In giro per il Chiapas

Alla scoperta di un popolo antico tra cascate, piramidi e antiche rovine

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  • di Dodi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il Chiapas, con 4 milioni di abitanti, di cui un quarto nativo maya, è uno stato del Messico che confina con il Guatemala e il Belize. Gli indigeni sono molto poveri e purtroppo l'analfabetismo è ancora diffuso. Il 1° gennaio 1994 l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale che prende il nome dal rivoluzionario Emiliano Zapata (1879-1919), un movimento formato da indios il cui obiettivo è di affermare i diritti delle popolazioni native messicane fece un'insurrezione occupando sette comuni del Chiapas durante 12 giorni. A seguito di questo evento iniziarono delle trattative con il Governo che durarono tre anni.

Visitando le rovine di Palenque ci si immerge nell’atmosfera di questo popolo. Il primo insediamento risale al 100 d.C. e fu durante il regno di Pakal (Pakal K'inich Janaab' è stato il più celebre re maya di Palenque), tra il 615 e 683 d.C. e in seguito sotto quello del figlio Kan B’Alam II che la città ha avuto un periodo prospero. Fu abbandonata verso il 900 d.C., per essere riscoperta nel 1746. L’ultimo ritrovamento, la cripta segreta di Pakal, risale al 1952. Le alte e imponenti piramidi, costruite senza l’ausilio di alcun utensile di metallo o ruote, sono disseminate su una superficie di 15 kmq.

Nella giungla circostante ci si rinfresca in pozze d’acqua cristallina e sotto piccole cascate circondati da scimmie urlatrici il cui verso ricorda il ruggito di un leone con la raucedine. Si fanno sentire soprattutto all’alba e al tramonto perché durante il giorno amano oziare tra gli alberi. Si cibano di erbe e di bacche rosse gettando le bucce a terra, spesso sulle teste dei curiosi come noi che si fermano a guardarle dal basso.

Il fascino delle rovine si rivive a Bonampak e Yaxchilan. Bonampak significa “muri dipinti” e si trova in prossimità del confine con il Guatemala. La costruzione delle maggiori strutture del sito, che fu scoperto nel 1946, risalgono al periodo tra il 580 e l’800 d.C.

Yaxchilán significa “pietre verdi” e dominava molte località dei dintorni. I più importanti sovrani della città furono Scudo Giaguaro (647-742, re dal 681) e Uccello Giaguaro (709-786, re dal 752).

A 25 km da Palenque, la cascata di Misol Ha, con un salto di 35 m, si visita seguendo un percorso che conduce anche dietro di essa fino a una grotta, così da osservare da vicino la portata dell’acqua. Nello stesso giorno è possibile raggiungere anche Agua Azul, le cui cascate precipitano in pozze turchesi circondate dalla giungla. Lungo il percorso ci sono diverse bancarelle di souvenir e la gente fa il bagno completamente vestita nonostante le alte temperature.

A Lancanjà Chansayab abbiamo fatto un’escursione nella giungla di cinque ore con un signore di origine maya di 72 anni. All’inizio era un po’ diffidente e conciso nella descrizione delle piante e dei fiori e della fauna ma dopo un paio d’ore la nostra guida ha iniziato a raccontarci della sua famiglia e a chiederci ragguagli sulle abitudini di vita nel nostro Paese.

La seconda tappa del nostro viaggio è San Cristobal de las Casas, una cittadina coloniale, fondata nel 1528 da Diego de Mazariegos, un conquistador spagnolo. E’ stata capitale del Chiapas dal 1824 al 1892 e si trova a 2200 m d’altezza. Una via pedonale con negozi e ristoranti conduce al grande mercato giornaliero che offre souvenir come stoffe, amache, oggetti in legno e gioielli. Vicino al mercato c’è la cattedrale risalente al 1815 e numerose altre chiese

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