Pedalando tra laghi e montagne

viaggio in bicicletta dal Lago d'Iseo, passando tra le Dolomiti e rientrando dal lago di Garda

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  • di lacrima81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Troviamo sistemazione in un hotel appena fuori dal centro , e sotto una forte e incessante pioggia ci incamminiamo verso un ristorantino ai piedi della montagna per una super cena a base di piatti tipici della zona (pasta con le erbe selvatiche, trota e strudel, e non facciamo mancare un fresco bicchiere di vino).

04/08/2020

Totale km 41 – dislivello 546 metri

Dopo una ricca colazione, imbocchiamo la pista ciclabile che ci permette di raggiungere lo straordinario, spettacolare e non sappiamo che altro aggettivo aggiungere, Lago di Braies! Quando si presenta ai nostri occhi , viene a mancare il fiato da tanta bellezza, lo percorriamo lungo tutto il suo perimetro sotto una fresca pioggia ed ogni angolo ci lascia senza parole, siamo incantati dal panorama, una cartolina. Troviamo riparo sotto un piccolo tetto per gustare due panini al volo e asciugarci un po' prima di scendere verso Rasun, dove alloggiamo in una vecchia casa MASU (nel passato i proprietari di queste abitazioni pagavano dazio con denaro e cereali) gestita da una simpatica anziana signora (con una bellissima scrittura, quelle di una volta che non vedevamo da tempo) e non ci facciamo mancare la sua cucina casareccia a base di prodotti freschi del territorio.

05/08/2020

Totale km 48 – dislivello metri 946

Ci spetta una giornata in sella tutta in salita!! Recuperiamo le bici, riposizioniamo i bagagli e le gambe iniziano subito a spingere, un po' lungo la pista ciclabile, un po' per la trafficata statale e arrivati a Dobbiacco imbocchiamo la famosa ciclabile Dobbiaco – Cortina D’ampezzo, attraversiamo il Lago di Dobbiaco e il Lago di Lendro, due bellissimi specchi d’acqua e usciamo da questa pista per affrontare la dura salita con pendenze fino al 12% che ci porta ai piedi del Lago Misurina, panorama da pelle d’oca, sensazionale, solo la vista ripaga della fatica.

Decidiamo di dormire in tenda e mangiare qualche cosa con il cibo comprato al supermercato per poter goderci a pieno lo splendido paesaggio.

06/08/2020

Totale km 15 – dislivello metri 591Giornata breve ma intensa.

Dopo aver affrontato 8 km di salita con pendenza del 16%, raggiungiamo il Rifugio Auronzo , proprio sotto le maestose Tre Cime di Lavaredo, faticoso, impegnativo ma ne vale la pena.

Non contenti della fatica, parcheggiamo le bici in un posto sicuro e correndo percorriamo il sentiero che ti permette di effettuare il giro completo ai piedi delle tre cime, passando per il Rifugio Lavaredo e rifugio Locatelli (da qui abbiamo la miglior vista sulle Tre Cime, lo sguardo si perde e la menta si libera, e i pensieri si allontanano , totale libertà).

Anche per questa notta optiamo per la soluzione tenda e spesa al market per la cena.

07/08/2020

Totale km 60,52 – dislivello metri 1.552,00

Lasciamo le Tre Cime di Lavaredo, smontiamo la nostra tenda, prepariamo le bici, rispondiamo alle domande dei curiosi e scavalliamo il primo passo della giornata “Tre Croci” , toccata e fuga a Cortina e da qui inizia la parte più dura, quella che metta alla prova i nostri quadricipiti..il Passo Giau, impegnativo, ma con scenari incantevoli, sembra quasi di toccare con mano le montagne attorno, fantastico. Una volta recuperate le energie con un piatto di pasta, voliamo per la lunga discesa fino a Caprile, dove dobbiamo fermarci per riparare il danno alla gomma della bici, tempo due ore e il problema è risolto.

Ancora una salitina per raggiungere l’Hotel Marianna a Rocca Pietore , una calda doccia , pizza e un meritato riposo su un vero materasso

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