suona il clacson vuol dire che ha intenzione di passare, chi becca becca, non valgono precedenze, stop o semafori. Ci fermiamo a mangiare in un localino della via e ordiniamo il mondo, nostro primo errore!!! I piatti sono veramente giganti, non riusciamo a finirne neppure uno. Peccato perché era veramente tutto buonissimo

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