Messico, amore a prima vista

Un fantastico tour in Chiapas, Yucatan e Riviera Maya

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  • di santuzzoo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Il Messico, una regione che ha sempre un fascino su qualsiasi turista, poiché si pensa sempre ai Maya e agli Aztechi, al cacao e ai rimedi naturali che producono le popolazioni indigene. Con il mio compagno abbiamo voluto prenderci qualche settimana di vacanza per scoprire il Chiapas e lo Yucatan, due regioni che ancora non avevamo visto. Tramite internet e amici, abbiamo conosciuto l’agenzia Karmatrails, un’agenzia che si trova a Playa del Carmen ed organizza tour in tutto il Messico. Spulciando il loro sito internet avevamo proprio trovato il tour adatto a noi, il circuito Chiapas & Yucatan della durata di 7 giorni. Una settimana ci sembrava poco, ma aggiungendo una settimana di relax al mare ed una a casa per riprenderci, ci sembrava la scelta migliore. Cominciamo con la nostra avventura!

GIORNO 1

Partiamo da Roma e atterriamo a Città del Messico. In aeroporto incontriamo l’assistente che ci accoglie e ci accompagna all’Hotel Holiday Inn, davvero carino e molto pulito. Ci prepariamo per la prima serata e usciamo a girare un po’...dopo così tante ore di viaggio ho bisogno di sgranchirmi un po’ le gambe. Finito il giro, torniamo in albergo per dormire.

GIORNO 2

Torniamo in aeroporto per andare a Tuxtla Gutierrez e per trasferirci poi al Cañon del Sudimero. A Tuxla incontriamo la guida che ci accompagnerá per il resto del viaggio. Arriviamo al Cañon del Sudimero e cominciamo il tour in barca. Un canyon che toglie il fiato, davvero. È impressionante quanto siano grandi le pareti delle montagne, sembrava di stare quasi nel film “Il signore degli anelli: la compagnia dell’anello” quando attraversano il fiume con le barche dopo essere stati dagli elfi. Il tragitto dura all’incirca dure ore e ne vale davvero la pena, perché oltre alle montagne imponenti si vedono anche diverse piante che da noi non esistono e diverse specie di animali. Bello, bello! Arrivati a destinazione, scendiamo dalle barche per proseguire verso Chiapa de Corzo. Questa cittadina è la prima ad essere stata fondata dagli spagnoli in Chiapas ed è una meraviglia. Qui, nonostante l’influenza degli spagnoli, si possono vedere ancora le tradizioni vive della popolazione dello Chiapas. Dopo questa visita proseguiamo per San Cristobal de las Casas dove pernotteremo per due notti. Arrivati in hotel, ci prepariamo per una cenetta romantica nel centro città.

GIORNO 3

La mattina è dedicata esclusivamente alle località indigene di Zinacatan e San Juan Chamula. Non è la prima volta che vedo dei villaggi indigeni, ma ogni volta che li visito ne rimango affascinata e allo stesso tempo sorpresa. È fantastico come questi popoli riescano ancora a vivere con le loro tradizioni senza essere influenzati dalla modernità e dalla tecnologia. Finita questa visita al Messico tradizionale, torniamo a San Cristobal de las Casas per il tour della città. Un luogo che sente ancora l’atmosfera coloniale, protagonista di diversi conflitti dove naqua la rivolta zapatista. Sono rimasta affascinata dal Templo de Santo Domingo, una chiesa in stile barocco e che è..decisamente imponente! Adoro le costruzione in stile pompa magna, mi fanno sentire sempre in un luogo importante. Abbiamo visitato anche il mercato dove ci sono miriadi di cose e una più bella dell’altra. Per fortuna il mio compagno mi ha fermata dal comprare qualsiasi cosa, se no...acquistavo tutto il mercato! Una volta che finiamo con il giro, torniamo in albergo per farci una bella doccia e prepararci per la serata a San Cristobal. Per cena andiamo in un ristorante che si chiama El Fogon de Jovel, dove offrono piatti tipici della regione del Chiapas. Se andate a San Cristobal, vi consiglio di mangiare qui, noi ci siamo trovati davvero bene e la cucina era ottima.

GIORNO 4

Dopo una bella colazione abbondante è ora di lasciare l’hotel per andare alle cascate di Agua Azul. Una volta arrivati, non possiamo non restare estasiati di fronte a questo scenario: un parco con più di 500 cascate con diverse altezze. Uno spettacolo naturale che non ha eguagli, davvero. Abbiamo anche la possibilità di fare un bagno in piscine naturali, che si trovano nel parco. L’acqua è stupefacente, ha un colore di un blu unico e proprio per questo motivo le cascate portano il nome di Agua Azul. Dopo questo panorama incredibile proseguiamo verso Palenque. La guida ci dice che abbiamo il pomeriggio a disposizione e così, dopo aver lasciato i bagagli in hotel, ci facciamo una romantica passeggiata nella città. All’ora di cena vaghiamo un po’ alla ricerca di un ristorante che ci attiri e alla fine capitiamo a La Selva, un ristorante titpicamente turistico dove offrono diverse specialità davvero buone. La pancia di sicuro non si è lamentata. Dopo esserci riempiti per bene, torniamo in hotel.

GIORNO 5

Palenque non è solo città, ma è famosa anche per il suo sito archeologico. La nostra mattina è dedicata per l’appunto alle rovine di Palenque che si trovano a 7 km dal centro. Il luogo è straordinario, templi immersi negli alberi e ancora ben conservati. Il mio preferito è stato il Tempio delle Iscrizioni, qui infatti si può trovare la seconda iscrizione (o geroglifico) più lunga del mondo Maya, uno spettacolo da togliere il fiato. A quanto pare questo tempio era la tomba del re Pakal. Qui si può trovare la sua cripta, con diversi stucchi che raffigurano i suoi predecessori. Ahh sì, quanto mi piace la storia del mondo Maya! Dopo aver visitato la zona archeologica, partiamo per Campeche. Qui ci dedichiamo ad un tour della città e la nostra guida ci spiega tutto, senza tralasciare particolari importanti. Devo dire che è molto interessante ascoltarlo, perché oltre alle solite spiegazioni ci racconta aneddoti che rendono il giro più interessante. Campeche, prima dell’arrivo degli spagnoli, era un villaggio di pescatori che divenne in seguito uno dei punti più importanti per il commercio con l’Europa via mare. La città è protetta dalle mura perché ai tempi dei conquistadores, la città venne presa d’assalto dai pirati diverse volte. Finito il nostro fantastico City Tour restiamo in centro per cenare in un ristorantino. La guida ci suggerisce di andare a mangiare a La Parrilla e a nostra volta consigliamo a chi sta leggendo di fermarsi qui nel caso in cui passate da Campeche. Hanno diversi piatti e tutti molto buoni, c’è l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo preso un menu per 2 persone

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