Chios, una perla nell'Egeo

Tra le isole greche più grandi, sulla costa turca

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  • di Gigio & Ceppi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Quest’anno l’entusiasmo mio e di mia moglie per la Grecia ci ha portato a considerare, per le nostre vacanze estive, un’isola un po’ al di fuori delle normali rotte vacanziere ma che, alla fine, si è rivelata una lieta sorpresa. Nonostante sui diari dei TpC non abbiamo trovato nessuna precedente esperienza pubblicata (forse questa sarà la prima) assieme a mio cognato (altro super appassionato di Grecia) ci siamo documentati a sufficienza per intuire le potenzialità di Chios (o Xios) e quindi, biglietti aerei e bagagli alla mano, siamo partiti per questa avventura.

Piccola parentesi sul passaggio aereo: è la quarta volta che partiamo da Lubiana con la Adria Airways (compagnia di bandiera slovena) e penso non sarà nemmeno l’ultima: praticamente perfetti, dagli orari, alla puntualità, al servizio…complimenti!

Come ogni volta tentiamo di pianificare un minimo il nostro soggiorno, anche perché avendo a disposizione solo una settimana, non vogliamo perdere tempo in estenuanti giri a vuoto e così abbiamo optato per una struttura, l'hotel Poseidonion, in località Karfas sicuramente la piu’ turistica ma posizionata strategicamente a circa metà isola, in pernottamento e prima colazione piu’ che onesti, noleggiato un auto (prenotata dall’Italia) ed iniziato la scoperta in piena libertà. Chios è la quinta isola per grandezza della Grecia ed ha oltre 200 km di costa ma rispetto ad altre ha una rete stradale ben sviluppata, per cui, mappa alla mano, giri molto tranquillamente. Ed ecco l’unico neo negativo, ma figlio della crisi che ha colpito la Grecia: la benzina. Il costo per un litro di carburante sfiora 1,60 Euro. Per il resto i prezzi sono nella norma o addirittura piu’ bassi che in Italia: un ombrellone con due lettini 6 Euro, per mangiare abbiamo speso dai circa 50 Euro in 3 per il pesce ai 30/35 Euro sempre in 3 per i loro piatti tipici. Il bello di Chios è rappresentato dal fatto che riesci ad alternare alla vita da spiaggia anche visite storico/culturali, infatti qui Oriente ed Occidente si sposano armoniosamente e non è difficile trovare tracce della dominazione bizantina, di quella genovese e di quella veneziana che si vanno a mescolare con tracce legate al passaggio degli arabi e degli ottomani creando un paesaggio davvero suggestivo. Puoi andare dalla visita al suo capoluogo (chiamato anche “chora”), con il suo lungomare pieno di locali, il porto turistico con i suoi mulini a vento, il centro con il rinomato parco, la città vecchia fortificata o la via pedonale dove sono concentrati tutti i negozi, a veri e propri capolavori dell’architettura come la città di Pyrgi unica per il suo stile decorativo degli edifici, disegni geometrici bianchi e neri, tipo grafiti, sulle pareti esterne chiamate "xysta", Mesta un villaggio fortezza del periodo bizantino o Anavatos la città fantasma, tutti luoghi raggiungibili da comode strade panoramiche che non ti fanno pesare il tempo che trascorri in macchina. Se poi, come noi, utilizzi la mattina per le visite ed i pomeriggi per la spiaggia passi delle giornate veramente straordinarie. L’isola è molto vicina alla Turchia, la costa dista nemmeno un'ora di traghetto, per cui visitando i vari villaggi, anche quelli meno pubblicizzati, noti subito qual'era, in passato, il denominatore comune degli isolani e cioè difendersi dalle continue invasioni. Infatti, oltre alle succitate città fortezza, in tutta l’isola si possono notare ancora oggi un sacco di torri d’osservazione, piu’ o meno intatte, situate in punti strategici della costa.

Quando sei a Chios la prima cosa che noti è la mancanza di stress da turismo, se così lo posso definire. Non ti etichettano subito come potenziali polli da spennare, non sei assediato da venditori, ristoratori o da chiunque voglia proporti qualcosa. Rispetto ad altre isole che, giustamente, fanno del turismo la fonte principale di guadagno, questa rimane un po' piu' distaccata, ti lascia vivere e questo lo capisci quando vedi la loro primaria fonte di ricchezza: la produzione ed esportazione del mastice. Il mastice (“masticha” in greco) è il prodotto tipico dell’isola. In particolare lo si produce nel sud dell’isola in 24 villaggi nella regione della “Matichicoria” (villaggi del mastice). Il suo gusto è leggermente dolciastro, è utilizzato nell’alimentazione (gomma da masticare, aromatizzatore di bevande e gelati, liquori), nella cosmetica e nella farmacologia

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