Mosca, Cina e Tibet

Dalla Piazza Rossa alla grande Muraglia, passando per Pechino, Shanghai, Xi'an, Chengdu fino alle vette del Tibet

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  • di ilaser2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

20 AGOSTO 2011

A Mosca!

Saluto a Malpensa i miei iperapprensivi genitori, stavolta preoccupati come non mai. La Cina li spaventa più di altri posti: hanno idea che lì ancora si giri per le strade con i carretti a pedali, ci si cibi di serpenti, insetti ed ogni altra cosa purchè fritta e ci siano in corso pandemie catastrofiche secretate dal governo cinese.

Li tranquillizzo. A dirla tutta però a questo giro ho anch’io il sospetto di dover affrontare un viaggio estremamente impegnativo. Temo soprattutto di non riuscire a farmi capire.

Ora però basta crucciarsi. Ci aspetta Mosca!!!!

Partiamo con quasi due ore di ritardo causa il difficile imbarco di un gruppo di 20 bresciani folli con mountan bike al seguito diretti ad Ulan Bator e determinati ad attraversare il Gobi pedalando.

Ad ognuno il suo trip personale …. fatto sta che ci laciamo alle spalle i 40° di Milano e atterriamo a Mosca alle 16.00 sotto ad una pioggia autunnale.

Al controllo passaporti siamo gli unici a non aver compilato il tagliandino dell’immigrazione (sul volo non ce l’hanno dato, ci avranno preso per russi!) ed è un serio problema, perché non ne hanno più!!!! Aspettiamo 20 minuti ed alla frontiera restiamo solo noi, finchè un solerte poliziottone russo non recupera un intero plico. Alleluia! Giusto in tempo per arrivare al ritiro bagagli prima che un altro poliziotto simil-Danko rimuova i bagagli incustoditi. “Aspetti, aspetti!” Mi guarda perplesso con l’occhio blu vacuo e sospettoso. Poi qualcosa lo convince e mi rende la valigia …. Uff, per un pelo! Cominciamo bene!

Usciamo dall’aerea arrivi e siamo immediatamente assaliti da un’orda di tassisti abusivi che sembrano parlare con lo stesso accento del doppiatore italiano di Ivan Drago: “Ciiiaao aamiiico, tu preendi miiio taaxi, taaxi moooolto buuono”. Siccome l’aspetto intimorisce tanto quanto la dizione, optiamo per il più sicuro e conveniente treno Aeroexpress. Prima però occorre dotarsi di pecunia: ritiriamo con facilità al bancomat 10.000 rubli.

La stazione ed il treno sono modernissimi, ma i binari, le linee e le altre stazioni no. Si viaggia a ritmo lumaca attraversando la cupa e grigia periferia di Mosca costruita secondo l’imperante modello sovietico anni ’50-‘60: palazzoni identici l’uno all’altro, enormi, grigi, scrostati, senza balconi, le finestre oscurate con carta adesiva blu o nera, condizionatori in facciata e cavi dell’elettricità che vanno da tetto a tetto perché i condomini fanno da pilone. Che tristezza! Oltretutto i palazzoni sono a ridosso della massicciata e tra boschetti di conifere dove, di tanto in tanto, si vedono gruppetti di persone malconce che accendono falò per scaldarsi. Russi lontani anni luce da quei Nouveau Riches che i charter riversano sulla riviera romagnola e a Sharm! Il comunismo è forse crollato, ma solo per pochi ….. qui sembra ancora di stare in pieno regime.

Per fortuna ogni tanto spunta qualche cupola dorata delle chiede ortodosse. Belle! Sembrano uscite da un libro di fiabe.

Arrivati alla stazione Belorusskaya per capire dove si trova la metro abbiamo un solo modo: seguire il flusso delle persone. Sì perché le stazioni sono in palazzine, anch’esse in stile sovietico primo 900, senza nessuna indicazione, se non il nome della fermata scolpito in cirillico al centro di una profusione di falce e martello!

La metro è vecchiotta, come alcune linee di quella di Parigi, e sa di gomma bruciata. I cartelli sono principalmente obsoleti e tutti in russo. Non c’è una biglietteria automatica, ma uno sportellino mignon con all’interno un’enorme babuska in grembiule e con fazzoletto da contadina in testa che fa i biglietti. A gesti e profusione di “pazhalsta” e “spasima” riesco a farmi dare due carnet da 10 corse

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Commenti
  1. valdo1977
    , 14/6/2012 00:17
    Bellissimo! Ho letto tutto d' un fiato, mi piace come scrivi, pare di avere davanti i posti che hai visitato!
    Se possibile, vorrei alcune info sulla Cina, visto che ad agosto salpo per quel Paese!

    Questa è la mia mail: valdo1977@hotmail.it

    Scrivimi! Ciao!

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