La ciclabile del Danubio

In bici tra paesaggi da sogno e tre capitali: Vienna, Bratislava Budapest.

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  • di Labila
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

12 agosto In partenza da Roma alle 6.30 del mattino, siamo ad Innsbruck verso le 15.30. Seguiamo le indicazioni per il centro, parcheggiamo (fascia blu a pagamento) e cerchiamo un posticino dove passare la notte. La nostra attenzione è attirata dal Basic Hotel (Innrain, 16 ;110 € ) da poco ristrutturato, con un piccolo spazio per i posti auto. Siamo fortunati perché ne troviamo uno libero. Le camere sono grandissime, doppi letti matrimoniali, silenziose e con vista sulle imponenti montagne. Molto bello. E’ compresa una piccola colazione fatta di brioches e bevande calde dalla macchinetta. Non avendo grosse pretese per noi è andata più che bene. Il tempo è parecchio incerto, grosse nuvole minacciano pioggia che tuttavia cadrà solo in serata. Dopo una doccia e un po’ di riposo usciamo per esplorare la città. Il centro storico è una deliziosa area pedonale. Le vie principali sono Maria Theresien e la Herzog Friedrich Strasse, caratterizzate da ricche case borghesi dalle decorazioni più varie che regalano ai visitatori un tocco di entusiasmante allegria. Visitiamo il Duomo di San Jakob e facciamo una capatina nel negozio delle cristallerie Swarovski dove tutto luccica, con all’interno una simpatica esposizione di un mondo invernale molto particolare. La sera ceniamo da Theresienbrau vicino al Triumphforte prendendo Gulash e un piatto misto di patate e wurstel ( 21€). C’è uno spettacolo di divertenti balli tirolesi davanti al palazzo famoso per il Goldenes Dachl, ossia il tettuccio d’oro, dove però non assistiamo per molto: fuggiamo prima che la pioggerella diventi un acquazzone.

13 agosto Dopo un po’ di shopping proseguiamo il viaggio. A mezzogiorno vogliamo essere a Kufstein per sentir suonare l’organo a cielo aperto più grande del mondo. Per la posizione delle canne, sotto il tetto della torre, e per la frequente presenza di vento, è udibile da tutto il paese e anche oltre. Facciamo comunque in tempo ad ascoltarlo nel punto migliore: il cortile della fortezza. Molto suggestivo. Il biglietto costa 2 euro a persona che vengono scalati in caso di visita al castello. Saliamo a piedi e visitiamo il museo all’interno (7,90 € a testa ). Le prigioni raccontano la storia di chi lì è stato, dai prigionieri politici alle donne accusate di stregoneria, mentre i reperti ritrovati ricordano le tante guerre passate. Ultimo ma motivo principale della visita il maestoso organo in tutta la sua grandezza. Per scendere utilizziamo la funicolare da cui godiamo di un bellissimo panorama. Sostiamo a Villa Masianco dove ordino bistecca e insalata mentre Lab un Schweinerucken senza avere la più pallida idea di cosa sia. Portano carne grigliata con contorno di fettuccine, un accostamento discutibile ma molto usato da queste parti (37,10 €). E si riparte alla volta di Passau. Sarà proprio qui infatti che domani pomeriggio verrà a prenderci la nave MS Heinrich Heine per iniziare il tour in bici. Non esiste la certezza che il tom tom abbia scelto la via più veloce come da noi impostata, tuttavia alcuni tratti sono stati davvero suggestivi: laghi, boschi a profusione ed enormi vallate. Tanto belli quanto privi di una qualunque area di sosta. Per quasi cento chilometri non abbiamo incontrato neanche un benzinaio, per cui attenzione. Tramite il sito Booking.com abbiamo prenotato l’Hotel Passeur Wolf (Untere Danulande, 4 ; 91 € incl. Prima colazione) anch’esso molto curato e spazioso. Avevamo letto della difficoltà ad usufruire del parcheggio interno perché troppo piccolo. Effettivamente era tutto pieno ma alla reception consegnano un permesso speciale per lasciare la macchina proprio di fronte valido dalle 17.00 alle 10.00 del giorno dopo. Ottimo. L’Albergo ha due entrate, la principale si affaccia sul Danubio mentre l’altra conduce nel cuore della città. Da qui iniziamo il nostro giro. Le vie e le piazzette sono un incanto, le case hanno dei delicati colori pastello, il Duomo di Santo Stefano è sicuramente da ammirare ma ancor di più lo è la residenza dei principi vescovi. Vogliamo arrivare alla punta estrema della città da dove si riesce a scorgere la particolarità dell’attraversamento dei tre fiumi ma passeggiando rabbrividiamo per la presenza di numerosi grossi ragni. Ogni lampione ha almeno 3-4 ragnatele e a volerci far caso, vediamo movimenti strani anche sulle vetrine dei negozi e sui muri dei palazzi. Torniamo di corsa in stanza per controllare la chiusura delle le finestre onde evitare la presenza di ospiti del tutto indesiderati. Chiediamo da cosa derivi quest’invasione e la risposta è che dipende dal caldo umido. Rimaniamo un po’ perplessi, siamo in Germania non in Namibia! 14 agosto Oggi finalmente il sole vince sulle nuvole: è una splendida giornata con Passau che si mostra in tutta la sua vivacità. Visitiamo il museo del vetro (5 € a testa) all’interno della barocca Wildwer Mann proprio accanto al Rathaus, il bel municipio che domina la piazza. Oltre ad innumerevoli e colorate stoviglie regali dalle formi più varie è possibile ammirare la camera da letto dove soggiornò la principessa Sissi in occasione della sua permanenza in questi luoghi. Prendiamo la strada per arrivare sulla sponda dell’Inn dove c’è un lungo mercatino di oggetti curiosi e quando il caldo si fa sentire optiamo per un buon gelato

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