Cile e Isola di Pasqua in solitario

Visita a Santiago, Isola di Pasqua, Valparaiso, in solitario e zaino in spalla.

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  • di rosaz2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Partita da Malpensa il 10 agosto con un caldo afoso e in valigia vestiti invernali per affrontare l’inverno cileno. Arrivata all'aeroporto di Santiago dopo il cambio a Madrid, prendo il transfer "transvip" che con circa 10€ mi porta direttamente in ostello. Il check in è previsto solo nel pomeriggio quindi lascio i bagagli e vado in Plaza Bellas Artes per unirmi ad un tour a piedi “tour4tips” di cui ho letto sulla LonelyPlanet. C’è la possibilità di farlo in inglese o spagnolo, io scelgo spagnolo perché è il gruppo più piccolo. Non serve registrarsi basta presentarsi alle 10 o alle 15, dare l’email e alla fine lasciare la mancia alla guida a seconda di quanto si è trovato interessante il tour.

Nonostante il jet-lag e la stanchezza del volo trovo il tour molto coinvolgente, i partecipanti sono di ogni parte del Sud America e Spagna e la guida ci porta nelle zone meno conosciute di Santiago compresa la tomba di Allende e i mercati rionali, dandoci molti consigli per la nostra permanenza. Il tour di tre ore a piedi mi consente anche di farmi un’idea della città trovando alcuni punti di riferimento che mi saranno utili per ritrovarmi in seguito senza navigatore.

Nel pomeriggio visito il palazzo di Bellas Artes con collezioni di artisti cileni, ogni ora c’è una visita guidata gratuita che parte dall’ingresso. Sera cena in un locale del quartiere bellavista, molto vivace, consigliato dalla guida del mattino.

Il giorno seguente la mattina passeggiata sul Cierro Santa Lucia, da cui si ha una bella vista della città e faccio il tour del pomeriggio: 3 ore a piedi tra i principali monumenti della città, sempre seguendo “tour4tips” che trovo anche questa volta davvero interessante e coinvolgente. La sera sosta al “CH PE Libre” per cena ed imperdibile aperitivo Pisco Sour, il migliore di Santiago, secondo la guida, devo ammettere che non posso dargli torto.

Il terzo giorno hiking al Cerro San Cristobal, circa 6 km in salita da cui è possibile avere una bella vista della città e delle vicine Ande.

Il giorno seguente, partenza all’alba per l’Isola di Pasqua, uno dei luoghi del mondo che ho sempre voluto visitare. Prenoto via internet un transvip per l’aeroporto al costo di circa 10€ che puntualissimo arriva alle 4am a prendermi. Il volo per l’Isola di Pasqua dura 5 ore, si ha proprio la sensazione di andare nel posto più isolato del mondo. La temperatura è più mite rispetto a Santiago, intorno ai 20 gradi anche se siamo in pieno inverno. All’Isola si Pasqua atterrano solo 2 aerei al giorno, da Santiago, c’è un’unica pista, una cinta bagagli, una stanza check in, insomma non è possibile perdersi. Quando si arriva in aeroporto bisogna assolutamente acquistare il biglietto per visitare i parchi al costo di 80 usd o 56.000 pesos. Il gestore dell’ostello mi attende all'uscita con la classica ghirlanda di fiori ed un sorriso polinesiano. Lasciati i bagagli in ostello vado subito a piedi al centro di Ranga Roa, la capitale ed unica città dell’isola (abitanti 9000 circa), attraverso la via principale , una delle poche della città e arrivo alla spiaggia dove imponenti si stagliano i grandi Moai. Vederli è un tuffo al cuore, la sensazione di trovarsi nel luogo abitato più isolato dal mondo, in mezzo al Pacifico, davanti ai misteriosi Moai è una sensazione che vale tutte le circa 20 ore di volo che ci vogliono per raggiungere l’isola dall'Italia. Seguo a piedi la costa lungo il sentiero per circa 7 km fino ad arrivare all’ultimo sito archeologico raggiungibile a piedi da Ranga Roa. Al ritorno a Tahai (sito archeologico sull’oceano a Ranga Roa), i Moai sullo sfondo del tramonto sono una foto da cartolina e un Pisco Sour a giusta conclusione della meravigliosa giornata.

Il giorno seguente prenoto un tour dell’isola tramite "viator" che ho già utilizzato in precedenza in Sud America, con un piccolo gruppo, il tour dura 7 ore circa e riusciamo a vedere tutti i siti archeologici principali, accompagnati da una guida Rapa Nui. La sera cena al “Tataku Vave” un ristorante incredibile, consigliato dagli stesti Rapa Nui, affacciato sull’oceano, per raggiungerlo faccio a piedi tutta la costa di Ranga Roa, senza illuminazione, ma meglio così perché con le poche luci la strada è illuminata dalla luna e nel cielo si vedono milioni di stelle

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